11:20 pm ● Sunday, August 24, 2008

GINEVRA DECANTER (Parte2di3)

Inserito in Design

Object: Ginevra

Designer: Ettore Sottsass (1917 – 2007 )

Producer: ALESSI (1996 to 2001, 2003 to present)

The simple seductive form of the Ginevra crystal decanter creates an object of great beuty, with its shape reflecting the luxury of its purpose: the art of drinking. But it is also remarkable in that it is the final piece in the tableware range designed by Ettore Sottsass for Alessi, a range that spans four decades and represents so many of the designer’s innovative, often radical and always influential ideas. The Ginevra decander and the accompanying glass range were originally introduced by Alessi in 1996, but production had been fraught with difficulties and high costs.

The range has been redesigned and re-engeneered to suit production needs, and was finally reintroduced in 2003. The elegantly attenuated decanter, shaped like a beautiful unadulterated bottle, was the final missing link in the “beautiful table” design philosophy of the designer.
Sottsass has always persued the conceptual route in his designs, and the idea of the “beautiful table” is not simply an aesthetic consideration; it is more about the ritual act of sharing, the notion of showing awareness, respect and care about the whole occasion of eating. The Sottsass tableware ranges, produced by Alessi, bring many different characters and personalities to the “beautiful table”, from the earliest 5070 Condiment Set of 1978, with its stylistic nod to the postmodern design language that Sottsass effectively helped create, to the Ginevra glassware, characterized by pure, pared-down and utilitarian yet beautiful lines. The Ginevra decanter is one of the most elegant and essential players in this “beautiful table” ensemble. Ettore Sottsass has mantained that a “beautiful table”, where everything is clean and neat, and all the tableware is carefully laid in its proper place, invokes a feeling of engagement, partecipation, even communion, with the Ginevra decanter a suitably sociable late guest.

Curious Notes:
• During the III° season of the TV-serie ALIAS, the evil guy Arvin Sloane, many times, drinks water to take time during conversation in his office; he gets a Ginevra set (decanter and glasses)!
• The last creation projected by Sottsass is growing now, in Faenza in front of the cross roads between Via Degli Insorti / Via Canal Grande and Via Emilia!

27 Responses to “GINEVRA DECANTER (Parte2di3)”

  1. danieLina Says:

    …SOOOOOOONO TORRRNATAAAAAAA!!! :)
    E quante cose hai cambiato e scritto!

    Allora, innanzitutto attendo con ansia una nuova Blog Dinner per rivederci tutti, Lido di Classe o Villa(oops!non ricordo)di Mammafullo che sia, io non ho nessun problema…Basta conoscerne la data.

    Faccio i complimentoni a Nicoletta per avere rivisitato la grafica e l’uso del tuo Blog…come ti ho istintivamente scritto nella mail, personalmente mi piaceva più prima, lo trovavo più fluido e semplice, e c’era già tutto quello che serviva, ma questo può dipendere anche dalla mia avversione per il computer, devo ammettere che sono un’impedita e qualsiasi click superfluo io lo ignoro completamente…
    Beh, rimane comunque uno dei blog più belli, e nella foto con la barbona, come ti ho già detto, STAI BENISSIMO!!! ;)

    Se passi al tuo solito bar per la tua solita colazione, di’ pure alla ragazza che quando vuole le porto il campionario di cinture per farglielo vedere!

  2. Stefano Caggiano Says:

    What is design? What is art? – Can you imagine questons more boring than those? – Try something like this: What Sottsass tried to do in is work? And moreover: what he gloriusly faled? Let’s put it this way: a man try to make sense in reality, so he form the mysterious Matter he has before him and shapes things; the time passes on, the man build cities and planes, but it’s all the same Matter and the same Mystery. Now, you can call it design, and that’s ok, you can buy you can sell you can show it and that’s ok; but what about the Mystery? If you are man, you fale trying to touch it; if you are a designer, you fale the same way. But you tryed.

  3. Gara Says:

    Mi permetto di spezzare una Y10 in favore di Ginevra perchè il cristallo fa la sua bella differenza nei confronti del vetro.
    Evel, il gestore del Ristorante LaSegreta ha recentemente rinnovato i calici da vino rinunciando alla pregiata collezione di cristallo Spiegelau (http://www.spiegelau.com/) ripiegando su esatte versioni di forma ma in vetro. Si era rotto il cazzo di realizzare che ad crack udito corrispondevano + di €15 al pezzo, se un cliente telo rompe cosa fai? Glielo aggiungi sul conto? In teoria sì. Sta di fatto che guardando il colore del vino nel bicchiere di vetro e soprattutto appoggiare le labra sul bordo è tutta un’altra cosa col cristallo… provate anche voi a casa.
    Ma qui stiamo parlando di un Decanter, che dovrobbe essere il capo dei Gastrorobot (wa wa wa, battuta!), e tuttavia c’è da aggiungere che l’inconfondibile e inimitamabile translucentezza del cristallo è durevole nonostante innumerevoli lavaggi in lavastoviglie.

