7:20 am ● Tuesday, February 12, 2008

WE MAKE GREAT PETS

Inserito in Pensieri

05_beefcake_stradaioli.jpg

Sono davanti al banco frigo della carne e sogno una serata “la sangue”.

Questa sera ci starebbe proprio bene una BBBELLA bistecca! Ci faccio veramente voglia!
Solo che a me piacciono quelle provenienti da carni macellate… per le carni bianche non mi fiscalizzo… sono disposto a mangiare anche quelle prodotte da una Pharm… Quelle rosse, pero’…!
Quelle rosse che fanno nelle Pharm-Lab fanno VERAMENTE SCHIFO!
Si sente la differenza.
Deve essere il sangue… non ha lo stesso sapore…
E’ la stessa cosa di quando iniziarono a diffondersi negli anni Ottanta i formaggi industriali; avevano un retrogusto di… di plastica.
Adesso poi, son tutti così già da un pezzo!

Penso di non ricordarmi nemmeno più che sapore avessero quelli che andavamo a prendere dal pastore su in montagna.

Perso nei miei pensieri mi sono distratto.
Troppo.
Un giovane mi sta guardando.
Forse già da un po’.
Si è accorto che ho l’intenzione di acquistare carne macellata.
E’ schifato da me.
Deve essere un baggy*, o come li chiamano adesso.
Sì, deve essere proprio uno di quelli. Veste Ganesh-Tech - “Abiti in fibra vegetale provenienti da vivai autorizzati. Non farai soffrire nessuna foresta!“. Questo è quello che dice la pubblicità, solo che non dice quanto soffrirà il tuo portafogli!
Il tipo continua a guardarmi. Fissa le mie scarpe e mi bolla subito: [Un "Home-butchy*"!].

Ho delle COLIN da skate MID-SCHOOL del 2012.
Che ci volete fare, sono rimasto affezionato a questo genere di indumenti.
Comunque il modello l’hanno decisamente migliorato, del periodo MID-SCHOOL è rimasta solo il design per nostalgici… adesso le fanno con suola in gomma ultra-traspirante: tutta un’altra cosa!
Chissà come facevo a 12 anni a tenere ai piedi, per tutto un giorno, quelle scarpazze dell’AIRWALK completamente antitraspiranti e alte sino alla caviglia?!
Comunque l’etichetta sul retro della linguetta delle mie COLIN parla chiaro: per farle è stato impattato l’ambiente per un valore di circa 3/4 di albero a scarpa.
In pratica le mie scarpe hanno causato la morte di 1 albero e 1/2!
Credete che non mi senta un po’ in colpa?!
Però mica ho i soldi per permettermi gli abiti di quello lì che mi sta giudicando!
Facile fare filosofia col culo degli altri!

052_topsirloin_stradaioli.jpg

Evabbé!
Rassegnato.
Alla fine prenderò la bistecca di manzo proveniente dalle Pharm! E’ bella a vedersi. Sembra succulenta, gustosa, ma so già che saprà di plastica e medicine… ‘FANCULO!
Cerco di trovare al tutto un fine positivo: la biotecnologia finalizzata alla medicina curativa non farebbe passi avanti se non ci fossero altri guadagni… indotti dal mercato.
Mi ricordo quando era vietato fare i primi esperimenti per modificare i DNA delle cellule.
Si sollevò un polverone di problemi etici: “Non possiamo giocare a fare Dio!“, “Il pomodoro Frankenstein!“, “…”.
Poi, appena hanno capito che un pollo da batteria geneticamente modificato in modo da non fargli crescere le piume costava minor tempo di lavorazione… i polli con le piume sono diventati roba da zoo o da documentario!
Han durato poco, però! Non se li ricorda già più nessuno!
Le Pharm con le loro bio-sacche-alimentari, nutrite con alimenti “speciali” in flebo… sono arrivate quasi subito dopo… Poi mascherano il tutto con principi etici…
ANDATE A CAGARE!
Prendo il manzo!
Sulla confezione c’è un bollino giallo che dice: “Carne Non Uccisa“. Mi sembra ancora un paradosso!
Il baggy pare rasserenato.
VAI A CAGARE ANCHE TE!

