Sin da piccolo, alla classica domanda “cosa vuoi fare da grande?” rispondevo: “il contadino o l’inventore”. Visto che per fare il primo mancava la materia prima, ossia terreno a sufficienza per poter fare dell’agricoltore un’occupazione dignitosa, ho optato per il secondo… Il mio lavoro mi piace. E’ vario, creativo e stimolante. Oggi disegno un logo, domani una serie di etichette per il vino o una grafica che verrà riprodotta su delle tavole da skateboard. Inoltre saltuariamente non mancano anche riconoscimenti gratificati: premi o eventi nazionali ed internazionali che in certo qual modo aiutano a dirmi “sì, sto facendo la cosa giusta e la sto facendo bene…almeno a detta degli altri”. Nonostante tutto, già da un po’ di tempo a questa parte inizio a sentire la necessità di qualche cosa in più… Il mondo che mi circonda è limitante. Spesso mi pare di non trovarmi nel luogo (geografico) giusto per crescere ulteriormente. Così continuo a volare…basso.
August 24th, 2007 at 3:56 pm
Mi sveglio ogni mattina pensando a un lavoro diverso… Idee chiare mai!!! Forse non è un bene ma è bello fantasticare!
August 24th, 2007 at 4:41 pm
DAI, forse un giorno o l’altro passa il camioncino colorato, come nel video, che ti porta nella terra degli hippies! Però, se hai sfiga potresti ritrovarti in un campo nomadi…
October 24th, 2007 at 2:56 pm
ci sono dei secoli in cui uno è stanco del lavoro che fa. poi, ci si riprende. (gatto silvestro)