11:02 am ● Thursday, December 13, 2007

HITMAN

Inserito in Cazzate

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Ieri sera sono andato al cinema con fullo.
Siamo andati a vedere HITMAN. Ennesimo film patume tratto da un fumetto [eh magari!...] da un videogioco! [Lo so! In quanto a formazione curRrturale brillo sempre più!]

TRAMA EFFETTIVA (occhio, se la leggete tutta potreste rovinarvi alcuni effetti a sorpresa e quindi non avrebbe più senso andarlo a vedere):
I° PARTE: L’agente numero 47 uccide su commissione dell’Agenzia.
II° PARTE: L’agente numero 47 uccide.

TRAMA ROMANZATA trovata su affaritaliani.it… io non so dove Leonard Catacchio abbia visto tutta questa roba, ma vi posso assicurare che abbiamo un romanziere tra le mani!!!

Si chiama 47 perché nel luogo dove è cresciuto non si danno i nomi ai bambini, ma i numeri. 47 è il personaggio principale del film “Hitman” interpretato da Timothy Olyphant che aveva fatto il cattivo in “Die hard, vivere o morire”. Presentato in anteprima ieri sera al Noir in festival di Courmayeur, il film racconta la storia di un killer seriale professionista.
Non un killer qualunque, ma una macchina per uccidere, con tanto di codice a barre sulla testa, cresciuto e addestrato da una misteriosa multinazionale del crimine in una sorta di campo di concentramento per bambini abbandonati. Tra continui colpi di scena e uno sviluppo da thriller adrenalinico, il film si perde talvolta in un linguaggio troppo virtuale per una pellicola.
La storia è tratta dalla serie Hitman, il videogioco prodotto dalla Eidos che avuto un grande successo anche grazie alla formula stealth, ovvero quello stile di gioco in cui il protagonista deve muoversi nell’ombra e colpire al momento opportuno, in questi giorni tra i più venduti c’è proprio un titolo del genere: Assassin’s Creed.
Il regista francese Xavier Gens cita di continuo il videogioco, oltre che nella trama nello stile di ripresa. La metropolitana, la cattedrale, l’hotel, il bagno del ristorante sono luoghi e inquadrature che ricorrono in tutti e due i mondi, quello di celluloide e quello digitale. Anche le missioni di omicidio si sviluppano esattamente come alcuni classici videogiochi, con briefing multimediali e compiti apparentemente impossibili.
La trama si sviluppa in serie di città del pianeta come Shanti Town in Nigeria, Istanbul, ma soprattutto San Pietroburgo. E’ infatti la Russia lo scenario principale di Hitman, un paese corrotto dove per il controllo del potere si è disposti a tutto. Si sono appena tenute le elezioni e il presidente Belicoff vuole abbandonare i conservatori. Il compito di 47 sarà quello di fermarlo. Le cose ovviamente si complicano, forse troppo. Unico aspetto bandito il sesso. In orfanotrofio, durante i titoli di testa, riecheggia l’Ave Maria di Schubert. E il virginale 47, nonostante sia quasi sempre accompagnato dalla seducente Nika, interpretata da Olga Kurylenko, non cede alla seduzione, anzi quando lei insiste lui la stende con una siringata sedativa.
Tra i produttori Vin Diesel e Luc Besson che hanno puntato sul 47 sperando possa replicare il successo da consolle anche su grande schermo.
Leonard Catacchio

NOTE di MERITO:
1_Lui si muove in maniera poco fluida e molto impostata come un vero videogioco!
2_Quando va dal commerciante d’armi pappone [che tra l'altro è Desmond Hume di LOST] in sottofondo c’è , la mia preferita, dei “Jus†ice“: DVNO.
3_Le pubblicità dell’Audi si inseriscono bene nella trama del film.

20 Responses to “HITMAN”

  1. mamma fullo Says:

    a parte che pattume si scrive con due t, stai lavorando alla tesi, o pensi solo a divertirti? guarda che poi picchio te e anche fullo!

  2. Lucio Says:

    Io ero un patito del videogioco….
    Ammetto che il film è scarsino!
    Ci sono solo un paio di scene degne di note, ma le gambe della ragazza sono da urlo!

    Ciao Master Strada!

  3. STRADAioli Says:

    Sì, vabbé, le gambe… e il resto!
    Le scene romantiche comunque hanno un suo perché… quasi un genere nuovo che già si iniziava ad intravedere in TRANSFORMERS, anche se qui è portato quasi all’esasperazione.

  4. giorgia Says:

    Vai a vedere PARANOID PARK.
    Bello e gran colonna sonora

  5. Gara Says:

    “Le scene romantiche comunque hanno un suo perché… ” si dice hanno “un loro perchè”… se ti scopre la mamma di Fullo scoppia la paturnia;)
    …a proposito come va la tesi?

  6. mamma fullo Says:

    bravo Gara, così mi piace: vedere che siete in grado di scoprire i vostri ….errori e di correggerli! e doppiamente bravo per l’ultima domanda, dai! aiutami a costringere Stradino (diminutivo affettoso di mamma) a non lasciar perdere la tesi. :-)

  7. Carlo Says:

    Uno di quei film da vedere con un cappello nachos addosso!

  8. STRADAioli Says:

    Tanto per intenderci: il cappello nachos è quello fatto di pasta di mais che Homer sgranocchia in una delle tante puntate seduto sul divano, guardando la TV?

    Esistono veramente?

