7:27 am ● Monday, September 1, 2008

Povertà

Inserito in Pensieri

DUBAI – Al prossimo Cityscape Dubai, che si terrà al Dubai International Exhibition Centre dal 6 al 9 ottobre 2008, verrà presentata una sorta di città del futuro, eco-sostenibile e autosufficiente in termini energetici. Si chiamerà, …RRRuLLLOdiTAMBURI per la fantasia: “Ziggurat“. Progetto che promette di rivoluzionare l’urbanistica, proponendo un modello decisamente eco-friendly in un delizioso contesto di spazi verdi, pubblici e privati, utilizzabili anche per l’irrigazione agricola.

BELLISSIMO, se è vero. Ma se è come la bio-architettura che per la maggiore fanno qui da noi… , anche questa volta ci/si raccontano le solite cazzate per far felici tutti e farci sentire a posto con la coscienza.


IL PROGETTO – Sembra uno scenario da fantascienza ma la Ziggurat è realtà e, come suggerisce il nome, evoca le tipiche costruzioni templari mesopotamiche. Sarebbe in grado di ospitare più di un milione di persone e con la stessa formula si potrebbero riprodurre molti centri già esistenti, occupando solo un decimo del territorio.

Cosa intendono veramente??? Sfollano Milano per un po’, la radono al suolo e poi ci mettono una piramide simile a Quella di Dubai o a quella di Tokyo o a quella di…, in pratica intendono fare città seriali? Dalle tristi case in serie dell’ente bonifica che venivano costruite qui da noi nella basa Romagna si passerà a Megalopoli fatte in serie. Senza storia, senza radici storico culturali, senza nulla. Gli esperti [la storia ci dimostra che non ci sono esperti infallibili, ma solo uomini che di fronte all'evidenza di una mega futura cappella potranno dire: "Oh cazzo, forse mi ero sbagliato!"] la definiscono una città carbon-neutral, ovvero a zero emissioni di anidride carbonica!!! [Sarà vero???] L’ambizioso progetto architettonico, realizzato dalla società Timelinks, ha il merito soprattutto di bastare a sé stesso, grazie all’impiego di energia eolica e solare, come sottolinea il direttore dell’azienda produttrice, Ridas Matonis.

ZIGGURAT – La città occuperebbe 2,3 chilometri quadrati, ma non si tratterebbe del primo progetto architettonico a utilizzare questa tipica costruzione mesopotamica, già presa in prestito da altri importanti edifici nel mondo, come testimonia il famoso MI6, quartier generale dei servizi segreti britannici. Nell’attesa del suo debutto ufficiale, tutto sta a vedere, come suggerisce Martijn Kramer, dell’International Institute for the Urban Environment, se la gente si adatterà a questo strano modo di vivere e di utilizzare i trasporti. Per il momento Timelinks [società della quale, strano, non si riesce a trovare un sito...] ha già depositato il brevetto della sua città-piramide, sia per quanto riguarda il design che per quanto riguarda la tecnologia. Un occhio di riguardo sarà rivolto alla sicurezza degli abitanti di Ziggurat, con l’utilizzo delle più avanzate tecniche biometriche di riconoscimento facciale.

Ah beh, se è così allora stiam tutti più tranquilli!!! Scusate lo scetticismo ma benché quando vedo queste mega-strutture mi imbambolo; non posso dire di non rimanerne affascinato (mi piacerebbe visitare Dubai con tutti i suoi cantieri, circa 1/5 di quelli attualmente attivi a livello mondiale si trovano lì!!!), è guardando le sfumature che intravedo le miserie umane.
Dal nome alla mancanza di cultura fino al ritorno all’oscurità: guardate anche i progetti dei link a seguire, non vi trasmettono tutti un forte senso di chiusura verso l’esterno?! STIAMO TORNANDO ALLA CITTA’ FORTEZZA?! Stiamo veramente andando verso un periodo come quello fantasticato in Mad Max o in Ken Shiro?

ALTRE MISERIE

UN’OPINIONE…

28 Responses to “Povertà”

  1. Gara Says:

    Per me uno ziggurat al lampone, grazie.

  2. STRADAioli Says:

    Per me uno al Limone e faccio tremare tutto il Giappone!!!

  3. Gara Says:

    UATAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!