Baggy*= Nel 2016, i giovanissimi che rifiutano qualsiasi prodotto che arrechi danno, sofferenza, distruzione alla natura. In particolare modo, qualsiasi prodotto che provochi la morte di un essere vivente, animale o vegetale che sia

Home-butchy*= Ultima generazione ad aver assistito o addirittura preso parte all’uccisione o alla macellazione di animali tra le mura domestiche.

23 Responses to “WE MAKE GREAT PETS”

  1. mamma fullo Says:

    Domanda cretina: se non è carne “uccisa” come cavolo hanno fatto a tagliare le bistecche? Forse che il manzo invece di essere ucciso si è suicidato? Eppoi, ma in che cavolo di super vai a fare la spesa? Mah! forse sono troppo vecchia per capire il vostro mondo. Baggy…..home-butchy…..addirittura siete avanti di 8 anni sul calendario….credo proprio che mi dovrò limitare a frequantare il gruppo it.hobby.cucina, almeno lì i termini strani sono pochi.

  2. STRADAioli Says:

    :( … veramente voleva essere un breve racconto di fantascienza…
    Deduco dal tuo commento che l’esperimento non mi è riuscito bene…
    SPIEGAZIONE: la carne del vitello in questione proviene da un vitello non ucciso in quanto non è nemmeno mai vissuto come essere senziente; era solo una sorta di sacca di cibo allevata in laboratorio. Un po’ come si sta ipotizzando di creare delle sacche con organi di ricambio per noi stessi…
    I termini “Baggy” e “Home-butchy” li ho inventati io per l’occasione e per rendere tutto più realistico.

    Tutto è nato da una riflessione venuta di conseguenza al Blog-Dinner-Romagna di sabato scorso.
    Parlando con uno dei blogger, Marco ci siamo resi conto come noi, ultima generazione ad aver assistito alla macellazione di conigli, piccioni, galline, maiali non siamo nemmeno in grado di spennare e pulire un pollo appena ucciso.
    Vantando radici campagnole, mi ne vergogno di questa mia mancanza che sento un po’ come un’onta: non è la prima volta che chiedo a mia nonna di insegnarmi a tirare il collo ad un pennuto. Non tanto per il gusto di uccidere (penso che la cosa mi lascerebbe pure un po’ turbato) più per un mantenimento delle tradizioni.
    Una volta l’uccisione del maiale era una festa alla quale partecipava tutto il parentado.
    Qualche volta, in tenera età, vi ho preso parte pure io.
    A Segalero (nome del podere), in quel di Predappio, dai fratelli di mia nonna materna si usava “smettere il porco“.
    In quelle occasioni, tra fratelli, zii, cugini, si arrivava ad essere anche in 40 persone.
    Tutte le culture hanno il loro animale magico, per gli Inuit è la foca, per i Lapponi la renna, per i Pellirossa il bisonte, per i Romagnoli il maiale.
    Finite tradizioni come la macellazione domestica se ne andrà anche la cultura ad essa correlata.
    Cosa resterà tra qualche decina d’anni delle tradizioni romagnole?
    Forse qualche triste catena di fast-food a base di piadina?!