    Mmm, faccio una ricerca…

  9. Gara Says:

    Ecco bravo fai una tesi sul cappello nachos e sulle diverse salse che può contenere, considerando anche la sua enorme utilità dentro un multisala gremito di gente… non è mica sempre domenica… o martedì?
    ….che hai combinato con Fullo?

  10. STRADAioli Says:

    In che senso?

  11. Gara Says:

    non fare lo gnorri… maiale;)

  12. giorgia Says:

    cos’hai combinato strada?

  13. STRADAioli Says:

    Ma? Niente, non ho mica capito a cosa si riferisce Gara… o forse sì, ma in tal caso fullo non c’entra…
    Bisogna che chiedi a lui.

  14. Gara Says:

    Fullo centra eccome!
    Procurati un fullo tascabile quando vai al cinema senza di lui visto che io come tanti eravamo in trapidante attesa di una completa ed esauriente recensione su Beowulf e invece niente di niente. Questo è un blog più adatto ai cinofili che ai cinefili. Parblè che delusiòn, tsè!

  15. STRADAioli Says:

    La sale è vuota.
    Pare che nemmeno il “macchinista” sia dietro il proiettore.
    Finiscono gli spot pubblicitari d’apertura.
    La sale è vuota.
    O meglio: solo io e lei.
    BEOWULF VINCE!

    P.S. Ma fullo? Dov’é in tutto questo? Continuo a non capire.

  16. giorgia Says:

    ?

  17. Gara Says:

    Fullo c’entra perchè TU hai avuto lo sghetto a non andarci con lui…

    … ma almeno IO avrei trovato qui la recensione del film e non quella che hai fatto il giorno dopo a Carrelli in palestra.

  18. STRADAioli Says:

    ORA HO CAPITO! :)

    Ora però tu non sai tutti gli sviluppi… i miei ultimi mesi sono sempre più da romanzo, purtroppo, tragicomico (”felicità a momenti ed un futuro incerto”). Rimane il fatto che la mia vita continua ad essere interessante ed assurda quello che ad altra persona accade nel corso di anni a me accade in una settimana… CAZZO CHE BOTTE!

    Non preoccupatevi sono sempre IN PIEDI!

  19. Gara Says:

    …non ho ancora comprato il cellulare…. se stasera non hai impegni e vuoi passare a berti un bicchiere a La Segreta ti aspetto più che volentieri>yo gara

  20. STRADAioli Says:

    Oggi mi ha scritto il Sig.re Leonard Catacchio… ritengo corretto pubblicare (previo suo consenso) il nostro scambio electronic-epistolare per meglio sancire le mie scuse nei suoi confronti, visto anche la sua particolare cortesia e fare garbato…

    LEONARD: “Gentile Enrico Stradaioli.
    Sono Leonard Catacchio, autore della recensione di Hitman su affaritaliani.it
    Premetto che ti ringrazio molto per aver sostenuto le mie doti di romanziere (magari fossi così bravo).
    Ti scrivo oltre che per ringraziarti, anche per dirti e chiederti un paio di cose.
    Quando si cita o si copiaincolla un articolo sarebbe anche carino citarne la fonte, oltre che l’autore.
    Nel mio pezzo non c’è scritto bello o brutto, ma solo cose che visto con i miei occhi.
    Mi sembrava di essere rimasto piuttosto neutro, con un paio di accezzioni negative.
    Visto che tutti noi sbagliamo, come è normale che sia, vorrei capire cosa ci trovi di inventato nel mio pezzo e quindi capire dove ho sbagliato.

    Ciao e grazie.

    Leonard

    (ovviamente quando scriverò un romanzo, tu sarai uno dei primi a comprarlo, visto che sei stato il primo a scoprire queste doti)

    Ps non ho scritto sui commenti, ma un mail diretta a te mi sembrava più corretta e spero più divertente”

    STRADAioli: “Leonard, non volevo ASSOLUTAMENTE ESSERE POLEMICO, non almeno nei SUOI CONFRONTI.
    Avevo bisogno, semplicemente di una recensione che, come spesso accade, per costruzione, lessico e dettagli desse al film, maggior valore di quello che effettivamente merita il “prodotto” per il grande schermo.
    Il suo lavoro, pur mantenendo l’oggettività che ci si aspetta (e non sempre si trova) è fatto più che bene.
    Per me è semplicemente triste vedere più energia e arte nella recensione dell’”opera” (se si può parlare di tale per Hitman) che nell’”opera” stessa.
    Certo sapevo di non vedere un filmone. Mi aspettavo patume, che a volte serve per distendere la mente ma, a volte i accade di essere colto da rabbia e acidità dopo queste visioni. Una rabbia e acidità che, inavvertitamente, senza volerlo, in parte ho riversato anche su di lei.

    MI SCUSO ANCORA

    SENTITAMENTE

    e.STRADAioli

    P.S. Se non le dispiace, per correttezza pubblicherei anche queste mie scuse in piede agli altri POST di HITMAN.

    P.P.S. Per quanto riguarda la fonte, mi accingo a citarla subito: errore da blogger-principiante.

    P.P.P.S. Colgo l’occasione per invitarla al Blog Dinner Romagna SABATO 8 FEBBRAIO 2008 a Faenza.”

    LEONARD: “Ciao Enrico,
    Non c’è nessun bisogno di scusarsi.
    In fondo non è successo niente…
    Se vuoi pubblicare questa “aggiunta” di cui parli mi va benissimo.

    Ti auguro un’ottima giornata.

    Leonard”

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