6:29 am ● Thursday, July 24, 2008

Makaha Skateboard

Inserito in Design

381_skateboy.jpg

Object: Makaha Skateboard

Designer: Larry Stevenson (1930 - )

Producer: Makaha (1963 to 1966, 2004 to present)

Humanity’s desire to speed down hills of snow, water or concrete seems hard-wired, which might lead certain members of the generation raised on extreme sports to wonder what people did before the advent of skateboards.
Long before the first profesionally dsigned and manufactured board came on the scene, kids around U.S. were contructing their own makeshift models with dismantled roller-skate wheels and a simple plank of wood.


The first commercial Roller derby Skateboard hit the market in 1959 in a slightly evolved form, and appealed to boys and teens whose imaginations were already caught by the rise in popularity of surfing.
The spread in appeal of the “sidewalk surfing“, however, was largerly due to a surfer-cum-publisher named Larry Stevenson, who saw that surfing had a stylish and money-generating popularity that could extend to land-locked areas far from the beach communities in Hawaii and California.
Stevenson began publishing articles about the new sport in his magazine, Surf Guide, and organized team expositions and the first-ever skateboard contest. He expanded his surfboard company Makaha to include the design and sale of the world’s first professional-quality skateboard in 1963.
Replacing metal wheels with clay versions and altering the rectangular plank to a more surfboard-reminiscent curvilinear form, Stevenson’s 24- and 18-inch models were the progenitors of the modern skateboard.
Although Makaha sold in excess of 4$ million worth of skateboards from 1963 to 1965, widespread inidents of injury, and in rare cases, death, put a damper on the sport’s evolution in the mind-to-late 1960s. Hailed as a “new medical menace“, by the California Medical Association, skateboarding founded in popularity accross the country, only to regain interest in early 1970s.

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In 1969, Stevenson patented the kick tail, a feature that added not only greater control for the rider, but also a means for creating tricks, and was widely copied, much to his chagrin. By the time, the skateboard’s further evolution becamepiecemeal, with additions like a pressure-moulded fibreglass body by surfer Hobie Alter in 1973 and urethane “Cadillac” wheels by border Frank Nasworthy the same year.
The skateboard continues to evolve with technological innovations pioneered by manufacturers, but the spirit of the sport, and the cult that surrounds it, still has as much to do with the personal touches and customizations that die-hard proponents apply to their boards. As such, the skateboard has become the tabula rasa for a worlwide subculture’s collective imagination.

SKATEBOARDING IS NOT A CRIME
[ On every deck of the late '80s ]

35 Responses to “Makaha Skateboard”

  1. giorgia Says:

    no enri, non mi va di leggere tutta la pappardella in inglese…
    Favolosa la tavola e la foto con il logo!!!

    Bacetti

  2. STRADAioli Says:

    Sì wabbé, almeno statte zitta! :)

  3. chia Says:

    e nenahce a me va di leggermi tutta la pappardella in inglese..
    al massimo le pappardelle me le magno ;)

  4. STRADAioli Says:

    Soccia… che svogliamento… :(

  5. mamma fullo Says:

    Ecco per i più stanchi e svogliati la traduzione: Ciedo perdono se non è perfetta del resto neppure io lo sono. ;-)