    Bentornata Dani… non ti più tenevano là eh? ;)

  4. STRADAioli Says:

    1_@ danieLina
    Bentornata!
    Grazie per i complimenti ma… ho ci ho dato dentro di Photoshop in quella foto!

    2_@ Caggiano
    Yeah:
    1_What is the meaning of life?
    2_Does God exist?
    3_Are we alone?

    N_Quando muoio e vado in Paradiso, troverò lì ad aspettarmi oltre i miei parenti anche tutti i cani e gatti che ho avuto? …ah, anche quella coniglia, “Cleo”, che ho allevato con tanto amore durante l’estate del 1983 e che poi mia nonna mi ha dato da mangiare alla “traditora”. Da allora evito il coniglio…
    Perhaps the only ANSWER is: “Try to imagine the noise of a falling tree in a desert forest. Can you imagine it?” ;)

    3_@ Gara
    Non è per stronzeggiare… è una domanda che istintivamente mi sono posto mentre leggevo il tuo commento: se non ho la lavastoviglie, il cristallo, è più delicato del vetro da lavare a mano o è comunque “il più meglio punto e basta”?

  5. danieLina Says:

    Va beh, ma che vuol dire, ti avevo visto pure anche mentre la facevi crescere, no? E che ti avevo detto? :)

    Gara…dov’è che mi dovevano tenere??? E tu quando riparti? :D

  6. STRADAioli Says:

    1. Che mi stava bene… ma di non farla crescere troppo perché dopo fora… fora cosa?

    2. a quest’altra domanda potrei risponderti sempre io ma… SURPRISE!!!

  7. danieLina Says:

    Qual’è “l’altra domanda”?

    “FORA COSA?” o “DOVE MI DOVEVANO TENERE???” rivolta a Gara?

    Che surprise?
    Percaso la Giorgia ti ha trovato “la Donna”? :)

  8. Stefano Caggiano Says:

    domande di questo genere (1, 2, 3) sono quelle che fanno i maestri buddisti ai loro allievi; cose del tipo: che suono fa l’applauso di una mano sola?… e lo scopo di tali domande è far capire che ci sono domande che non hanno risposta, ma non per un fatto metafisico, bensì perché la domanda è uno strumento come un altro (per esempio un martello o un bicchiere) con il quale si possono fare determinate cose e non altre, per il semplice fatto che se provi a bere con un martello e a piantare un chiodo con un bicchiere gli strumenti che usi non funzionano perché li stai usando nel modo sbagliato. lo stesso vale per certe domande: il fatto che non abbiamo risposta dipende dall’uso scorretto che se ne fa. il suono dell’applauso di una mano sola ne è esempio; “qual è il senso del mondo?” è un altro. (in ogni caso credo che tu abbia frainteso il mio post, e forse anche la storia della filosofia occidentale, ma non è importante, anche perché il mio intervento era del tutto fuori luogo – come Sottsass nel mondo del design ;-) o…)

  9. STRADAioli Says:

    @_Caggiano
    NO, fidati ho capito tutto, solo che condivido fino ad un certo punto, dopo preferisco ironizzare… [rileggo il tuo precedente post e l'ultimo];
    NO, BOH, …forse hai ragione, insomma, non so nemmeno se stiamo parlando più della stessa cosa …penso che sia più opportuno continuare la discussione a 4 occhi al Clan! Magari domani sera o mercoledì se ci sei.

    CURIOSITA’: Sui manici dei martelli, negli USA,(penso ora anche qui da noi) c’é un’icona rappresentativa della scritta a fianco che più o meno sta adire: “NON DARTELO IN TESTA!”
    Non vedo l’ora di vedere un cesso con scritto dentro: “FALLA QUI!”

  10. danieLina Says:

    Mammasanta, quante cose mi sono persa??

  11. STRADAioli Says:

    Ed il meglio deve ancora arrivare:
    http://it.youtube.com/profile?user=STRADAioli

  12. Gara Says:

    @strada: credo di sì il vetro è più resistente. Lavare a mano il cristallo è sempre un riskio.

    @dani: là… con Birba e Gargamella. (smuack!)
    http://www.youtube.com/watch?v=ob4Vj4G4t_U&feature=related
    Parto a fine ottobre destinazione NY con della gente… mah! Ah, giusto per informazione, son tornato single, c’est la vie… fuck!