    Per non parlare del fatto che se fossi io ad uccidere direttamente l’animale avrei sicuramente più rispetto del prodotto che sto mangiando; sentirei il peso del sacrificio consumato ed il dovere di utilizzare, senza sprechi, il tutto. :)

  3. mamma fullo Says:

    AHHHHHHH!!!!!!! ora sì che mi è chiaro, anzi chiarissimo….è meglio che continui a estrarre nomi di emigrati dai batch del 1903! :-(
    Comunque il tuo esperimento, invece direi che è riuscitissimo, avrai anche scritto un racconto di fantascienza, ma io boccalona quale sono, l’ho preso per qualcosa di reale. Questo dipende forse dal fatto che appunto non avendo più vent’anni non sono al corrente di tutti questi termini strani e stranieri che usate voi giovani (per esempio mi sono dovuta far spiegare che cosa o meglio chi è un geek) e quindi il mio povero cervellino non è in grado di distinguere realtà da finzione. Per quanto riguarda il porco, beh quella non è solo tradizione romagnola, è tradizione contadina, in tutte le regioni si santifica il porco, certo che ormai molte tradizioni si vanno perdendo non solo culinarie, e ciò perchè prima di tutto siamo diventati troppo attaccati alle cose inutili ma tecnologiche, siamo diventati esterofili e festeggiamo le feste di altre tradizioni mandando bellamente al diavolo le nostre, insomma ci siamo stancati di noi stessi e vogliamo sempre cambiare, come se cambiandoci riuscissimo a risolvere i nostri problemi o a migliorare la vita. Mannaggia che filippica, fammi andare a dormire che è meglio! ;-)

  4. danieLina Says:

    Quando ancora c’erano i miei nonni, si usava tirare il collo ai polli, buttarli in acqua bollente per spennarli (con relativo odoraccio), ed appenderli all’albicocco enorme che avevamo dietro casa a sgocciolare…o anche andare in campagna tutti insieme, a smettere il maiale…A parte gli strilli della povera bestia era una festa per tutti, stomachi compresi poi quando si mangiavano i ciccioli ancora caldi.
    Sono d’ accordissimo con Strada sul fatto che ai tempi dei miei nonni, un po’ meno forse a quelli dei miei genitori, queste tradizioni non facevano altro che accrescere il rispetto per gli animali stessi, per la natura e per i suoi cicli…Se si mantenessero intatte queste tradizioni sicuramente impareremmo tutti a non sprecare le risorse che ci dà la nostra terra, e a non confondere le nostre origini. Mah, queste cose mi intristiscono un po’. Chissà cosa mangeranno i nostri figli!

    Per quanto mi riguarda comunque, quando ho provato io a tirare il collo ad un pollo, non riuscivo a farlo per la paura che soffrisse…alla fine è morto di paura!

    Strada, il tuo racconto è bellissimo, solo mi terrorizzano le date che hai messo: probabilmente davvero sono così vicine!??!!

  5. giorgia Says:

    Non sono vegetariana… Compro la carne al conad, non è un granchè ma si mangia.
    Di una cosa sono sicura: sono contenta di non aver vissuto ai tempi dei miei nonni. Avrei avuto dei grossi problemi a dover uccidere di mio pugno gli animali.
    Da giovane ho tentato la vita vegetariana ma non ce l’ho fatta. Siamo fatti per mangiare anche la carne, il nostro fisico ne ha bisogno!
    Di sicuro quello che trovi al supermercato non è quello che trovi dal macellaio…
    Beato chi ha il tempo per andare dal contadino che gli da il pollo buono.
    Poi Strada lo sai, mangio solo gli animali che mi stanno antipatici!
    PS Ah, proposito lo sapevate che la pappa reale del supermercato la fanno attraverso delle api dopate? Aiuto

  6. stefano Says:

    personalmente sono un profondo estimatore della catena alimentare , e visto che noi stiamo in cima …( prima , nella preistoria intendo, c’ erano i leoni )cazzi della mucca/ maiale….

  7. stefano Says:

    vorrei aggiungere un dettaglio: nella storia della razza umana, l’ uomo ha sempre ridotto all’ annientamento totale / estizione tutto ciò che ha trovato inutile o inservibile…
    qualora non servissero più come cibo gli animali morirebbero ..TUTTTI…!!! è STORIA….!!!!
    quindi vedrei quelle dolci e succose creature come volontari sacrificali( tipo jihad )per la sopravvivenza della LORO specie.
    la morte di alcuni permette la sopravvivenza della specie…

  8. STRADAioli Says:

    Accetto il sistema piramidale della catena alimentare.

