6:36 am ● Tuesday, July 31, 2007

Le Forbici

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Oggetto: Forbici per uso domestico (1663)

Designer: Zhang Xiaoquan (1643 – 83)

Produttore: Hangzhou Zhang Xiaoquan (dal 1663 ad oggi)

Il primo oggetto ad essere prodotto su scala industriale pare siano state le forbici e pare che farlo siano stati i Cinesi. In Cina il marchio Zhang Xiaoquan rappresenta non solo un paio di forbici ma anche uno spaccato della stessa cultura cinese. Si dice infatti che in ogni famiglia del paese ne possegga almeno un paio.

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12:26 am ● Monday, July 30, 2007

Siete veramente felici del lavoro che fate?

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Sin da piccolo, alla classica domanda “cosa vuoi fare da grande?” rispondevo: “il contadino o l’inventore”. Visto che per fare il primo mancava la materia prima, ossia terreno a sufficienza per poter fare dell’agricoltore un’occupazione dignitosa, ho optato per il secondo… Il mio lavoro mi piace. E’ vario, creativo e stimolante. Oggi disegno un logo, domani una serie di etichette per il vino o una grafica che verrà riprodotta su delle tavole da skateboard. Inoltre saltuariamente non mancano anche riconoscimenti gratificati: premi o eventi nazionali ed internazionali che in certo qual modo aiutano a dirmi “sì, sto facendo la cosa giusta e la sto facendo bene…almeno a detta degli altri”. Nonostante tutto, già da un po’ di tempo a questa parte inizio a sentire la necessità di qualche cosa in più… Il mondo che mi circonda è limitante. Spesso mi pare di non trovarmi nel luogo (geografico) giusto per crescere ulteriormente. Così continuo a volare…basso.

11:09 am ● Sunday, July 29, 2007

Il principio di straneamento

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L’oggetto totalmente defunzionalizzato e presentato in maniera inusuale, inconsueta attrae la nostra attenzione, stimola la nostra immaginazione. Alla base di tutti i miei lavori ben riusciti c’è quest’opera di Marcel Duchamp: “Ruota di Bicicletta” (1916) , che inoltre è il suo primo ready–made (termine coniato per la prima volta per definire proprio questo lavoro). Per Duchamp l’arte esiste ovunque, anche negli oggetti quotidiani. Ogni manufatto può elevarsi alla dignità d’opera d’arte grazie alla scelta operata dall’artista. Nell’attività di Duchamp i ready-made si attuano attraverso uno spostamento dell’angolo visuale del quale l’oggetto è ordinariamente percepito ed isolandolo dalle sue naturali condizioni ambientali”.

Tale concetto chiamato anche “straneamento” ci permette ad esempio di progettare l’etichetta di un vino in modo tale da farla risaltare tra le altre grazie a sapienti accorgimenti quali: il punto d’applicazione, i colori, le forme. Allo stesso modo possiamo ravvivare il nostro quotidiano dalla vita lavorativa, a quella sentimentale, a quella sessuale stupendoci di noi stessi e facendo stupire chi ci sta accanto.

1:35 pm ● Saturday, July 28, 2007

7.7.7 Saluti dall’oltretomba

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E’ SCONSIGLIATA LA LETTURA DEL SEGUENTE POST A BAMBINI, PERSONE SENSIBILI O DEBOLI DI CUORE ED IN PARTICOLARE A MIA MAMMA.

“E questa è la descizione, la descizione, della miaaa morte
Elio e le Storie Tese – La vendetta del fantasma formaggino

Finalmente sono riuscito ad avere alcune foto a testimonianza della mega sbronza a base d’assenzio e vodka nella quale sono sprofondato sabato 7 luglio 2007 in località S. Cassiano, tra Faenza e Marradi, presso la residenza di caccia dei fratelli Carloni. Pensare che volevo solo bere un goccetto per mantenere alto il morale. Il problema è che prima della totale capitolazione, avvenuta intorno alle 3.00 am, ho un buco temporale di circa 1h 30′ nel quale sono state scattate alcune delle foto di cui sopra. Spero di non aver fatto cazzate…oltre la vetrata della porta spaccata… FORTUNA CHE ERA INFRANGIBILE ed il plastico ha tenuto assieme le schegge altrimenti chissà come mi riducevo!

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11:16 pm ● Friday, July 27, 2007

THE REAL THING

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Era l’estate del 1989. Avevo appena dato gli “Esami delle Medie” [non ricordo nemmeno con quale valutazione...è incredibile che oggi non me lo ricordi; allora il voto era così importante...]. Mi apprestavo ad intraprendere nuovi percorsi scolastici e di vita. Tutto era bello e si preannunciava ricco di aspettative e nuovi incontri ma aleggiava anche un retrogusto nostalgico, un po’ alla STAND BY ME, di chi sa che nulla sarebbe più stato come prima. Era finito un periodo della mia vita. Da lì a poco sarebbe iniziato un progressivo distacco dai genitori e da alcuni degli amici di sempre. La mia voglia di ribellione iniziava a trapelare lanciando i primi segnali attraverso i miei primi approcci al mondo dello skate. Non appena potevo saltavo sulla mia Bill Tocco Gordon & Smith. Passavo i pomeriggi con folly in via Carraia Sorboli [da poco per la prima volta asfaltata] o in piazza John Lennon a Mezzano. Fu allora che iniziai anche ad interessarmi un po’ di più alla musica che ascoltavo. La colonna sonora di quell’estate era a base di: SUICIDAL TENDENCES, JANE’S ADDICTION, ANTHRAX, EMF, MISFITS e FAITH NO MORE. In particolare ricordo un clip di questi ultimi che ogni tanto veniva trasmesso da Video-Music. Tenevo il televisore piccolo, quello dello studio, sempre acceso anche durante i pasti, in modo da essere pronto a mollare le posate e correre a bocca piena attraverso l’ingresso non appena sentivo l’inconfondibile suono di basso che apriva “Falling to pieces”. Questo video è il manifesto che meglio riassume quegli anni, ancora molto ‘80, già molto ‘90.

12:44 pm ● Thursday, July 26, 2007

Industrial Design & Designer

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SelfTwirlingSpaghettiFork

L’Industrial Design è ciò di cui principalmente mi occupo per passione, per lavoro.

Io sono un Designer.

Quando si parla di “Industrial Design” bisogna figurarsi un oggetto prodotto in serie, la catena di montaggio, l’industria, la serialità, la macchina, il braccio meccanico che stampa pezzi a ripetizione. Bisogna udire il rumore della pressa che stringe le ganasce di uno stampo, il soffio del compressore che aiuta il distacco del pezzo dalle valve. Bisogna percepire l’odore dell’ABS in raffreddamento, del metallo in fusione, dei saponi per il distacco del pezzo e degli oli fluidificanti.

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12:56 pm ● Wednesday, July 25, 2007

Il blog di STRADAioli

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E’ con immenso piacere che faccio il test del blog di STRADA, chissà se tutto funziona come dovrebbe…

provo anche a fare una citazione

ed a fare un link verso di me

ed ora ad inserire un’immagine:

simpson fullo

che figo che sono…