Era l’estate del 1989. Avevo appena dato gli “Esami delle Medie” [non ricordo nemmeno con quale valutazione...è incredibile che oggi non me lo ricordi; allora il voto era così importante...]. Mi apprestavo ad intraprendere nuovi percorsi scolastici e di vita. Tutto era bello e si preannunciava ricco di aspettative e nuovi incontri ma aleggiava anche un retrogusto nostalgico, un po’ alla STAND BY ME, di chi sa che nulla sarebbe più stato come prima. Era finito un periodo della mia vita. Da lì a poco sarebbe iniziato un progressivo distacco dai genitori e da alcuni degli amici di sempre. La mia voglia di ribellione iniziava a trapelare lanciando i primi segnali attraverso i miei primi approcci al mondo dello skate. Non appena potevo saltavo sulla mia Bill Tocco Gordon & Smith. Passavo i pomeriggi con folly in via Carraia Sorboli [da poco per la prima volta asfaltata] o in piazza John Lennon a Mezzano. Fu allora che iniziai anche ad interessarmi un po’ di più alla musica che ascoltavo. La colonna sonora di quell’estate era a base di: SUICIDAL TENDENCES, JANE’S ADDICTION, ANTHRAX, EMF, MISFITS e FAITH NO MORE. In particolare ricordo un clip di questi ultimi che ogni tanto veniva trasmesso da Video-Music. Tenevo il televisore piccolo, quello dello studio, sempre acceso anche durante i pasti, in modo da essere pronto a mollare le posate e correre a bocca piena attraverso l’ingresso non appena sentivo l’inconfondibile suono di basso che apriva “Falling to pieces”. Questo video è il manifesto che meglio riassume quegli anni, ancora molto ‘80, già molto ‘90.