Dopodomani il sistema di postdatazione di WordPress (ossia il pannello di controllo che sta dietro a questo blog) pubblicherà, come già annunciato l’11 Agosto scorso in “Post su un post non ancora nato“, una mia riflessione in un momento di sconforto e caos… non l’ho mai più riletta!
Aspetto di rivederla QUI su STRADAioli per vedere che effetto mi farà.
SPERO che questo stimolo uscendo da una sorta di capsula del tempo virtuale susciti in me emozioni tali per prendere NUOVE DECISIONI.
In questo particolare caso STO USANDO UN BLOG COME SE FOSSE UN INTEGRATORE PER LA CRESCITA O, forse meglio dire, PER LA “MESSA A FUOCO” DEI MIE SENTIMENTI.
PRODIGI DELL’IPERSPAZIO!
CHE SIA UNA NUOVA COSCIENZA dell’USO DELLO SPAZIO VIRTUALE del BLOG?
C’è già chi parla dei blog in quest’ottica? Chiedo ai miei tanti amici psicologi…
November 17th, 2007 at 10:20 am
Eccone uno.
Dunque, io personalmente penso che la rete stia creando nuovi spazi mentali in cui la gente possa scoprirsi e sperimentarsi. Spazi che però non è ancora chiaro se siano SOSTITUTIVI (totali o parziali) di quelli di una volta o CREATORI di qualcosa di nuovo. Io spero per la seconda, ma temo la realtà sia la prima.
Ad ogni modo, a livello globale, non molti si occupano di questi aspetti, e se lo fanno, in modo decisamente minoritario.
Secondo me la questione è che i “capoccia” sono troppo anziani per essere nati con Internet sottomano, e quindi non riescono a comprenderne appieno i significati.
Aspettiamo qualche anno piuttosto, e vedremo.
Io, da grande utilizzatore della rete, sono molto interessato a questo, e mi riservo da sempre la possibilità di farci un qualche studio sopra…
Saluti!
November 19th, 2007 at 4:30 pm
Da “capoccia troppo anziana per essere nata con internet in mano” penso che molto spesso i Blog sono i sostitutivi degli psicologi (troppo cari) e dei confessori (fuori moda). Sono cioè spazi dove, e qui spero me la passiate, i giovani cercano disperatamente di farsi conoscere di più come sono dentro, dove esprimono i loro pensieri, dove si raccontano perchè troppo spesso non hanno nessuno di veramente amico (nel vero senso della parola) con cui confidarsi e allora cercano in rete risposte, assensi, suggerimenti, amicizia, comprensione. Poi naturalmente ci sono i Blog tecnici e quelli servono a mettere in contatto persone che hanno uguali interessi, ma che non trovano nella loro stretta cerchia di amici o parenti, qualcuno disposto a condividere i loro hobby o le loro conoscenze tecniche.
Credo che i Blog di tipo Creativo siano pochi, perchè l’individuo è di per sè restio a divulgare gratuitamente le sue scoperte o i suoi studi ed ha sempre paura che qualcun’altro gli rubi le idee.
Personalmente non ho spazi personali e non ne desidero, mi accontento di far “danni” su quelli altrui, ma devo dire che da quando ho ripreso in mano il computer (circa due anni) dopo averlo messo nel dimenticatoio 26 anni fa (usavo le schede perforate per intenderci), mi si sono aperti spazi infiniti dove poter viaggiare, dove far riattivare la mente quasi ormai del tutto rimbecillita da lavori domestici e tv spazzatura, dove poter conoscere persone che vivono in altri continenti e avere con loro dei rapporti epistolari di amicizia, e in un paio di occasioni anche di lavoro. Ecco forse per persone come me, della mia età, intendo, Internet sta diventando una badante a tempo pieno che ci accompagna per il mondo e ci tiene (per quel che riusciamo a fare) al passo coi tempi.
November 22nd, 2007 at 3:58 pm
la cosa che mi colpisce è “la messa a fuoco dei sentimenti”, qualcosa che è molto importante per un individuo sano: riuscire a stare a passo con le proprie emozioni man mano che si presentano - cioè continuamente - ogni volta che la mutevolezza della realtà e della nostra esperienza ci cambia - cioè continuamente- .
Complicato vero? Eppure è alla base di una vita degna di essere chiamata tale: essere “fluidi”, avere un’identità mutevole che scorre a passo con i nostri cambiamenti. Ogni incontro ci cambia, ogni parola scambiata con qualche d’un altro - o con noi stessi - ci cambia, siamo nel continuo cambiamento. Anche comunicare nel blog ci cambia? Ma un po’ mi spaventa il rischio di sentirci liberi di essere noni stessi solo qui dentro; ma se può essere d’aiuto per avere un po’ di coraggio anche tutti i giorni, allora ben venga!!!
November 23rd, 2007 at 4:41 pm
Con “capoccia troppo anziani per essere nati con internet in mano” intendevo i docenti universitari, promotori di ricerche e simili, che non sono interessati a questo argomento, almeno non quanto dovrebbero