  4. mamma fullo Says:

    Pensierino della sera: forse prima di progettare una città così che mi ricorda tanto quelle dei film di fantascienza, dovrebbero studiare il modo (in forma seria, però) di fare andare d’accordo la gente, di insegnare il rispetto delle regole, perchè la vedo dura che un milione di persone, come sono messe ora, possano vivere in una piramide senza produrre anidride carbonica, gas di scarico e …mmonnezza! AH! già per la mmonnezza tanto c’è il Berlusca che ci pensa! ;-)

    P.S. Meno male che sono nata qualche anno fa e che mi sono goduta i monumenti, le opere d’arte, i prati, le montagne, il mare, le case in collina, quelle in città, quelle al mare………………………………………

  5. valentina Says:

    …pur sapendone cosi poca di architettura leggendo l articolo invece di rimanerne affascinata o “ammaliata” la prima immagine che mi è venuta in mente è una foto di topi usati come cavie per esperimento!…che infinita tristezza! ma usare quei dannati soldi per fare ricerche sulle malattie che ci danno distruggendo?? quando la smetteranno di ignorare il problema e di “utilizzare” la morte come fonte di guadagno??? …davvero un mondo deludente sotto questo punto di vista… gli animali ci battono di gran lunga!!

    ciao strada! sono tornata… ho letto il tuo blog. ho letto tutti gli articoli che mi mancavano. ho recuperato il tempo perduto e devo farti i miei complimenti. davvero piu “accattivante” la nuova veste grafica che mantiene comunque il tuo inconfondiblile stile. “strada’s style”

    oltre a questo che mi racconti di bello? lavorato come un dannato anke tutto agosto?
    io reduce da tre settimane di ferie. oggi ritorno al lavoro… siamo stati due settimane a fuerte dove ora vive la mia ex collega. carina, divertiti, rilassati… ci voleva di brutto!

    aspetto sempre la ns chiaccherata e il tuo contatto…
    a sto punto hai quello di skype?

    bacioni
    vale

  6. valentina Says:

    ah… ho curiosato anche tra le tue foto su flick… avvistati amici davvero “interessanti”!!

    see you soon

  7. STRADAioli Says:

    Oh, ma tutti quelli che si licenziano scappano in Spagna!!! Ne conosco almeno 3.

    Sì, sì, brava… con quest’ultimo tuo commento sai che casino mi scateni con tutti gli zioni che ci sono!!!

    P.S. Naturalmente skype sta ancora aspettando così come messanger… :(

  8. danieLina Says:

    Devo confessare che anche da me la costruzione è stata subito posta sotto esame dal lato pratico…

    Ora, ok, mi sembra di non scorgere finestre apribili, saranno tutte lastre in chissà quale materiale ancora da inventare, ma…che facciamo: tutti chiusi lì dentro con l’aria condizionata? E il riscaldamento atmosferico che ne consegue, ce lo dimentichiamo?
    E poi…A volte non ci sopportiamo in piccoli condomini, figuriamoci in baracche da un milione di persone! Dove li stendiamo i panni se non in balcone, o dove li mettiamo i fiori? Comprende una megalavanderia a gettoni ’sta costruzione, o avremo tute sintetiche e autopulenti addosso?
    Ma quanto deve essere gigante ’sta piramide?! Saremo tutti destinati allo stesso identico spazio o…il più vicino a Dio (o “L’unto del Signore”, come si dice oggi) avrà i suoi appartamenti in cima, al pari di nessuno? Chi la decide questa gerarchia di classi?
    Personalmente mi sembra un’idea molto molto lontana…Architetti, geometri ed ingegneri dovrebbero magari infilarsi in testa e portare avanti le filosofie del riciclo, della restrutturazione, sia di materiali che di vecchi casali abbandonati, piuttosto che costruirecostruirecostruire appartamenti addossati destinati all’invenduto.

    @VALENTINA 5 p1:
    Magari!!! Basterebbe anche solo POTERE utilizzare i risultati DI OGGI della Ricerca Medicinale per evitare malattie o bloccarle prima che diventino mortali a noi poveracci…E’ che pure qui i signori delle case farmeceutiche ci guadagnano…

  9. STRADAioli Says:

    Potremmo vestirci solo ed unicamente con pannoloni usa-e-getta biodegradabili in fibra di mais!!! Non esistono ma penso si possano fare… e risolveremmo il problema delle lavanderie e degli stendipanni. Poi potremo espletare i nostri bisogni (anche durante il lavoro, per non perdere tempo) e riutilizzare il tutto dentro “IL GRANDE GORGO” che convoglierà le scorie nel silo di stoccaggio per utilizzare le biomasse ed infine nella caldaia centrale per bruciarle e produrre calore.

    l’unico problema sarà convincere la gente a vestire sempre con i pannoloni, ma noi designer ci impegneremo a farne di veramente belli!!!

