12:44 pm ● Thursday, July 26, 2007

Industrial Design & Designer

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Inserito in Design

SelfTwirlingSpaghettiFork

L’Industrial Design è ciò di cui principalmente mi occupo per passione, per lavoro.

Io sono un Designer.

Quando si parla di “Industrial Design” bisogna figurarsi un oggetto prodotto in serie, la catena di montaggio, l’industria, la serialità, la macchina, il braccio meccanico che stampa pezzi a ripetizione. Bisogna udire il rumore della pressa che stringe le ganasce di uno stampo, il soffio del compressore che aiuta il distacco del pezzo dalle valve. Bisogna percepire l’odore dell’ABS in raffreddamento, del metallo in fusione, dei saponi per il distacco del pezzo e degli oli fluidificanti.

Il termine “Industrial Design” viene tradotto in italiano come “Disegno Industriale“, anche se, a mio avviso, tale restituzione letterale dall’anglosassone non esprime a pieno la densità di significato che effettivamente il termine contiene in se. Questa definizione è inoltre spesso fuorviante a causa delle figure che i sostantivi richiamano nell’immaginario collettivo; facendo riferimento al termine latinizzato si pensa che chi opera nel settore si occupi di progettazione di macchinari per l’industria, “Disegno Industriale” diventa così quasi un termine volgare per identificare l’ “Ingegneria Meccanica“. Non è così. Sarebbe meglio tradurre il tutto in”Progettazione per la riproduzione seriale/industriale“.

Chi opera in tale settore, il designer, è colui che progetta l’oggetto che la macchina dovrà produrre, la merce ultima che dovrà rendere felice: 1_l’utente finale che ha trovato quello di cui aveva bisogno; 2_l’industriale che ha prodotto con poca spesa facendo qualche cosa di nuovo e di unico; 3_ il pianeta terra che è stato inquinato il meno possibile. Il designer ASTRAE, grazie alla sua creatività un’IDEA che poi viene PROGETTATA per essere REALIZZATA nel miglior modo possibile (PUNTI 1,2 e 3)*.

L’importante e che, quando si parla di “designer” non si visualizzi un “artistoide” che schizza con estro chi sa quale nuova indispensabile minchiata.

*N.B. Mentre una volta esisteva veramente il progettista che seguiva tutti i passaggi della creazione di un’oggetto a 360°, dalla sua invenzione alla sua ingegnerizzazione, oggi ci sono sempre più figure che in comunione si occupano dello sviluppo di un singolo prodotto industriale. Questo è dovuto alla necessità di avere know-how sempre più specifici e settoriali al fine di tenere sotto controllo tutti gli aspetti della produzione ed avere un ottimizzazione tra produzione, spese e, sarebbe ottimale, impatto ambientale. Per cui, oggigiorno, ad un medesimo progetto lavorano team di: progettisti, ingegneri, creativi…

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