FOTO Massimo Garavini: [ STRADAioli imbottigliato, 16 Ott 2007 - Faenza ]
Sinceramente era da un pò che aspettavo un’intervista… mi sarebbe piaciuto finire su una rivista più “patinata” come un IN MAGAZINE, ma per cominciare non è male. Inoltre non sono stato io propormi ma sono venuti loro a richiedermela… l’intervista, è chiaro NO?!
Mi piace quello che questo Gilberto Casadio ha detto, mi i rivedo!!! Mi piacerebbe dire di più sulle singole etichette… penso che su questo blog troverò spazio per parlarne di una ad una…
Vi lascio all’articolo.
Sorridente. Accogliente. Informale nel vestire ma allo stesso tempo professionale.
Enrico STRADAioli ha un modo di fare genuino, tipico della Terra di Romagna, che ti conquista da subito.
Ha fatto delle sue passioni, disegnare e fare skateboard, le basi di partenza per il suo lavoro: il designer. E’ partito alla grande, progettando, a soli 21 anni, ancora studente del secondo anno presso l’ISIA di Faenza, le sue prime grafiche industriali a tiratura intercontinentale (USA, Australia, Europa) per una delle più grandi aziende mondiali di skateboards: la Californiana POWELL.
Socio della Cooperativa di servizi PROGETTO AROMA, ha continuato qui la sua esperienza nella grafica industriale con particolare attenzione per il settore dell’enogastronomia.
Nel 2001 si è cimentato per la prima volta nella creazione di etichette vinicole per piccoli produttori locali. I suoi progetti si sono rivelati da subito particolarmente interessanti in quanto differenti: “quelle etichette si notavano in mezzo alle altre”. Strette e verticali attiravano, per il principio di straneamento, col quale erano state pensate, l’attenzione dei consumatori e di altri produttori vinicoli che iniziarono a contattarlo.
Arrivano altre richieste lavorative stimolanti ed i primi successi.
Conscio di una propria poetica del progettare che tiene conto del “’Meltin Pot” culturale internazionale e, non meno, delle proprie radici, tra il 2002 ed il 2003, da alla luce alcune tavole da “skate” ed etichette vinicole per la ditta di Modigliana VILLAPAPIANO, con grafiche che si rifanno alla tradizione regionale e per le quali verrà conferito il PREMIO ETICHETTA del “GAMBERO ROSSO”.
Tra il 2004 ed il 2006 fa parte del gruppo di PROGETTO AROMA che vince vari premi di design e progettazione riscuotendo particolare attenzione in Giappone.
Nel medesimo periodo il team grafico di PROGETTO AROMA si aggiudica anche il restyling grafico del Gruppo La Doria; è l’occasione che gli permette di confrontarsi anche col mondo della grande industria alimentare. “Una soddisfazione che mi è stato concesso togliermi…” dice “…uno di quei lavori che, quando si è ancora sui banchi di scuola, si pensa di non riuscire a fare nemmeno nell’arco di tutta la propria carriera… e invece si sono già concretizzati!”.
“E adesso?”. “Mi piacerebbe cimentarmi nuovamente in un’impresa come quella, ma solo se avessi la certezza di maggiori spazi creativi, magari anche solo per una sottomarca di prodotti lancio facenti solo capo ad un grande nome. In Italia purtroppo si ha ancora un po’ troppa paura ad osare, specialmente, è normale, nelle grande produzioni; si finisce così per produrre pack un po’ anonimi e cloni di altri. Da questo punto di vista le piccole aziende offrono molta più libertà d’espressione. Alcune linee che ho/sto curando come: VILLAVENTI di Roncofreddo, La Collina di Brisighella o ANCARANI di Faenza (altro PREMIO ETICHETTA GAMBERO ROSSO 2007 ) sono sicuramente dei prodotti nuovi e divertenti per me e, spero, anche per il pubblico.”
Progetti futuri?
“Nel settore enologico ho già detto molto anche se ci sono ancora alcune cose che vorrei fare. Le limitazioni attuali sono dovute a tecnologie ancora troppo costose per le piccole produzioni. Mi piacerebbe sperimentare l’industria alimentare dell’olio d’oliva o qualche cosa di tipicamente italiano come la pasta. Sono prossimo ad iniziare un lavoro di pregio per un rinomato affinatore di formaggi. Di più al momento non posso dirvi…”
Gilberto Casadio – InPiazza – Nov 2007
November 6th, 2007 at 9:56 am
Wow, congratulazioni!
November 6th, 2007 at 3:04 pm
Grandissimo come sempre!
