[Puntata 3 di 7]
“Soap-Polpettone” sperimentale sulla Storia della Comunicazione
OGNI VENERDI’ SU STRADAioli
Giunto a New York il Sig. Meucci mette in piedi una fabbrica di candele ( nella quale lavorerà anche Giuseppe Garibaldi [ rimango continuamente stupito di come sia piccolo il mondo e di come in tutte le epoche siano sempre 2, 3 personaggi a "fare tutto" ] ) e attorno al 1854 costruisce il primo prototipo di telefono ( che brevetterà col nome di “trasferimento elettronico della voce” ) allo scopo di poter mettere in comunicazione il suo ufficio con la camera da letto dove la moglie è costretta da una grave malattia.
130 anni dopo parliamo attraverso antenne, ripetitori e satelliti in orbita nello spazio…
…Strano che prima di riattaccare ci diciamo: “teniamoci in contatto”, quando non c’è nessun contatto, perlomeno fisico!
Soltanto cavi e frequenze.
Ricevere un “TI AMO” nel bel mezzo di una giornata di merda, ci fa sembrare miracoloso un cellulare.
August 31st, 2007 at 4:17 pm
Se il sig.Meucci avesse potuto anche solo immaginare che la sua scoperta sarebbe diventata un mezzo con cui molti fanno cose stupide e cattive e poi le mettono in rete, forse avrebbe buttato tutto nel cassonetto della spazzatura….eh, già, forse all’epoca non li avevano ancora inventati i cassonetti, così, noi non possiamo evitare di vedere come molti giovani fanno un’uso improprio di un mezzo di comunicazione che dovrebbe solo servire a scopi utili.