    Ho il massimo rispetto per la scelta di un vegetariano, anche se per me è e rimarrà sempre una forzatura contro natura: siamo onnivori.
    “Con la verdura ci si campa, tristemente, ma ci si campa.”

    Quello che mi disgusta è far parte, per per pura e semplice comodità, di un programma industrializzato di morte di massa, sistematica e programmata.
    Mi piacerebbe poter “fare come una volta” ma la vita quotidiana di ognuno di noi è impostata su tempi dove oramai è troppo faticoso inserire caccia+ macellazione domestica… ma voglio almeno provarci. Vedremo…

    E allora cantiamo a squarciagola:
    NIENTE AMCI CON L’INSALATA! (x 3 volte facendo il trenino col vicinato attorno al barbecue…)

  9. danieLina Says:

    …”nella storia della razza umana, l’uomo ha sempre ridotto all’annientamento totale/estinzione tutto ciò che ha trovato inutile/inservibile”

    …mi sono vergognata solo a scriverla, se non fosse che mi serve per controbattere.
    Perdonami, Stefano, ma ti sembra giusto che un esserino piccolo come l’uomo, che fa parte di una catena alimentare così vasta, e ne è pure un consumatore secondario, debba stravolgere l’ecosistema??? L’uomo alla terra ha procurato già tanti disastri, e credo che debba imparare a riconoscere e non ripeterli più.
    Ci sono tanti animali, se qui si parla di quelli, ma ce ne sarebbe da dire anche su alberi e piante e fiori, che A TE magari non “servono”(allora non “serve” nemmeno la carne: in fondo puoi benissimo integrare con frutta secca e legumi), ma servono all’ecosistema dove vivi tu!!! Proprio ieri sera mi è capitato di seguire in tv un servizio sull’estizione delle tigri…bene, quella la possiamo estinguere, tanto noi non ce ne facciamo nulla, oppure vuoi prima farti un bel tappeto???
    Scusa la filippica, ma sono ancora qui che spero di aver capito male!!!

  10. Marco Fabbri Says:

    (Home-)Butchy and Proud! :-)

    Stupendo racconto a mio avviso l’esperimento e’ riuscito molto bene, davvero convincente e ben scritto: mi sono divertito parecchio a leggerlo (…non farai soffrire nessuna foresta… :D ). A dire il vero i polli feather-free geneticamente modificati mi erano sembrati plausibili.

    NIENTE AMICI CON L’INSALATA!
    NIENTE AMICI CON L’INSALATA!
    NIENTE AMICI CON L’INSALATA!

    :)

  11. STRADAioli Says:

    Ma… a dire il vero penso che li abbiano già fatti… forse esistono pure in batteria ma a noi non è dato saperlo

  12. stefano Says:

    MI SPIACE danieLina MA NON HAI capito nulla del mio discorso…
    non sto giustificando nulla , la mia è una semplice esposizione di un dato di fatto, giusto o meno che sia è SEMPRE STATO cosi’….
    non è questione di moralismo o etica
    siamo SEMPRE STATI una “razza” egoista e indifferente , senza accettare questo non si puo’ cambiare nulla.!

  13. stefano Says:

    e per favore quando parlo di razza intendo l’ umanità nel suo insieme , in cui un numero ridotto di individui può comportarsi in modo differente ma che sui grandi numeri non incide….
    detto questo trovo un po’ pretenzioso , nonchè irritante provare pietà per la tigre ( o anche il panda )perchè sono belli e simpatici, e non per le maucche e i maiali …
    cosa facciamo una selezione per simpatia ?? o per design !!! ( questa è per te strada…)

  14. STRADAioli Says:

    Capisco perfettamente quello che dite ( danieLina e Stefano )!

