[ Francesco Gambi - Chitarra, Enrico "Tastierello" Ronzani - Tastiera, Lucio Donati - Voce, Gabriele "BRI" Casadio - Chitarra, Francesco "ALBO" Albonetti - Batteria, Stefano "CATTA" Cattani - Basso ]
Faentini D.O.C. i MoonLighters, letteralmente “coloro che lavorano al chiaro di luna“, nel periodo del Proibizionismo dell’alcool erano così chiamati i distillatori abusivi [un po' come mio nonno Minghinì che si fa la grappa in casa...]
Dal 1997 ripropongono cult che vanno dai POLICE ai VAN HALEN passando attraverso Queen, TOTO, Michael Jackson [purtroppo non fanno nulla dei PANTERA...].
Tecnici e bravi quanto basta per divertirsi e far divertire: IO CI VADO, ma ci saranno anche altre date…
Per ora posso solo anticiparvi:
Venerdì 07 DICEMBRE . ORE 21.30 . CASA della MUSICA . Faenza.
TIEH, BECCATEVI ‘STA MARCHETTA!
Avevo 6 anni.
Domenica mattina.
Ore 8.30.
TELESANTERNO.
Era il canale col logo bello. Quello che mi ricordava un pastore tedesco. Una volta l’ho anche riprodotto con le matite colorate… dovrei averlo ancora nel primo cassetto del mio comodino…
Trasmetteva i cartoni animati e i film per ragazzi più interessanti.
Giapponesi, ma non la solita roba con i robot. Roba diversa: Rocky Joe, L’Uomo Tigre, SUGAR, Super Car Gattiger, Super Dog Black, IZEMBORG, Megaloman, Koseidon,…
La notte tardi trasmetteva anche “altro”, ma io venivo messo a letto prima…
Lei era Bionda.
Le bionde… mi piacevano… perché quando vedevo la Barbie di mia cugina Barbara o Heather Parisi ballare a Fantastico avrei voluto che fossero le mie morose.
Mi bastava guardare per pochi istanti la sua immagine passare sfuggente riprodotta sulla faccia di un cubo rotante nello spot d’intermezzo e già “provavo qualche cosa”….
Poi partiva la pubblicità di quel simpaticone di “Primerano lo stilista del caminetto” e la magia finiva.
… sapevo che faceva i “filmini” come dicevano i grandi.
Di preciso non sapevo ancora in cosa consistevano ma “provavo qualche cosa”…
Ero curioso.
E’ oramai evidente, la nostra Società cambia ed è in continua evoluzione.
E’ così da sempre, solo che lo fa a ritmi più veloci di un tempo.
Chi meglio fotografa questi cambiamenti per poi riproporli agli occhi di tutti sono gli spot pubblicitari.
Lo fanno in maniera fine, sottile, in modo da non disturbare quel mondo i “bacchettoni” che di solito, in quanto tali, sono superficiali ed incapaci di cogliere alcune sfumature…
Secondo voi chi entra dalla porta… una “PASSERONA” o un “MANZO GAY”?
[Quanto segue a da intendersi come una sorta di capsula del tempo di sensazioni di una giornata oramai passata: "Scrivo questo post in data 11 agosto 2007 in memoria di un anniversario. Mentre scrivo non mi sento né malinconico, né triste, né arrabbiato, ma forte di essere sempre più consapevole di me stesso." NON PERDIAMOCI DI VISTA MENTE.]
Finalmente sono riuscito ad imbustare tutto il materiale faticosamente prodotto da me e da Gara per il bando di concorso, per la creazione di logo ed immagine coordinata del “Parco della Vena del Gesso Romagnola”.
Purtroppo non ho trovato di meglio che 2 mega-buste giallo-arancioni formato radiografia.
Quelle formato A3 non esistono, o almeno Buffetti ne aveva altre, naturalmente di SOLI 2 cm più piccole…
Evvabbeh!
Strappo la linguetta proteggi adesivo per richiudere il tutto.
NON TIENE! La linguetta si arriccia riaprendosi. La colla è vecchia!
Dopodomani il sistema di postdatazione di WordPress (ossia il pannello di controllo che sta dietro a questo blog) pubblicherà, come già annunciato l’11 Agosto scorso in “Post su un post non ancora nato“, una mia riflessione in un momento di sconforto e caos… non l’ho mai più riletta!
Aspetto di rivederla QUI su STRADAioli per vedere che effetto mi farà.
SPERO che questo stimolo uscendo da una sorta di capsula del tempo virtuale susciti in me emozioni tali per prendere NUOVE DECISIONI.
In questo particolare caso STO USANDO UN BLOG COME SE FOSSE UN INTEGRATORE PER LA CRESCITA O, forse meglio dire, PER LA “MESSA A FUOCO” DEI MIE SENTIMENTI.
PRODIGI DELL’IPERSPAZIO!
CHE SIA UNA NUOVA COSCIENZA dell’USO DELLO SPAZIO VIRTUALE del BLOG?
C’è già chi parla dei blog in quest’ottica? Chiedo ai miei tanti amici psicologi…
Stamattina.
Sto facendo colazione…
Sfoglio il giornale col “cappuccio” in mano.
Butto l’occhio ancora gonfio di sonno su un titolo da fantascienza:
“IL COLOR MAGENTA E’ STATO BREVETTATO!”
Dove risiede l’idea ancora radicata che l’aranciata sia una bibita giovane?
Ricordo ancora quando mia nonna Maria, pace all’anima sua, in un unico discorso riuscì a dire una tal serie di di luoghi comuni da poter rientrare in una puntata di “SOUTH PARK”!
A questa domanda che veniva posta in una serata tematica, “Cinema DiVino”, alla fine dell’estate, presso l’Arena Borghesi di Faenza, risposi sul coupon da compilare ed imbucare nella grande urna:
“Mio nonno che, quando avevo ancora 15 anni, mi chiede: Ta l’e sintida? [sottointeso "la gnocca"]”
Visto che con questa risposta vinsi il II° premio, un magnum di un ottimo rosso, non capisco perché non l’abbiano utilizzata per pubblicizzare Enologica…
Vabbé…
Oh avvinazzati, ci si vede il 16, 17 e 18 Novembre al Centro Fieristico di Faenza ad Enologica… “portatevi il bicchiere” io sarò lì in qualità di grafico o come mi hanno recentemente definito “stilista dell’enogastronomia” [che patacca che sto diventando]…
Comunque, visto che ci saranno diversi miei clienti, forse potrei intercedere per farvi scroccare una bevuta…
[Puntata 4 di X]
“Soap-Polpettone” sperimentale sulla Storia del Mio-Fare-Comunicazione
DI MERCOLEDI’ QUANDO CAPITA SU www.STRADAioli.com
Più cresco e più mi rendo conto di quanto siano stati importanti per la mia formazione: i cartoni animati, in particolare quelli Giapponesi e mia cugina Barbara con il laboratorio di prototipazione di poltrone di suo babbo Gerno.
Il laboratorio sorgeva nel corpo indipendente dietro casa dei miei nonni di Forlì.
Lì dentro c’era sempre ammassata gomma piuma in abbondanza di vari formati, durezze e sfumature di giallo. Da un giallo quasi bianco ad un giallo barba di vecchio impestata da nicotina.
La gommapiuma arrivava in forma di parallelepipedi a volte grandi quanto me! Ricordo che una volta venne un camioncino che ne scaricò talmente tanta da riempire l’intero garage adiacente al laboratorio.