Quando le persone se ne vanno rimangono le cose.
Le cose ti ricordano i bei momenti e i fallimenti.
Le cose ti ricordano spazi, prima colmati dalle persone che non ci sono più:
- il camioncino verde compratomi dal bis-nonno Livio ad una bancarella della festa del paese;
- il puffo pagliaccio che mi aveva dato di nascosto la zia Olga (rubandolo dalla collezione di suo figlio Davide “che tanto era già grande”);
- il porta-torte della Tupperware di nonna Maria che anche se lo lavi continua ad avere odore di torta al limone (la stessa torta che mi hanno portato 3 giorni fa
);
- il DVD di “Intervista col Vampiro”;
- il letto sul quale pensavo di fare l’amore con la stessa persona per il resto della vita e che ora condivido, per lo più con un gatto… odddio, ma da quant’è che non faccio l’amore?!
April 7th, 2008 at 7:13 pm
A ogni cosa il suo tempo…..vedrai che prima o poi troverai la ragazza giusta, quella che è stata fatta proprio per te, che ti calzerà come un guanto, insomma la tua metà della mela! L’importante è che prima che tu prenda qualsiasi decisione la porti da me che devo vagliare, scrutare, esaminare la possibile pretendente della mano del mio figliuolo (non è un errore, l’ho scritto apposta) perchè se non passa il mio esame, non passerà neppure dalla porta di casa Fullo! Capito mi hai?
April 7th, 2008 at 7:18 pm
“L’amore non esiste, per quello che si fa”.
April 7th, 2008 at 11:03 pm
oddio sei di nuovo in fase “è arrivata la primavera devo scaricare l’ormone?”
affe…
April 8th, 2008 at 1:12 am
Oh… forse avete frainteso, non preoccupatevi troppo per me!
A volte le parole per descrivere dei momenti, degli stati sono più pesanti del dovuto proprio perché li fissano in tutta la loro pesantezza.
E’ stato solo un pensiero di un momento.
Un momento malinconico, ma solo un momento.
E comunque la piacevole serata che è seguita ha spazzato via tutto.
Comunque è bello sapere che ci siete
Poi la foto con inquadratura alla David Linch ha reso sicuramente il tutto più drammatico…
E voi? che cose avete da parte per ricordare?
April 8th, 2008 at 9:32 am
Non posso che essere d’accordo con MammaFullo.
Un abbraccio.
April 8th, 2008 at 9:55 am
AHHHHHHHH!!!!
ce l’ho fatta, l’ho letto tutto d’un fiato!!!
Stamattina sono andata al forno e continuavo a ripetermi: SU SU CORAGGIO AVANTI
La fornaia con un sorrisone: allora mi ha detto la tua mamma che convivi a godo!
Risposta: mmh…no…cioè…sono tornata a casa.. si, si sono cose che capitano… infatti… c’è di peggio già… la salute è la cosa più importante…
Pugnalata al cuore di prima mattina quando meno te lo aspetti… AH MA ALLORA!
Cominciamo bene
April 8th, 2008 at 12:41 pm
Cosa ho da parte per ricordare? Tante piccole cose, oggetti, cartoline, libri, quadri, fotografie e soprattutto pensieri, pensieri a volte nascosti giù talmente in fondo alla memoria che ci vuole uno scossone per riportarli a galla. Alcuni di questi pensieri/ricordi sono legati a cose non molto piacevoli, ma mi sono resa conto con gli anni, che anche le cose successe in passato, le più dolorose, le più brutte, quelle che allora nel momento in cui accadevano mi sembrava di non poter affrontare, ora ad anni di distanza, con la maturità e la benevola patina del tempo che passa, sono diventati solo ricordi velati di malinconia, teneri, talvolta avvolti dal rimpianto ma nulla di più. Tutto passa, tutto cambia, tutto si evolve, tutto diventa un’altra cosa….e qualche volta dal seme di esperienze non proprio piacevoli ti accorgi che è nato qualcosa di bello che vale la pena di coltivare e che ti porta gioia e pienezza nella vita.
I ricordi felici? sono quelli che si dimenticano più in fretta perchè ci sembra tutto dovuto anche la felicità.
