[Puntata 5 di n]
“Soap-Polpettone” sperimentale sulla Storia
del Mio-Fare-Comunicazione/Design e
su Chi mi ha influenzato nel ciò
DI MERCOLEDI’ QUANDO CAPITA SU www.STRADAioli.com
Sono a pranzo dai miei nonni di Forlì.
Fuori una precoce primavera si fa già sentire con i suoi 23°C all’ombra.
Si sta bene.
Il cielo è sereno.
L’aria che arriva “dalla collina” è buona.
Con la fantasia pregusto un leggero piatto estivo ma entrato in casa l’odore che arriva dalla cucina mi riporta con i piedi in Romagna…
Mia nonna, tonda, piccina, rubiconda sta mescolando a due mani qualche cosa nella grossa pignatta in terracotta smaltata…
“Ho fatto la polenta con la lepre in salmì. Ce l’ha data Germano che l’ha ‘mazzata ieri mattina… era fuori con Gusto e la sua squadra…”
Legge il mio sguardo perplesso e, prima ancora che possa aprire bocca, continua: “… ma se non ti va la polenta posso buttarti giù due tortelli di patate che li ho fatti io, o c’ho pure quelli con le erbette che mi ha portato la zia Assunta da sopra la ‘Dvia *!”
“Va benissimo la polenta.”
“… per dopo ancora ho fatto anche il mascarpone. C’è anche il nana-nas **. Lo tagli te che sei più bravo?”
Sorrido “Va bene nonna.”
…
Iniziamo il pranzo tutti assieme, i miei nonni, i miei genitori.
Da sedere rimiro la parete di fronte.
E’ un’accozzaglia di ninnoli (VEDASI FOTO).
E, per fortuna, mi trovo in sala da pranzo, che non è nulla in confronto al salotto: il vero regno del kitsch.
Adolf Loos sarebbe morto a tale vista, o ucciso dalla ricchezza della cucina.
Eppure, il mio patrimonio viene da qui.
La foto d’apertura è vera.
In ordine da sinistra in alto per poi procedere in senso antiorario:
A - Foto-stampa con cornice oro - post gita per anziani alle Grotte di Frasassi;
B - Sottospecie di tazzina-bomboniera con dentro mazzetto finto-floreale in fil di ferro intrecciato / carta / origami italiani (probabilmente parte di una bomboniera, ma non della sessa);
C - Cane in ceramica, di cui mio nonno si è pure provato a sbarazzare buttandolo nel cassonetto con la giustificazione: “Ci stavo male nel vederlo, mi ricordava Duca (il nostro cane morto, oramai, 9 anni fa)!”. Ma mia nonna, casualmente, l’ha ritrovato portando, a sua volta, l’immondizia nel “vascone”. Si deve essere veramente prodigata in tuta la sua bassezza e con non so quali esercizi di stretching per riprenderlo: da allora è ancor più diventato una COSA DI CASA;
D - Trullo - Mignon in vera pietra di Alberobello post gita per anziani;
E - Caveja -Mignon: in una vera casa romagnola, non può mancare;
F - Sottospecie di zuppiera-bomboniera con dentro mazzetto finto-floreale in fil di ferro intrecciato / carta / origami italiani (vedi punto B);
G - Filatoio/Arcolaio-Mignon, per concludere in bellezza la prima mensola;
H - A fare da sfondo, il poster translucent attaccato con scotch direttamente sul muro - post gita per anziani alla Cascata delle Marmore;
I - Cigno svuota-tasche in DAS ricoperto di conchigliuzze (provenienza ignota);
L - Corallo del Mar Rosso (comprato a Lido di Classe) con conchigliuzze e altri reperti marini attaccati a vanvera col vinavil;
M - Conchiglie di varie forme e dimensioni provenienti da mari esotici;
N - Rosa del deserto, nascosta dalle conchiglie [ ... e questa??? Da dove viene fuori??? Un pezzo nuovo!!! ];
O - Foto-stampa con cornice oro - post gita per anziani alle Grotte di Frasassi - di dimensioni minori di quella iniziale a chiudere un ciclo dell’orrore: un piccolo museo che si sviluppa su meno di 2mq;
All’appello manca solo una pernice imbalsamata (trofeo di caccia del mio povero bis-nonno Livio). Non preoccupatevi, quando ho fatto lo scatto era stata, momentaneamente, messa in terrazzo “a prendere aria!” [...ma???]
* ‘Dvia: Dovia, l’originario nome di Predappio, prima che venisse cambiato per volere del Duce durante il Ventennio. La parte alta del paese, la vera Predappio, fu invece ribattezzata Predappio Alta.