    Il desiderio dell’umanità di scendere velocemente da colline di neve, di acqua, di calcestruzzo sembra altamente rinforzato da ciò che potrebbe condurre certi membri della generazione cresciuta sugli sport estremi a desiderare ciò che la gente faceva prima dell’avvento dello skateboards.
    Molto prima che la prima tavola disegnata e prodotta professionalmente arrivasse sulla scena, i ragazzini in giro per gli U.S. si costruivano i loro propri modelli con ruote di roller-skate dismessi e semplici tavole di legno.
    La prima tavola da skate commerciale raggiunse il mercato nel 1959 in una forma leggermente evoluta e interessò i ragazzi e i teen-agers l’immaginazione dei quali era già catturata dal salire in popolarità del fare surf.
    La crescita della richiesta del “sidewalk surfing”, tuttavia, fu largamente dovuta a un surfista-editore di nome Larry Stevenson, poichè fare surf aveva una popolarità elegante e producente denaro ,che poteva essere estesa ad aree senza sbocco sul mare lontane dalle comunità marine delle Hawaii e California.
    Stevenson cominciò a pubblicare articoli circa questo sport nella sua rivista, Guida del Surf, e organizzò la prima presentazione di un gruppo e la prima competizione in assoluto di skateboard.
    Egli fece espandere la sua compagnia di tavole da surf Makaha includendo il disegno e la vendita della prima qualitativamente professionale tavola da skate al mondo nel 1963.
    Sostituendo le rotelle metalliche con la versione in ceramica e alterando la tavola rettangolare verso una forma curvilinea che ricordasse di più una tavola da surf, i modelli Stevenson da 24 e 18 pollici furono i progenitori del moderno skateboard.
    Tuttavia Makaha vendette per un valore in eccesso di 4 milioni di dollari di skateboard dal 1963 al 1965, ma la diffusione di ferite e incidenti e in rari casi, la morte, misero un freno all’evoluzione dello sport nella seconda metà del 1960. Chiamato come una “nuova minaccia medica”, dalla Associazione Medica della California, la pratica dello skate crollò in popolarità attraverso il paese, risorgendo di nuovo nei primi anni ‘70.
    Nel 1969, Stevenson brevettò la kick tail (coda di pedata), una modifica che aggiunse non solo un controllo maggiore per l’utilizzatore, ma anche un modo per creare trucchi, e fu largamente copiato con suo gran dispiacere. Del resto la successiva evoluzione dello skateboard divenne pane quotidiano, con aggiunte come il corpo in fibreglass stampato a pressione dal surfer Hobie Alter nel 1973 e le ruote “Cadillac”in uretano nello stesso anno dal vicino Frank Nasworthy.
    Lo skateboard continua a evolversi con pionieristiche innovazioni tecnologiche attraverso la manifattura, ma lo spirito dello sport, e il culto che lo circonda, tuttora ha così tanto da dare con i tocchi e le aggiustature personali che i duri-a-morire cultori applicano alle loro tavole. Come tale, lo skateboard è diventato la tabula rasa per l’immaginazione collettiva di subcultura mondiale.

    “Andare sullo skate non è un crimine”

  6. STRADAioli Says:

    PER FORTUNA CHE TRA I LETTORI CI SONO ANCHE DELLE TRADUTTRICI :D, VOLONTEROSE, AGGIUNGERI…
    mammafullo- se non ci fossi bisognerebbe inventarti… come la nutella

    SKATEBOARD GLOSSARIO :

    _”CONCRETE” - (SOLO PER GLI USA) “ASFALTO”

    _”KICK TAIL” - “CODA DA CALCIO” La parte posteriore che sborda oltre l’attacco permettendo, col bilanciamento del peso di chi vi sta sopra di farlo “impennare”, con un colpo più forte e deciso “ollare”.

    _”FIBERGLASS” - “FIBRA di VETRO”

    _”TRICKS” - “MANOVRE” quindi: “…un modo per creare trucchi manovre”

  7. nicola Says:

    io direi trick = evoluzione…

  8. STRADAioli Says:

    Sì, sempre bene :)

    Non vorrei essere sconsiderato e quindi ne approfitto: non è che me lo tradurresti pure in tedesco? ;)

  9. Gara Says:

    Sì ma io volevo che mammafullo mettesse la ricetta delle pappardelle… e non la traduzione della pappardella.

  10. STRADAioli Says:

    Ahhh, non preoccuparti, per quella chiedo a mia nonna!
    Ti ricordi quelle che ci sparammo quella sera dopo il film di David Linch?

  11. giorgia Says:

    grande la traduzione … !
    Thanks

  12. mamma fullo Says:

    Sorry, per il tedesco vi dovrete rivolgere a qualcun altro, quello non lo so. Per il resto mi sono dovuta accontentare del dizionario di fortuna che ho qui in Sicilia e quello purtroppo riporta poche alternative di traduzione e nessun nuovo modo di dire riguardo ai vocaboli specifici di una qualsiasi materia. Comunque sono contenta che abbiate gradito: per le pappardelle la vera esperta è la nonna di Strada, io di solito le compro già fatte! Però so fare il sugo! ;-)

  13. STRADAioli Says:

    @mamma fullo
    No, non chiedevo a te! Hai già fatto tanto! Chiedevo al Tedesco, a Timo! :D

  14. mamma fullo Says:

    Allora ….campa cavallo che l’erba cresce!!!!!! :-D

  15. STRADAioli Says:

    “L’erba del vicino, è sempre più verde!!!” :D

  16. danieLina Says:

    Non è tutto oro quello che luccica! :D

  17. chia Says:

    @strada:piccola correzzione da pubblicitaria..”se non ci fosse, bisognerebbe inventarla” era lo slogan della panda..nn della nutella!!!