April 8th, 2008 at 1:18 pm
FORTUNATAMENTE HO UNA MENTE CHE TENDE A CANCELLARE LE BRUTTE ESPERIENZE…
FORSE FA PARTE DELLA SOPRAVVIVENZA: AIUTA A VIVERE MEGLIO!!!
April 8th, 2008 at 2:26 pm
io per ricordare..ho un mucchio di cose, spesso anche cacchiate, come tappi o biglietti…
le cose brutte che proprio non volevano abbandonare il cervello…me le sono tatuate sulla pelle..ci sono, ma nn ci penso più
April 8th, 2008 at 4:08 pm
Ehi copy, è così che lavori?
April 9th, 2008 at 10:47 am
- Il Ronson del ‘70 non più funzionante e con la freccetta incisa del babbo;
- La ciotola+piattino per la colazione del Mulino Bianco, anno 1981, della Nonna Italia;
- Il mestolo che a guardarlo sembra fatto a rovescio;
- I disegni attaccati sul retro della mia porta d’entrata;
- Le sedie (”che le ho comprate a rate”)della Buzzi, trovate in solaio e ripulite in una notte, ora in casa mia;
- Il libro di cucina con le ricette estrapolate dai cartoni animati di Walt Disney;
- Quella cosina tanto piccola quanto preziosa che è appartenuta alla Buzzi, e che non tolgo mai.
PER LA GIORGIA:
Come ti capisco…Guarda, anche a me è successo un fallimento del genere.
Abito in un paesino dove i negozi sono pochi e ci si conosce tutti, ed avevo, circa un anno fa e come te, TIMORE ad entrare, timore che al solo sentire quelle parole,del farnaio, o del calzolaio che siano, sempre uguali in ogni posto, potesse arrivarmi una sorta di tremore al cuore, allo stomaco, alla gola… poi passata questa prima fase, almeno a me, è arrivata la nausea.
Ho iniziato a fare la spesa a Bologna, dove lavoro, fortunatamente per un breve periodo, ma avevo come bisogno di sapere che in un angolo di terra non era successo nulla per nessuno.
Fidati adesso, che con il passare del tempo (molto meno di quanto immagini) il resto della gente si dimenticherà di tutto, e continuarai a fare la tua vita anche tu, SERENAMENTE come se nulla fosse stato.
Solo un po’ più indipendente, forte, e matura.
April 9th, 2008 at 2:41 pm
Conservo ancora un pregiatissimo Brunello di Montalcino del 1997 comprato a Scansàno.
Si cercava un occasione importante per poterlo consumare e invece… Credo che una bottiglia ancora piena rappresenti in pieno il simbolo di un fallimento perchè sono sicuro che se si stappasse ora, come domani, il vino saprebbe di tappo… Come lo so? Le bottiglie conservate in piedi, al contrario di quelle stese, sono ad alto rischio di quel difetto.
Rimane il maliconico piacere di scrutarne l’etichetta di tanto in tanto.
April 9th, 2008 at 6:42 pm
Ciao danieLina, grazie per il bel pensiero… Mi sono venuti gli occhi lucidi!!!
Cmq al momento le mie attività principali sono: casa, lavoro e distruzione in palestra.
April 9th, 2008 at 6:59 pm
Parlando di ricordi, ecco con l’aiuto della tecnologia i miei ricordi più recenti (una piccola parte):
http://www.flickr.com/photos/malubo/
Mi spiace solo che non si possano sentire i profumi, i suoni, il silenzio e le emozioni che certi panorami ti fanno sentire.
X Gara: Le bottiglie di rosso non è indispensabile che restino sdraiate, l’importante per la loro conservazione corretta è che siano in una cantina a temperatura giusta e al buio. Comunque sono sicura che l’occasione giusta si presenterà e sarà talmente inaspettata da lasciarti senza parole (anche se temo sia difficile riuscire a farti star zitto!)
April 10th, 2008 at 9:53 am
Anche io ho iniziato a correre come una forsennata dopo aver rotto i cocci!
Vai tranquilla che passa tutto!
Bacio