Gesù bambino ti nacondi
dentro i cuori dei bambini,
fai gli auguri a tutti quanti
e ci porti i regalini.A Natale si festeggia
il tuo dolce compleanno
e mi chiedo se e quando,
io ti vedrò.Quindi dolce bambinello
nel presepe ti incontrerò
e nel tuo piccolo cestello
ti poserò.
Quando mi facevano leggere queste poesiole alle elementari il Natale mi piaceva ancora…
…mi piace ancora adesso, in alcuni aspetti: l’altra sera devo ammettere che attraversando la piazza di Faenza deserta, verso l’una di notte mi sono fermato affascinato a contemplare le luminarie del Centro! Non ho però mai capito molte delle connessioni tra le figure del nostro Natale alle quali ho sempre cercato di dare una logica connessione…
December 20th, 2007 at 12:10 am
Io invece non ho capito una cosa: questo post, intervento chiamalo come vuoi, compare solo la sera dopo una certa ora? cos’è emulo della stella che si vede solo la notte? Ieri sera tardi c’era, oggi no, stasera sì, è un pò come le lucine dell’albero che si accendono e si spengono.
Comunque….a quali figure ti riferisci parlando del nostro Natale? alle statuine dei presepi che sono l’unica vera rappresentazione italiana, o all’albero addobbato che credo sia stato importato come usanza dall’Europa del nord, o ancora alla figura di Babbo Natale col suo pancione vestito di rosso che è stato imposto dalla Coca Cola negli anni, credo, cinquanta? Nella tradizione italiana, non esisteva Babbo Natale, ma per esempio nel veneto, c’era Santa Lucia che portava i regali ai bimbi e solo a loro, oppure San Nicola nel Sud, o ancora in Sicilia il giorno dei morti, si fanno regali ai bambini, e ancora la Befana oppure semplicemente in quasi tutta Italia c’era Gesù Bambino che nascendo portava doni ai bimbi. Ma noi italiani si sa dobbiamo sempre fare nostre le festività e le figure che le rappresentano degli altri paesi, in particolare siamo molto americanizzati, vedi per esempio Halloween, che ormai si festeggia forse ancor più del Natale nostrano. Ormai credo che il Natale per la maggior parte di noi rappresenti solo la scocciatura di pensare …e mo’ che gli/le regalo? senza realmente pensare a cosa farebbe veramente piacere alla persona destinataria del regalo, ma semplicemente perchè è diventato un obbligo.
Sarebbe bello poter tornare bambini, quando ancora si credeva nella magica notte di Natale, quando la mamma, con la complicità della mia antica padrona di casa che faceva suonare una campanella nel cortile, mi diceva…corri a nanna, la senti la campanella dell’angioletto? se no Gesù Bambino non ti porta niente! E le letterine? Ah! le letterine che si scrivevano a scuola prima in brutta copia e poi in bella copia, dove ogni anno si prometteva di essere più buoni, più obbedienti, più studiosi….e la mattina? la mattina non serviva certo la sveglia per alzarsi, anzi la mattina del 25 dicembre, stranamente, mi svegliavo prestissimo e correvo nel soggiorno dove trovavo tanti pacchetti distesi sul divano e allora rimanevo lì come un’allocca e con gli occhi lucenti come stelle correvo in camera da letto dei miei genitori e urlando di gioia …Mamma…Papà..guardate c’è una bambola….e c’è anche il vestitino (cucito nottetempo dalla mia mamma)…..guarda papà ci sono le pantofole per te… e così via. Bei tempi, ma sono stati belli anche quando mamma a mia volta, per pochi anni sono riuscita a ricreare quella magica atmosfera per i miei figli che erano piccoli e che guardavano con gli occhioni spalancati l’albero sotto il quale erano spuntati i doni. Poi grazie alla televione e a qualche compagno più smaliziato è finita anche questa magia. Chissà se un giorno potrò ricrearla ancora una volta per qualche nipotino….sarebbe per me il più bel regaòlo di Natale.