Ieri sera mega cenone a base di pesce a “La Casetta“.
Sfondo i Tre Colli di Brisighella.
Fa un po’ strano mangiare antipasti di pesce e pepate di cozze in mezzo alle colline subito fuori Faenza in direzione Marradi ma, vi posso assicurare che, era tutto veramenete buono ed abbondante!!!
A questo aggiungete un OTTIMO PREZZO POPOLARE.
Se volete andarci anche voi, mi raccomando, prima prenotate e richiedete sempre il menu completo!
Seduti a tavola Noi.
I sei soci di PROGETTO AROMA.
La società di servizi integrati (architettura, design, comunicazione, info tech e formazione) che abbiamo fondato nel settembre del 2000 (quando eravamo ancora “giovini”… per lo più 23-24enni).
Si aggiungevano alcuni ospiti d’eccezione: il babbo della Miky (Adriano Monduzzi), mio babbo e mio zio Tony (con me, formavamo il favoloso trio, “i STRADAiûl”); infatti oltre che un’occasione per festeggiare (in ritardo) i 7 anni di attività, è stato un momento per celebrare le persone che ci hanno aiutato nell’ultimo ed ennesimo trasloco avvenuto tra febbraio ed aprile di quest’anno: GRAZIE MILLE ANCORA, PARENTADO!!!
Alla cena favolosa si sono alternati duelli di battute e barzellette tra Monduzzi (padre) e Belletti.
Inoltre il personale multietnico de “La Casetta” ha creato un interessante ed allo stesso tempo banal-stupida attenzione nei confronti delle cameriere che è sfociata ben presto in marpioneria…
Questo interesse, quando di alcohol ne era già passato un po’ ed i livelli di pudore si erano abbassati ha spinto i più intraprendenti [ Monduzzi (padre) e Belletti... sì, sempre loro ] ad approcci “classici”: “Ma tu, da dove vieni? Cuba? Santo Domingo? Tunisia? Giappone?”.
La tipa, Glaucia (poveretta, chissà quanti ne deve sopportare…), dal particolare taglio degli occhi, vagamente a mandorla ricordava la cantante dei CSS (Cansei de Ser Sexy)… poteva quindi essere Brasiliana… quell’occhio infatti era diverso da quello degli orientali, era più simile a quello degli indios…
[Dovete sapere che in una vita passata a sentirsi dare del: "cinesino", "Sasuke", "Momotaro", "Goku", "Yamamoto", "Yakuza"... ci si chiede più di una volta "Ma io da dove vengo?" e si diventa particolarmente attenti, non per motivi razziali, alle più svariate sfumature etniche in cerca della proprie origini...].
Comunque la risposta di Glaucia è stata: “BRASIL”. Poi ha aggiunto, indicando me, che me ne stavo buono buono: “Lui, però, è Giapponese!”
TRAK!
SENTENZA!
L’ENNESIMA!
CI RISIAMO!
Potrei raccontarvi un infinità di episodi come questo!!!
Il più eclatante è stato quando, andando in Giappone, nel Febbraio del 2005, per le finali dell’OSAKA INTERNATIONAL DESIGN COMPETITION, sull’aereo della JAL in partenza da Milano, l’Hostess Giapponese, diede al mo socio, Francesco, “IL CORRIERE DELLA SERA” e a me un quotidiano Nipponico.
La guardai con fare interrogativo.
Lei capì che qualche cosa non andava… intuì che probabilmente non volevo quella testata giornalistica.
Me ne propose prontamente un’altra… sempre della sua madrelingua!!!
Naturalmente questo mio aspetto orientale offre molte occasioni ai miei amici per fare battute e sfottermi…
GaraMax, mio attuale collaboratore, mi ha spedito il filmato di seguito, dicendo: “Non mi avevi mica detto che avevi fatto anche del cinema!!!“.
October 8th, 2007 at 3:39 pm
…se ricordi alcuni hanno pure creduto tu fossi francese… ed è successo per ben 2 volte!
October 8th, 2007 at 4:46 pm
Ohps, è vero!
Me ne ero completamente dimenticato…
Quando ero in Erasmus ad Exeter, nel Devon, i miei coinquilini, 4 British purosangue, e pure il proprietario di casa, British pure lui, mi dicevano che sembravo più ad un Francese che ad un Italiano… Evidentemente, abituati per lo più ad figura d’Italiano alla Tony Manero, non trovavano in me quei tratti. Avevo più del Galate che dell’Arabo…
Ma il meglio accadde in Sicilia con quella coppietta sul bus… Ricordo pure cosa disse lui: “Questi due devono essere Spagnoli… Non, no… Francesi. Sì, sì, per mia sono Francesi. Adesso provo a chiderglielo…! Are you…?”