    @caggiano: siamo cacchetta! siamo cacchetta!
    http://www.youtube.com/watch?v=wt6i-FuPmAo

  13. danieLina Says:

    @ GARA e @ STRADA:

    Intanto, buondì!

    Attenzione, il cristallo è durissimo per densità molecolare, ma fragilissimo per composizione.
    Lavarlo in lavastoviglie sarebbe un omicidio: quello che teme sono le alte temperature, e anche un 40° potrebbero essere fatali! Bisogna lavarlo e risciacquarlo in acqua quasi fredda e senza sbalzi della temperatura se non si vuole rischiare la rottura.
    Il vetro è resistentissimo, non soffre nè gli sbalzi, nè le temperature, ma “calcarizza” dopo numerosi lavaggi in acqua calda. ;)

    Secondo me se mi faccio crescere i capelli somiglio alla babypuffa con la salopette rosa! :)
    SMACK!

  14. STRADAioli Says:

    Che Tecnico!!!
    Che Donna!!!

  15. danieLina Says:

    Che semo! :D

  16. Gara Says:

    Scusa Dani ma con tutto il rispetto per l’igiene, resa estetica e velocità (nonchè di mia personale scarsa destrezza nel lavaggio a mano) io i cristalli preferisco lavarli nella lavastoviglie magari ad una temperatura + bassa dei 40° et voilà son bello che a posto!
    Pensa ai ristoratori se si mettessero a lavarli uno ad uno… ciaooooo!
    Poi a pufflandia fate “quelcazcutperavù”.

    PS: Street sei un leccaculo :P

  17. STRADAioli Says:

    NO, NO, LO PENSO VERAMENTE quello che ho detto alla danieLina!
    Dopo aver studiato almeno 3 anni Scienza dei Materiali mi pare che in merito di vetri di non ricordarmi un granché…

    P.S. Al PAIS quando facevo il bicchieraio (1999-2000) si lavava A MANO! C’era talmente tanta gente che la lavastoviglie “non ci stava dietro a fare il giro” e così in cambusa c’era sempre uno fisso al lavello! Solo al BBK la situazione era un po’ meglio!

  18. danieLina Says:

    Purtroppo questo per il cristallo è un dato di fatto, la temperatura è fatale. Tu fai come vuoi, ma la vita dei tuoi preziosi bicchieri si accorcia e di parecchio.
    Se mi parli di igiene, io ti rispondo: e come fanno le persone che in casa non hanno lavastoviglie?, per la resa estetica ti posso assicurare che a lavarlo ed asciugarlo a mano non ne noti di certo la differenza. Per quanto riguarda la velocità…non mi sembra una parola adatta ad accostarsi di fianco a “cristallo”! ;)
    I ristoranti che utilizzano bicchieri di cristallo noterai che sono pochi, e per la velocità in cui si infilano dentro le lavastoviglie, e per la loro vulnerabilità verso le alte temperature.
    Hai fatto l’esempio de La Segreta, no? E che usano ora?
    Comunque non è un problema che mi riguarda perchè noi a Pufflandia utilizziamo solo cappelli di ghiande come bicchieri :D

  19. Gara Says:

    Ora che ci penso non ho ne cristalli e ne lavastoviglie e dunque… VIVA LA F**A!

    @street: anch’io penso veramente che tu sia un GRAN leccaculo, per saper quelle cose che ha scritto dani (non me ne voglia) basta andare su wikipedia, pataca! Cena x NY?

  20. danieLina Says:

    Sì ma io non ci sono andata su Wiki, l’ho studiato alle superiori in merceologia, pirla! ;)

  21. STRADAioli Says:

    @ Gara
    Oh, comunque, ti voglio un bene DELL’ANIMA lo stesso!!!

    SLERK, SLERK, SLERK! :D

  22. Gara Says:

    :P :P :P :P :P :P :P :P :P

  23. Gara Says:

    ora son cazzi tuoi… e di Tigna!

  24. STRADAioli Says:

    …infatti mentre lo toglievo dalla confezione, l’unica cosa che mi veniva in mente era: come lavarlo correttamente!!!

  25. garamax Says:

    Io lo laverei in lavastoviglie senza paura senza badare a cosa dice quella frantuma genitali di Daniela (tanto non leggerà MAI! yuk yuk yuk) se no va zò dè scovulèn (scovolino).

    Hey prima di diventare una furia cieca riesci a farmi una compilation mista dai tuoi CD?
    Non mi hai detto se ti è piaciuta la consolle dei Daft Punk ^ ^

  26. Joyeferuu Says:

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