    Non ci avevo mai pensato ma io farei, sicuramente, distinzione razziale.
    Di fronte all’estinzione della tigre mi intenerisco… Se si trattasse dell’estinzione della cimice verde delle more, non me ne fregherebbe nulla!
    Che tristezza mi sono, concedetemi il termine “Trudyzzato”.

    Per quanto riguarda il design.
    Di base, son per la scuola tedesca e/o italiana anni Sessanta che fondono egregiamente assieme funzionalità e forma.
    Non escludo che ci siano molti altri aspetti e sfaccettature interessanti sulle quali è sempre bene interrogarsi: se esistono è perché c’è una domanda.
    E certo che nelle vetrine si vede anche molta merda ma difficilmente [e per fortuna!!!] merda assoluta! Va sempre contestualizzata.
    Appena ho tempo ho 2 o 3 interessanti post di dialogo sul design da aprire quindi, non voglio dilungarmi qui…

    Tornado al discorso di partenza…
    Se dovessi scegliere tra fare fuori la razza umana o le cimici verdi delle more… non ci sarebbe dubbio.
    Vengo dalla campagna e ho una mentalità pratica: farei, fuori la prima così ne gioverebbero tutte le altre!

  15. danieLina Says:

    Ola Stefano, spiace anche a me non aver forse capito parte tuo discorso.
    Premetto di non essere di certo qui a parlare di etica, e sono d’accordo con te sul fatto che l’uomo abbia sempre voluto prevalere sulle altre specie e sull’ambiente stesso, ma io con il mio post volevo solo dire che pur avendolo sempre fatto, dovremmo iniziare a guardarci indietro, cercare di salvare il salvabile, e perlomeno non ripetere gli stessi errori.
    L’esempio della tigre, così come tu ricordi il panda, era solamente per ribadire un altro disastro causato dall’uomo e per bracconaggio, e per supertizione o riti scaramantici, o per altro, in tempi recenti. Non voglio fare distinzioni sugli animali, ma alcuni possono essere allevati, altri no.
    Se proprio vuoi saperlo, anzi, il maiale è proprio l’animale che mi sta’ più simpatico….di quello non si butta via niente!

  16. sago Says:

    Stefano stai sparando delle cazzate enormi.
    Non e’ necessario essere dei coglioni per non comportarsi da coglioni, mentre secondo il tuo “teorema” bisogna capire che si e’ dei gran coglioni e solo allora si puo’ decidere se non comportarsi da tali.

    Sulla catena alimentare non mi metto neanche a discutere, prendi un uomo nudo e piazzalo in mezzo alla savana, vediamo in quale punto della piramide si trova, e non tiriamo fuori l’”intelligenza”, le armi e tutte quelle minchiate che servono solo a giustificare delle teorie basate sul niente.
    Nel frattempo continua a foraggiare l’industria della carne, ciucciati le bistecchine pregne di ormoni e mi raccomando, cerca di (come dicono in TV) “prevenire il cancro” al culo, come? “diagnosticandolo in tempo”.
    Ma prevenire non era meglio che curare? se me lo diagnosticano, non significa forse che m’e’ gia’ venuto?

    ciao eh.
    non sparare cazzate che ti tengo d’occhio.

    Ah, e bravo Strada, che questo raccontino di fantascienza spacca il culo.
    PS:”Onnivoro non esiste”.

  17. STRADAioli Says:

    Beh, io non sono così radicale… almeno per questo argometo.
    Se siamo in cima alla catena alimentare, e ci siamo, è proprio grazie al nostro intelletto e alle nostre capacità fisiche di saperci adattare. E’ logico che messo, da un momento all’altro, di fronte ad un leone o ad un coccodrillo non potrei nulla contro la loro forza fisica, ma avendo la capacità e/o la possibilità di organizzarmi… penso comunque che io, uomo, vincerei.