Gli anziani provenienti da quelle zone usano ancora la vecchia terminologia, che non è mai andata perduta.
** NANA-NAS: A casa dei miei nonni materni, quello che, normalmente, il resto del mondo, chiama ananas.
March 30th, 2008 at 8:20 pm
mi inchino a cotanta romagnolita’ …
March 31st, 2008 at 9:06 am
…ME-RA-VI-GLIO-SO!!!
Quasi mi commovuevo di primo mattino!
Che spettacolo sono i vari kitchettumi presenti in casa dei nostri nonni, con le loro storie tutte da ascoltare (Un po’ come quei nani da giardino: sono talmente brutti che mi piacciono!) !!!
PS: Non so se mi hai scritto nel fine settimana o se no, mi arrivano tutt’ora mail di giorni fa! Ho ancora la casella praticamente bloccata! Non riesco ad inviarti niente!
March 31st, 2008 at 10:00 am
…l’idea era già in moto dopo discorso di sabato su Cucciolo, ma avevo bisogno di riporatarla ancora di più al mio mondo… il pranzo dai nonni, e la digestione in atto, sono stati il colpo di grazia!!!
March 31st, 2008 at 10:27 am
La foto della cascata la di dietro l’ho già vista anche da qualche mio parente….
March 31st, 2008 at 10:47 am
ARGHHH!
Mi dispiace.
Ma allo stesso tempo è confortante condividere gli stessi orrori!
Al tutto aggiungerei però una nota. In grado di dare a questo poster un’ulteriore tono trash.
Da racconto dei miei nonni.
Visto che la cascata viene utilizzata anche per produrre energia idroelettrica, c’è una chiusa a monte che si apre in base ad un temporizzatore. Gli orari sono naturalmente noti anche alle guide turistiche che portano i visitatori a vedere “lo spettacolo del muro d’acqua”. Uno spettacolo che arriva in forma di onda potente e vorticosa per poi ammoscirsi velocemente… TRISTEZZA!!!
La foto deve essere stata scattata in uno di quei momenti di fulgore e potenza della “natura” !!!
March 31st, 2008 at 11:06 am
Dai, comunque la composizione in generale è bella
, denota un’affettata casualità! Sicuramente la tua nonnina si sarà impegnata a mettere tutto insieme seguendo una certa armonia!…E poi ci sono anche parete e termosifone verniciato di fresco!!
March 31st, 2008 at 11:12 am
…mia nonna li pulisce e spolvera, ma a parte i ninnoli B, C ed F, la composizione e le chincaglierie sono opera di mio nonno!
Vernice sempre BIANCHISSIMA!!! A mio ricordo, ho abitato da loro per 8 anni, hanno sempre imbiancato 1 anno sì ed 1 no… è una fissa!!!
March 31st, 2008 at 11:44 am
Complimenti al Nonno Stradaioli, allora!!!
Imbiancare è sempre bello…Eravamo uno squadrone: mamma, zii, vicini…e una famiglia attaccava la voglia all’altra, poi aull’ultimo le scale del condominio…Tutti aiutavano tutti! Quanti cappellini con il Carlino, ho incartato!
March 31st, 2008 at 12:01 pm
No, è l’altro, è nonno PARIGI… “come la città”
!
March 31st, 2008 at 12:09 pm
Ah! Pardon! Bravo Nonno Parigi, allora!
Anche se, devo ammettere, il colpo di grazia viene dato dalla tua Nonna con il vasellame e i fiorellini secchi e il cane in ceramica!
Neanche alla pesca del frate si trovano più queste cose!!!
March 31st, 2008 at 12:15 pm
A saperlo ingaggiavo la famiglia Stradaioli per imbiancare casa!
March 31st, 2008 at 5:54 pm
Hi! Hi!
April 1st, 2008 at 4:37 pm
…Oggi si batte la fiacca qui, eh!!!
April 2nd, 2008 at 10:21 pm
ciao Caro,
allora l’organizesum per uno spaghetti notte molto masculo Venerdi 11 procede. Pare che gli altri ragazzi apprezzino l’idea, presto ti faccio sapere ora e partecipanti. Ti daro il duro compito di prenotare
Viva Favenza, e … anche
April 3rd, 2008 at 8:28 am
BENESSUM!!!
April 4th, 2008 at 7:34 pm
“It’s a Simon?”
Mi sono rifornito anche di bocce di buon vino, nel caso volessimo fare prima un aperitivo a casa mia… tanto abito li vicino!