Un giorno, un non vedente era seduto sul gradino di un marciapiede con un cappello ai suoi piedi e un pezzo di cartone con su scritto:
«SONO CIECO, AIUTATEMI PER FAVORE».
Un pubblicitario che passava di lì si fermò e notò che vi erano solo alcuni centesimi nel cappello. Si chinò e versò della moneta, poi, senza chiedere il permesso al cieco, prese il cartone, lo girò e vi scrisse sopra un’altra frase.
Al pomeriggio, il pubblicitario ripassò dal cieco e notò che il suo cappello era pieno di monete e di banconote. Il non vedente riconobbe il passo dell’uomo e gli domandò se era stato lui che aveva scritto sul suo pezzo di cartone e soprattutto che cosa vi avesse annotato.
Il pubblicitario rispose: “Nulla che non sia vero, ho solamente riscritto la tua frase in un altro modo”. Sorrise e se ne andò.
Il non vedente non seppe mai che sul suo pezzo di cartone vi era scritto:
“OGGI E’ PRIMAVERA E IO NON POSSO VEDERLA”.
October 23rd, 2007 at 1:58 pm
Proprio pochi giorni fa, ho fatto un’esperienza davvero interessante e illuminante: ero andata all’ufficio postale per delle raccomandate e al ritorno, passando per la piazza, sono stata avvicinata da un ragazzo sui trentanni, non vedente, che mi ha gentilmente chiesto dove fosse l’ufficio postale, dove doveva ritirare dei soldi al banco posta. Era giorno di mercato e la confusione era abbastanza da farmi decidere di fare dietro front e accompagnarlo personalmente fino alle poste. Gli ho dato il braccio e siamo partiti. Naturalmente, dato che non mi faccio mai i fatti miei, gli ho chiesto di dove fosse e lui mi ha detto che veniva da Bologna e che era a Faenza per “vedere” alcuni appartamenti poichè voleva trasferirsi qui. Mentre camminavamo ho cercato di essere i suoi occhi, descrivendogli quello che c’era intorno, i pericoli per il suo camminare dato dalle bici parcheggiate ovunque in modo scorretto, le macchine, le strettoie date da impalcature, quanti gradini doveva fare per accedere all’ufficio postale e quale fosse il percorso migliore per non ritrovarsi ad inciampare da qualche parte. Chiaramente l’ho poi riaccompagnato in piazza dove aveva appuntamento con la sorella. E’ stato molto istruttivo vedere, da vedente, quanti ostacoli ci sono per un non vedente e quanto menefreghismo ci sia da parte di molte persone. Quel ragazzo non avrà l’uso della vista, ma vi garantisco che mi ha insegnato a guardarmi meglio intorno e a vedere meglio. Lasciandoci mi ha salutato con un…speriamo di “vederci” presto ancora!
October 24th, 2007 at 3:07 pm
pensateci, quando parcheggiate le vostre cazzo di automobbbbili sui marci[a]piedi. o quando il vostro tenero cagnolino scagazza l’Eukanuba. o quando vi cola il rimmel dagli occhi perchè piangete per il Biafra.
“trova il signore, prima che lui trovi te” (Snack&Gnola)