  10. danieLina Says:

    Mmmmh, “IL GRANDE GORGO” …e anche qui ritorniamo sempre a Baldini, o pare a me? :D

    Per i pannolini: secondo me se continua ’sta miseria dovremo adare a tirare fuori i ciripà! ;)

  11. STRADAioli Says:

    Sinceramente quando l’ho scritto pesavo alla “Gora dell’Eterno Fetore” di “Labyrinth”… però, forse il subconscio ha registrato anche altri passi…

    Non sapevo dell’esistenza dei ciripà… nemmeno sapevo cosa fossero, poi ho cercato su internet dopo il tuo commento. :)

  12. danieLina Says:

    Mah! Secondo me bastava chiedere alla tua mamma, mi sa che 32 anni fa mica erano in uso i pannolini usa e getta! ;)

  13. STRADAioli Says:

    No! No! C’erano, ti dirò di più, non mi ricordo la marca perché non sapevo leggere ma mi ricordo ancora il colore della confezione (plasticona bianca piuttosto spessa con bandone di BLU SCURO e 2 bandone più sottili in arancione). C’era pure una foto di un bambino moro sopra… direi incorniciata dentro un tondo dallo spessore sempre arancione!
    CHE MEMORIA CHE HO!!!
    Non farsi le canne e i trip fa la differenza!!!

  14. danieLina Says:

    Mah! Mia sorella che ha la tua età ha potuto utilizzare solo ciripà, ha assicurato la Buuz!!! :)

  15. STRADAioli Says:

    Mmmh, magari sento da mammà… forse i packaging che ricordo sono quelli dei pannolini di mia cugina Chiara di 4 anni più piccola!

    Bello però vedere come una discussione intavolata sulle architetture giganti si trasformi su una sui pannolini!

  16. danieLina Says:

    Forse perchè facevamo cacche giganti! ;)

  17. STRADAioli Says:

    NOOO! Adesso che hai detto cacca so già chi si materializzerà all’istante… ma non posso dirlo!

  18. danieLina Says:

    AHA! Io lo so…non tarderà ad arrivare! ;)

  19. mamma fullo Says:

    Non sono certo io……ma se la memoria non mi inganna, per Fullo ho usato i cirripà, almeno nei primi mesi poi sono arrivati i pannoloni e successivamente (praticamente quando è nata Chia) i pannolini mutandina, ma ragazzi, mi posso sbagliare sapete io ho un solo neurone funzionante e mica può far tutto….persino ricordarsi dei pannoloni e dei cirripà! ;-)

  20. gara Says:

    sei in buona compagnia cara la mia DanieLa
    http://it.youtube.com/watch?v=qvzpVEiq8mo

  21. danieLina Says:

    Uh! Ci hai messo più di quanto credessi! ;)

    Ma che domanda ponevano alle “dive”? Io non ho l’audiooooooo!!!

  22. gara Says:

    Sai io non vivo solo di stradaioli.com :P

    Un semplice paio di cuffie collegate all’uscita audio del PC?

  23. STRADAioli Says:

    Vedo che l’architettura come argomento tira sempre!!!

  24. gara Says:

    ma sentilo! Parli di pannoloni e affini tutto ieri e oggi ti lamenti? Panoch! :P

    Cmq tornando al post ti stupisci che anzichè costruire queste strutture non si investe in medicina o per debellare la fame nel mondo? Io son convinto che finchè non si conolizzerà Marte (e poi e poi) la politica di questo pianeta tenderà a far schiattare più esseri umani possibili pena una sovrapopolazione auto-distruttiva.

    Magari in questi ziggurat si racchiude proprio il senso di una visione futuristica dell’incremento della popolazione mondiale e del suo basso tasso di mortalità in relazione a tutti i disastri ecologici a cui potremmo andare incontro… questione di sopravvivenza.

  25. danieLina Says:

    …e ovviamente i poveracci che abitano i bassi piani saranno sempre quelli che ci rimetteranno.

  26. STRADAioli Says:

    Beh… dipende, in caso di attacco kamikaze (tipo aerei che si schiantano sulle facciate) possono tranquillamente buttarsi dalle finestre anche se gli ascensori non vanno!

  27. danieLina Says:

    Ah, già! E magari fanno pure lo scivolo! ;)

  28. STRADAioli Says:

    Eh, già, mica ci avevo pensato!

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