November 6th, 2007 at 3:24 pm
Mi viene in mente una mattina di tanti anni fa, quando seduta su una panca di un corridoio del liceo scientifico di Faenza, aspettavo di essere ricevuta dall’insegnante di lettere di Fullo e naturalmente tua. Seduta vicino a me c’era una signora che scopro, sai com’è una chiacchera tira l’altra, essere tua madre. Lei era veramente preoccupata del fatto che tu fossi sempre con la testa al disegno e non volessi fare qualche cosa di più concreto della tua vita come l’impiegato dietro una scrivania o l’idraulico come il tuo papà. Mi ricordo che sono partita in quarta con una delle mie filippiche a proposito del fatto che se uno ha un “dono” non lo deve sprecare, e che tu quel “dono” lo avevi, altro che se lo avevi e che sarebbe stato veramente un peccato capitale se tu non avessi seguito la tua vocazione. Ricordo che le dissi: ma scusi se suo figlio avesse avuto il genio musicale di Mozart, lei avrebbe preferito che facesse l’avvocato? e avrebbe così privato l’intera umanità della sua musica? Sa è meglio che una persona segua le sue inclinazioni artistiche e che sia soddisfatto di se stesso e di quello che riesce a dare agli altri, anche se deve fare sacrifici, che avere uno scontento perenne che fa l’avvocato o l’impiegato o l’idraulico di malavoglia e quindi male. Credo di averla shockata tua madre, soprattutto, e qui andiamo un poco avanti negli anni, quando il giorno della discussione della tua tesi la vidi commossa e orgogliosa dei complimenti che ti fecero i docenti e potei dirle in un orecchio….visto che avevo ragione?
November 6th, 2007 at 4:00 pm
beh, nel mio prossimo gruppo con gli alcolisti anonimi potrei mostrare la tua foto fra le bottiglie!
in gamba, strada (o strada in gamba?)
November 6th, 2007 at 5:10 pm
Io ho letto l’articolo ieri sera sul giornale !!
E lo sai che hanno fatto vedere la tua foto sul giornale anche a Marco piccolo e ti ha riconoscito! Ha detto: “Enrico Enrico” !!!!!!!!!
Comunque complimenti !
November 6th, 2007 at 6:26 pm
ti stavo giusto pensando in questi gg…
erano gia un paio di giorni che ti volevo mandare un email e stam… ho trovato la tua!
ho trovato il tuo link e, purtroppo, solo ora sono riuscita a leggere cio’ che hanno detto di te! complimentoni strada! stai davvero raggiungendo grandi risultati…pensa che l’organizzatrice di quelle fiere li’ a faenza è la zia di mio cugino. proprio giovedi erano a cena da me e mi diceva che doveva distribuire i volantini per la fiere enogastronomica! passano pochi gg e ti ci ritrovo anche te….davvero piccolo il mondo. ti abbraccio forte forte
e spero di risentirti presto
vale
ps. rivedo le tue etichette e mi torna in mente l’anno trascorso al tuo fianco…come compagna di scrivania…davvero fiera di averti conosciuta e di aver avuto questa opportunità!
November 7th, 2007 at 12:57 am
GRAZIE A TUTTI.
In particolare le mail di mammafullo e vale mi hanno fatto ricordare i vecchi tempi ed un po’ commuovere…
November 7th, 2007 at 2:17 pm
SPECIALE RISPOSTA PER mamma fullo:
Continua, purtroppo travagliato, il rapporto con i miei che cercano di farmi cambiare lavoro per un lavoro migliore che mi possa rendere più sereno.
Ultima e non nuova proposta “un posto alle dipendenze” come cassiere nella NUOVA COOP di MEZZANO di RAVENNA che aprirà a giorni esattamente DI FRONTE A CASA MIA (dei miei): “…ci pensi come sarebbe comodo, alzarsi, attarversare la strada ed essere sul luogo di lavoro!”
Chiunque mi conosce sa che una cosa del genere per me vorrebbe dire morte o sovversione: mi ci vedrei trasformato nel Michael Douglas fi Falling Down che punto un canne mozze ai clienti…
Non contano il fatto che possa non piacermi… Questo naturalmente anche dopo averlo spiegato in ogni modo.
Mi stanno allontanando!
Il fatto che mio babbo mi avesse aiutato nella realizzazione dei nuovi uffici lo vedevo come un fatto positivo, di accettazione e fiducia per ciò che stavo facendo, ma si ripetono sempre gli stessi fastidiosi discorsi: “Cambia lavoro!” e “Tagliati i capelli”. Risultato: il lavoro è lo stesso, i capelli li sto facendo crescere di più!
Spero proprio che mi chiamino per quel progetto dell’esa (ente, spaziale, europeo) per cui avevo fatto domanda a febbraio… se così fosse nel 2008 partirei e me ne starei in Russia per circa 2 anni e 1/2…
November 7th, 2007 at 6:50 pm
Non sapevo niente dell’esa… ma se è quello che vuoi, te lo auguro di tutto cuore.
