Avevamo 12 anni quando io e folly, l’amico di sempre (asilo, elementari, medie, Liceo), al carnevale del 1988, vedemmo i “Locals” del nostro paese, Mezzano (RA), rincorrersi in skateboards spraytandosi con le bombolette schiumogene. Loro erano “GRANDI”, avevano qualche anno in più di noi ma a quell’età anche 2 anni fanno la differenza. Erano vestiti da teppistelli, coloratissimi, agghindati con ricercatissimi gadgets come il basco “Gator” della VISION STREET WEAR, scarpe assurde come le AIRWALK LAVA dal caratteristico coprilaccetti o le, allora introvabili, “Old School” Vans Off the Wall. Il loro abbigliamento non era dovuto alla festività, quei colori non erano per il carnevale; Francesco Verdi, Matteo Bentini, “Riccio”, Luca Baccini e suo fratello maggiore Igor erano vestiti così tutti giorni.
A quest’immagine, sicuramente d’impatto, mi rimase impressa un’ altra cosa che fece Igor. Mentre fuggiva sulla sua tavoletta era disinvoltissimo, pur procedendo velocemente su un mezzo così precario come lo skateboard si voltava a guardare gli altri che lo inseguivano per stimarne distanza e rischio di essere colpito. Correva, fino a quando si trovò di fronte ad un marciapiede, non altissimo, quelli attorno a Piazza G. Donati sono bassissimi, non più di una decina di centimetri, comunque un’ ostacolo insormontabile con quelle ruotine di circa cm 6 di diametro eppure… ci saltò sopra proseguendo nella sua folle corsa. Oh CAVOLO! VE LO GIURO! Ci saltò sopra e proseguì nella corsa! Per me e folly fu folgorante, INCREDIBILE! Ci guardammo stupiti l’un l’altro cercando di capire. Le prime spiegazioni che cercammo di darci erano assurde, ridicole: “Forse non abbiamo visto bene, ma aveva lo skateboard legato alle caviglie con un elastico!“. Di sicuro decidemmo una cosa: anche noi avremmo imparato a fare “quella cosa“, ad ogni costo. Quella cosa si chiamava Ollie e quel “trick” assieme ad Igor Baccini mi hanno cambiato la vita. Ogni volta che riguardo a ritroso la mia vita , le mie scelte fatte sino ad ora: il fatto che mi occupo di grafica e design, che ho disegnato tavole da skateboards, che ho disegnato abbigliamento, che sono stato uno skater, tutto iniziò quel dì… GRAZIE IGOR
August 9th, 2007 at 4:34 pm
bè, ce ne siamo ollati di marciapiedi da quel dì, ma nonostante sia passato così tanto tempo quei ricordi sono ancora vivi ed è incredibile quanto lo skateboarding influenzi ancora la mia vita e quella di molti che ci sono entrati in contatto in una maniera o nell’altra……grazie per i ricordi, per l’ispirazione e per il footage di thrashing…………….non mi rimane che dire…once a skate rat, always a skate rat
August 23rd, 2007 at 7:54 am
Io ti rispondo con uno slogan molto “Old School”:
LIFE IS SHORT,
RIDE HARD!!!