  18. STRADAioli Says:

    @chia :)
    Già, hai ragione!
    …benché abbia sempre mangiato un mucchio di cioccolato la nutella non mi ha mai fatto impazzire…

  19. danieLina Says:

    E’ un’ingiustizia classificare la Nutella nei Cioccolati!!! E’ finta! E’ un surrogato!!!
    Sarò malata, ma anche quando mi chiedono le crostatine o la crostata alla Nutella…io la preparo in casa: so cosa c’è dentro ed è buonissima; ancora più cioccolatosa e molto meno unta ed allapposa! ;)

    Buon fine a tutti guys

  20. STRADAioli Says:

    La nutella sostanzialmente è margarina… nelle ipotesi più fantasiose il prodotto può vantare il suo inconfondibile ed unico sapore grazie all’utilizzo di occhi bovini…

    UNA STORIELLA
    Pochi mesi fa, una persona impensabile, durante una cena è uscito fuori con un convintissimo:”…lo zio del mio amico, che hanno un macello di bovini, tengono da parte tutti gli occhi che poi passano a prenderli quelli della FERRERO per fare la nutella!!!”
    ARGH!!!

    Qualcun altro possiede altre informazioni segrete sulla ricetta?

  21. danieLina Says:

    Mannò! Non mi riferisco ad invenzioni o a storielle paesane.
    Ma se leggi la sua composizione, noterai che è piena di ingredienti scadenti o quantomeno dubbi!!!
    La prossima volta che ci vediamo (in settimana, no?) ti preparo la crostata con la mia, di Nutella…c’è solo un po’ più da sgobbare, ma la soddisfazione…vuoi mettere?

    Comunque…se non fosse stato per la mia mamma che lavora a scuola a Bagnacavallo, stenterei a crederci.
    Circa una decina di anni fa, preparato da una mensa che serve tantissime aziende e scuole qui in Romagna, insieme a patate lessate c’era un trito di Simmenthal, per i bambini.
    Dentro un vasetto di Simmenthal c’era un occhio.
    Hihihi! :O

  22. STRADAioli Says:

    @danieLina

    Animale o umano?
    La cosa si fa interessante…

    P.S. Quindi niente party per te martedì?
    Comunque se ci vai e ti presenti con una torta di occhi faresti un figurone!!!

  23. giorgia Says:

    mamma mia… che orrore

  24. STRADAioli Says:

    E’ sì, questo fa veramente paura!

  25. gara Says:

    E chi se le scorda le pappapardelle di tua nonna?
    Col ragù di lince yum! (Linch)

  26. danieLina Says:

    Non lo so ancora…devo sentire ancora l’Agente della Rumagna…Comunque sto anche spargendo la voce per domani per Baldini!

  27. danieLina Says:

    La prossima volta che si fa un Blog Dinner Stradaioli mi organizzo per una Torta-Mostro!

  28. STRADAioli Says:

    Sai che con una torta mostro potresti diventare l’idolo dei bambini del tuo vicinato… ma forse potresti anche consacrarti mio idolo, deve essere veramente schifosa però… una via di mezzo tra lo splatter e lo slime… tipo le grafiche di Rob Roskopp.

  29. danieLina Says:

    Non vedo l’ora di un novo Blog Dinner, per sbizzarrirmi un po’ in qualcosa di schifoso fuori ma gustoso dentro!!:D
    Però per un capolavoro ho bisogno di essere in ferie, ci vuole del tempo a costuire le decorazioni!!!
    Chi è Rob Roskopp?
    Dovrei ispirarmi a lui?? :)

  30. danieLina Says:

    PS: comunque, un pochino, l’idolo dei bambini di via Marconi lo sono già…
    Ogni tanto mi “commissionano” torte di compleanno e a primavera ho cucinato anche 2 bavaresi abbastanza grandine gusto fragola e gusto limone per una comunione!

  31. danieLina Says:

    A PROPOSITO:
    Si confezionano dolci e torte e biscotteria su richiesta per questi eventi! :D
    Prezzo da concordare. ;)

  32. danieLina Says:

    Si vede che mi sto allenando per battere Gara?

  33. STRADAioli Says:

    …sto notando…

  34. STRADAioli Says:

    Rob Roskopp
    E’ uno skater.
    Le grafiche che aveva alla fine degli anni ‘80 hanno fatto la fortuna della “Santa Cruz”… cerca in rete “RoskoppFace” o “RoskoppEye” sono le sue 2 grafiche più famose. Tra l’altro, come era uso in quegli anni, penso le avesse disegnate lui!

  35. danieLina Says:

    Oddio…proprio a quei livelli lì non credo di riuscire a decorare/scolpire una torta, ma ci si può sempre provare, a fare qualcosa di mostruoso!
    ;)

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