Ti capisco quando parli dei tuoi genitori… Non so, a volte alcuni genitore vorrebbero la “perfezione” per i loro figli, ma sono troppo occupati ad immaginarsela che non si accorgono che in realtà, ci sentiamo felici e appagati così. E se dovessimo sbattere la faccia contro il muro… meglio farlo, a mio avviso, perchè correvamo verso una cosa che avevamo scelto noi, e non perchè ci avevano spinti gli altri…
… che discorso contorto… scusa l’intrusione..
November 8th, 2007 at 8:50 am
Beh, per me sei stata chiara… anche io la penso esattamente così. Preferisco essere io il fautore dei miei eventuali sbagli, inoltre non voglio ritrovarmi a 50 anni a rimpiangere le cose che avrei voluto fare…
III LEGGE del SAMURAI
“Chi non avrà il coraggio e la fermezza di andare contro il proprio Padre non compirà mai grandi gesta.”
November 8th, 2007 at 10:14 am
Ciao! Anch’io ti avevo scritto i miei complimenti ma non ci sono più ..Quindi te li rifaccio: Complimenti !!!
Io avevo letto l’articolo sul giornale ancor prima che mi mandassi l’e-mail con il tuo link. E i miei l’altra sera sono andati a casa del nostro cuginetto Marco e gli hanno fatto vedere la tua foto sul giornale e ti ha riconosciuto! Diceva: “Enrico Enrico!”
November 9th, 2007 at 3:49 pm
Sai, anzi sapete, ragazzi, il mestiere dei genitori non è un mestiere facile, non te lo insegna nessuno, e noi genitori, nella stragrande maggioranza, vorremmo che i nostri figli fossero i più belli, i più intelligenti, i più famosi, i più importanti…insomma…i più. Non è facile ammettere che possano avere dei difetti, dei limiti, ma soprattutto che possano avere delle idee lontane anni luce dalle nostre. Certo noi abbiamo il dovere di aiutarli nelle scelte, ma soprattutto di dar loro le basi, solide basi, per farle quelle scelte, cercando di attingere alle nostre esperienze e a quelle di chi ci ha preceduto. Ma sopra ogni altra cosa non dobbiamo riversare sui figli i desideri, le aspettative e i sogni irrealizzati che fanno parte della nostra vita. Ho sempre ritenuto che è giusto che ognuno di noi abbia i suoi sogni da sognare, non si può sognare i sogni degli altri, si può al limite aiutare qualcuno a realizzare il suo sogno.
Sai, Enrico, non te la devi prendere con i tuoi genitori, loro credono sinceramente di essere nel giusto, poichè la loro vita è stata basata su piccoli sogni, su piccoli passi realizzabili, su cose molto concrete come il lavoro fisso possibilmente statale: non è colpa loro se sono vissuti forse in un ambiente poco stimolante e con orizzonti limitati sul futuro. Del resto se tu sei nato così, ricco di idee, devi ringraziare il loro DNA che a te ha voluto dare il massimo. E credo ci sia riuscito. Capito mi hai?
November 9th, 2007 at 5:14 pm
Mm?
Sinceramente il loro mancato appoggio mi urta e mi sono stancato di giustificarli!
Sono diventato intollerante ai loro giudizi e, conoscendomi, non torno indietro.
November 9th, 2007 at 6:24 pm
LO so è difficile. E ti dirò di più, fanno arrabbiare pure me che non ti sono neppure parente alla lontana, ma se non ci arrivano….non ci arrivano, per dirla tutta…..se sono di mentalità ristretta non è del tutto colpa loro, è che sono cresciuti così, con pochi stimoli, poche aspettative, non arrivano a capire che ci sono altre cose oltre quelle che conoscono e purtroppo ne conoscono poche. Ma comunque sono i tuoi genitori e devi voler bene loro anche se non sono proprio come li vorresti tu. Qui comunque sai che avrai sempre un buon surrogato.
November 10th, 2007 at 8:06 pm
Sono fiero e orgoglioso di essere a fianco a un personaggio di tale spessore, a proposito mia madre ha speso ben otto euri per far riparare il mio giubbotto di pelle dall’incursione a tradimento di Tigna ma credo che mi accontenterò di scroccarti ancora una dozzina di fette della tua deliziosa torta alle carote. Sei ancora lì? Corri sbuito a buttarne una in forno!
PS: il prossimo servizio fotografico lo facciamo come abbiamo deciso di recente: TUTTO NUDO TAPPEZZATO DELLE TUE ETICHETTE MENTRE SPUTAZZI FUORI A FONTANELLA VINO ROSSO DALLA BOCCA.