“I blog!? L’ennesima minchiata da informatici!”
enrico.STRADAioli - ( poco più di un anno fa )
Circa 1 anno fa fullo mi porta in un posto dove altrimenti non sarei mai andato: UNA BLOG DINNER a Mestre!!!
Ero riluttante ma avevo l’occasione ed il tempo per fare nuove esperienze quindi, mi dissi: “perché No!”
Sarà stato il locale, “All’Amelia“, un posto magico del quale poco dopo si percepisce l’energia. Le pareti all’entrata strabordano delle foto dei personaggi che sono passati di lì: da Pozzetto al Papa, da Moravia a Pasolini.
Pare quasi che i destini culturali d’Italia dalla fine degli anni 60 ad oggi siano dovuti passare da lì in una impensabile, nebbiosa e dimenticata Mestre!
Sarà stato per l’ottima cucina; conservo ancora il menù della serata con una riproduzione di una stampa di FOLON in calce ed il ricordo di quei sapori, così veneti, così nuovi per me, romagnolo DOC.
Oppure per le splendide persone conosciute, cordiali e particolarmente ospitali: Marco Boscarato (padrone di casa e chef) e Michele Campeotto, che ci ha fatto sverginare il suo nuovo appartamento permettendoci di dormirvi pur conoscendoci a malapena… [tutto cio' fa molto couch-surfing!!!]
Saranno stati tutti questi momenti positivi che…
…poche settimane dopo nasceva, da una mia proposta grafica e dal lavoro di Nicoletta (programmazione realizzazione interfaccia) e fullo (implementazione), questo blog.
A farlo crescere ci avete pensato tutti quanti voi che postate e a tutti quegli altri, e non sono pochi, lettori “fantasma” che leggono preferendo rimanere nell’anonimato: GRAZIE a TUTTI!
Object: Makaha Skateboard
Designer: Larry Stevenson (1930 - )
Producer: Makaha (1963 to 1966, 2004 to present)
Humanity’s desire to speed down hills of snow, water or concrete seems hard-wired, which might lead certain members of the generation raised on extreme sports to wonder what people did before the advent of skateboards.
Long before the first profesionally dsigned and manufactured board came on the scene, kids around U.S. were contructing their own makeshift models with dismantled roller-skate wheels and a simple plank of wood.
[Continua »]
“S l’ha dèt e ‘prit, alora, l’é vera!”
“Se è scritto sui libri, allora è vero!”
“Se lo dicono al telegiornale, allora è vero!”
“Se c’è su internet, allora è vero!”
La “saggezza” ( o ignoranza ) popolare si evolve con le nuove tecnologie, tanto che oggi, nella primissima mattinata ho cercato di dare una collocazione più definita al romanzo “MAL’ARIA” di Baldini.
Magari sarebbe stato più bello e romantico lasciare il tutto in un luogo indefinito ma chi conosce bene la nebbia della campagna ravennate si sente veramente nelle ossa questo romanzo. Non è la nebbia urbana, addomesticata dai lampioni e dal rumore cittadino, ma la nebbia pesante delle campagne, con una consistenza quasi fisica, immobile, nella quale e sotto la quale si può celare qualunque cosa e qualunque fantasma che la nostra razionalità ha nascosto nei suoi anfratti più remoti: è una nebbia che FA PAURA!
Concretizzarne i luoghi, sicuramente mi avrebbe aiutato a sdrammatizzare il tutto.
Quei posti, così simili a quelli della mia infanzia e gioventù, dovevano avere un corrispettivo.
Così, scandagliando su Google Maps le zone sotto la Laguna di Comacchio: Sant’Andrea diventa Sant’Alberto; Butrio >>> Mezzano; … >>> …
Nel farlo mi imbatto in una località che non avevo mai sentito: “Montagnola?”.
E’ un caldo pomeriggio di metà luglio.
In casa il climatizzatore facilita il cazzeggio.
G. e S. stanno navigando un po’ di ricordi di gioventù su YouTube quando G. apre un cassetto della scrivania e tira fuori una sorta di foglietto plastificato.
Se lo porta al naso e inspira profondamente ad occhi chiusi.
“Ahhh…”
Sorride e con sguardo complice, ancora in estasi dalla sniffata lo passa all’amico S., che sta a sedere di fianco a lui.
S.: “Ahhh! Ma è buonissimo!!!” E’ un odore sintetico; un misto di plastica, colla e coloranti. “‘Spetta, ’spetta un attimo… fammi tirare un’altro po’! QUESTO E’ L’ODORE DEI 12 ANNI!!!”
G.: “Esattamente 1989, Dude!”
GIOVEDÌ 10 LUGLIO ( TUNAIT )
ORE 19.30-21.30
TROFEO di CALCETTO INTERAZIENDALE
“PRIMA TORNATA”
Presso: Circolo Tennis T.GAUDENZI Via Medaglie D’Oro, Faenza
Vedo un posto di blocco.
Sono il primo della fila.
Mi fermano.
[cazzo, che SFIGA!]
Ho tutto a posto ma queste cose mi mettono sempre un po’ di tensione.
Mentre accosto facendo attenzione a mettere la freccia e a non investire il giovane carabiniere monocigliuto faccio un check mentale generale.
CINTURA-CEL’HO
PATENTE-CEL’HO
LIBRETTO-CEL’HO
…-CEL’HO].
Il ragazzo si avvicina e mi saluta cordiale non appena abbasso il finestrino: “Buongiorno.”
Ha un forte accento pugliese.
Il caldo che vien su dall’asfalto è teRRRiBBBile! [ 'Sti poracci! ]
“Buongiorno.”
“Favorisca patente e libretto.”
“Ecco!”
Lo guardo.
Mi guarda.
Il suo monociglio si aggrotta.
Scambia uno sguardo preoccupato d’intesa col suo collega ma continua a tenere sott’occhio anche me.
Indietreggia.
Continuando a tenermi sott’occhio preoccupato alza il tiro della mitraglietta.
Toglie la sicura: “STRADAioli è pregato di scendere dalla vettura mettendo le mani ben in vista!”
“Si muova lentamente!”
“Ma, io…”
“HO DETTO LENTAMENTE!!!”
Deglutisco e non solo; i 2 cappuccini della prima colazione iniziano a darsi da fare nel mio basso ventre producendo un gorgoglio da sifone.
Cerco di capire cosa posso aver fatto di sbagliato ed intanto scendo dalla mia auto nera.