    Quest’estate ho intenzione di provare il poligono di tiro per poi passare alla caccia, se a 32 anni non è troppo tardi e se trovo ancora un gruppo di cacciatori disposti a portarsi dietro un novellino…
    Le soluzioni sono 3:
    1_non sopporto lo strazio di dover uccidere e scuoiare un animale, mi facio un’esame di coscienza: DIVENTO VEGETARIANO;
    2_capisco il valore della morte dell’animale: RIMANGO CARNIVORO ma consumo carne in maniera più conscia e rispettosa;
    3_non sopporto lo strazio di dover uccidere e scuoiare un animale nè lo sminchio di tutto il lavoro che ci va dietro… continuo a comprare carne prodotta industrialmente: RIMANGO IL MERDONE DI SEMPRE! :)

    P.S. In che senso “onnivoro” non esiste?!

  18. sago Says:

    ehno, avevo scritto un po’ di roba per risponderti ma ho cambiato idea, ho gia’ avuto piu’ volte questo tipo di discussione e col tempo ho smesso di perderci tempo.
    mangia quello che vuoi, spara a quello che vuoi.
    ma stai attento a non impallinarti da solo, perche’ se hai notato, quando si leggono di notizie su cacciatori che c’hanno lasciato il culo, scatta sempre la risatina tipica del “bravo coglione, ti sta bene”.

    per il resto magari ne parleremo alla prossima pizza finta del macrobiotico.
    ciao caro.

  19. STRADAioli Says:

    Comunque non mi dispiace continuare la discussione… sono abbastanza umile in questo argomento… nel senso che non ho una fede o credo che mi ipedisce di guardare e sentire i pareri degli altri. Credo che con me in questa materia ci si possa ragionare facilmente senza degenerare… se non avessi dubbi, se non mi facessi domande, forse non avrei mai scritto neppure questo racconto… Comunque, quando venite a Faenza che andiamo a mangiare la fiorentiana su in collina? Eh? Eh?

    Sago, ma tu sei diventato completamente vegetariano?
    Così anche Giorgio?

  20. sagO Says:

    Beh, sì, poi non consideriamo quante risorse energetiche richieda l’industria della carne, per produrre 1Kg di carne servono quintali di cereali che sfamerebbero molte piu’ persone etc etc…
    E non voglio parlare dell’inquinamento prodotto sempre dagli allevamenti etc etc.
    Non parliamone.
    Giorgio si e’ informato meglio e ha smesso di mangiare carne :D
    forse la mangia ogni tanto, ma molto raramente, forse solo umana.

    per faenza accordiamoci! che io sono un po’ incasinato con i lavori ed e’ sempre difficile prendere dentro tutti.
    OKKEI!

  21. STRADAioli Says:

    Non è per tirarmela ma io sono un po’ impegnato: prossimi giorni liberi in agenda-STRADAiolo 29-30 Marzo! Fatemi sapere. Un vegetariano mangia il pesce?

  22. Andrea SilverFix Says:

    Spettacolare racconto, bellissime e realistiche anche le img, mi viene in mente Largo! Largo! di Harry Harrison… a proposito di questo, sai consigliarmi un bel libro che abbia come linea guida più o meno il pensiero di questo tuo fantastico “parto”?

    bye e grazie 1000

  23. STRADAioli Says:

    …eee [RULLODITAMBURI]: GRAZIE MILLE per tutti i complimenti!!!
    Purtroppo non saprei però cosa consigliati, non sono un gran lettore, lo sono stato in gioventù (forse), di romanzi e di fumetti, ma ora di tempo libero ne ho pochissimo…
    Posso però dirti che è da un po’ che ho in programma un’altro raccontino simile, forse sarebbe meglio dire, correlato… è meno di fantascienza e forse più attuale, ma il sapore è simile.
    Magari ti faccio un fischio! ;)

Leave a Reply