[Puntata 7 di 7]
“Soap-Polpettone” sperimentale sulla Storia della Comunicazione
OGNI VENERDI’ SU STRADAioli
“La terza guerra mondiale verrà combattuta con le clave”
Albert Einstein
Quando gli uomini impazziranno collettivamente per scaricare tutti i messaggi mandati nell’etere.
Quando non ci saranno più alberi perché avevamo bisogno di tutta quella carta per la stampa e non avremo più ossigeno per respirare.
Quando i satelliti bruceranno per sovraccarico di informazioni e cadranno dal cielo.
Quando faremo disperate chiamate col cellulare alle persone che amiamo mentre guarderemo l’ultimo giorno della Madre Terra in un reality alla TV.
Allora la comunicazione sarà, ancora una volta, nuovamente, ciò che era all’inizio.
La parola che scaturiva dal profondo.
La parola che scaturiva da Dio.
Un Dio che ora, invece di voler parlare, è stanco di ascoltare.
N.B. Io non credo in Dio… non almeno nel modo banale e primitivo in cui lo vede qualsiasi religione… il mio non ha una barba, non veste sandali in cuoio né una sorta di toga romana. Il mio Dio è più una sorta di legge fisica, incomprensibile a noi miseri uomini, quindi più forte di qualsiasi vostra Divinità.
September 29th, 2007 at 7:37 pm
Leggendo l’NB, mi è venuto in mente il primo film della serie Conan: la discussione tra Conan - appunto - e un altro individuo di cui non ricordo il nome se mai viene detto. Non ricordo ovviamente le battute esatte, ma è una cosa tipo:
“Il mio dio si fa beffe del tuo, dall’alto della sua montagna”
“Il mio dio invece è il cielo stesso e sta ben al di sopra dell’insignificante montagna del tuo”
Un po’ come dire: il mio [dio] ce l’ha più lungo del tuo, insomma. Oppure, il tuo non è più cool da un pezzo con quella toga, adesso torna di moda il velluto a coste (o qualunque altra cosa ti rifilino adesso nei negozi).
September 30th, 2007 at 11:53 am
Anche io! Ogni volta che mi sono trovato a discutere di religione, politica o qualsiasi tipo di credo la mia mente richiamava quella scena… è incredibile anche quando ho scritto l’”N.B.” di questo post…
Effettivamente e tristemente dobbiamo renderci conto che è così. Che differenza c’è, tolti paramenti, favolose architetture, effetti speciali tra una tribù che danza in cerchio attorno ad un fuoco per ringraziare un “Manitou” qualsiasi, un comunità Cristiana che si ritrova la domenica di fronte ad un crocifisso, dei beduini che “alzano il culo” in direzione di un frammento di meteorite?
L’altra scena che mi viene in mente è un Benigni di non solo quale “FANTASTICO” o “Domenica IN” che diceva: “E se poi la ‘mi nonna qunado va in cielo si trova Budda?! ‘Sto ciccione tutto d’oro! La ‘glie disce “He Tu hi ssei?”. Ma la ‘mi nonna la si prende ‘n’infarto. La mi more ‘na seconda volta!