3 del pomeriggio.
Fa un caldo boia!!!
Sciabattando avanzo sudaticcio sotto il ciocco del sole cercando con i pollici di tenere la bretella della mia FREITAG leggermente scostata dalla T-shirt Vans-CABALLERO di colore grigio; tanto per non arrivare in spiaggia già con una bella “patacca” di sudore stampata di traverso.
Le mie cosce, grosse, strisciando nella parte interna fra di loro e/o col tessuto sintetico dei pantaloncini CURVE da mare, provocandomi arrossamenti e bruciore (quello che in dialetto romagnolo viene definito efficacemente con una parola sola: “sfargai“, italianizzato “sfargaglio“, tradotto “strisciamento“).
Ancheggio in maniera ambigua [Cazzo! Pare che mi abbiano appena fatto il culo e non è proprio il luogo adatto per lanciare certi messaggi...]. Sono solo ad un centinaio di metri dal bar Calipsho e forse a soli 50 dal Blu Bar. Mi compiaccio della mia autoironia, sorrido, ma non troppo! Meglio non abbassare la guardia!
Procedo verso il lido.
Sono sul marciapiede in betonella rossa a Lido di Classe , ancora in “zona a rischio”, quando…
…mi si affianca un Mercedes SL 63 AMG, decapottabile.
6000 cc.
8 cilindri.
IWC Limited Edition.
L’unico modo per definire una macchina del genere… un solo aggettivo: OLTRE.
Non ho idea di quanto possa costare, ma sicuramente TANTO.
Al volante c’è un tipo sui sessanta di bella e distinta presenza.
Ha capelli e baffi brizzolati.
Veste una Fred Perry rosa, sbottonata, pantaloni bianchi di lino, scarpe di tela chiare (non riesco ad individuarne esattamente marca e colore/i), occhiali Persol mod.0649 Tartarugati caramello ["come i mie! ...che ho a casa però, non adesso..."].
Lui sposta il borsello in cuoio che si trova sul sedile di sinistra ["E' in tinta col resto della tappezzaria interna dell'auto"] quasi a lasciarmi posto.
“Vuoi salire?”
“???”
Tiro indietro.
Ho un brivido lungo la schiena. Una sensazione di nausea. Il mio sfintere anale e le mie chiappe si contraggono a protezione del mio corpo. Mi guardo istintivamente le spalle. La mia faccia passa da un’espressione di stupore ad una disgustata: “…ma io mica son FROCIO!”
“Pfffh!” Sbuffa come solo una VERA VECCHIA CHECCA sa fare!
“Culo vergine eh?!”
Si guarda attorno per essere sicuro che nessuno lo senta ["o che io non possa essere messo a disagio chi può vedere la scena? oddio che schifo!!!"].
“Te lo tieni stretto eh?!
BRAVO!!!
Ma per qualche migliaio di euro si fa presto a diventare tutti puttane! Poi se il tuo è vergine può valere anche 20-25.000 euro!”
["CAZZO FA QUESTO??? STA GIA' CONTRATTANDO???"]
Dalla mia espressione capisce che non ce n’è e molla la presa. Non ha tempo da perdere, VUOLE REALIZZARE QUALCOSA CON QUALCUNO AD OGNI COSTO IN GIORNATA ["forse l'auto non è nemmeno sua l'ha noleggiata per far scena!"], ma prima… un aggancio: “Beh, ti lascio questo! Magari cambi idea!”
Prende dal cruscotto una fettuccia di carta molto piccola.
Me la allunga strizzando l’occhio!
L’abitudine alla cortesia primeggia sul senso di autodifesa: la prendo.
E’ il suo biglietto da visita!
BELLO.
FINE.
ESSENZIALE.
E’ su carta CURIOUS di POLYEDRA. E’ color panna, serigrafata in braille lucido, tono su tono, o quasi …comunque ci da di poco. Il carattere è un Futura ["Ovvio! Una scelta morigeratamente tranquilla per ottenere un effetto raffinato e che fa felice tutti... CHE PALLE questo perbenismo grafico!!!"]
C’e solo un nome ed un numero di cellul…
Il ruggito del motore unito ai pneumatici montati su cerchi in lega a 5 raggi gemellati da 19″ che sgommano sull’asfalto mi risvegliano dalle mie pippe mentali da grafico.
Rimango, STUPIDO, sul marciapiede.
Ormai il rombo, già lontano, in fondo alla curva e un fischio all’orecchio destro.
Do un’occhiata là, lontano, in direzione del vecchio frocio sulla sua frociomobile.
Riesco ancora ad individuare la targa. E’ straniera… svizzera; c’è lo scudetto rosso con la croce bianca.
L’auto imbraccia una curva scomparendo definitivamente dalla mia vista.
Riguardo il biglietto da visita: “Nigel - 33x.xxxxxxx”
E’ strano ma una cosa rimbalza nella mia testa: “…il tuo può valere anche 20-25.000 euro!”
["Che fare?"]
SCEGLI TU IL FINALE.
VOTA:
A - STRADAioli continua per la sua “strada”…
B - STRADAioli chiama Nigel e…
C - STRADAioli si prostituisce…
September 8th, 2008 at 8:57 am
Ma da che ora sei lì in ufficio? Mah…vuoi che sia?
E poi scommetto che non hai nemmeno dormito, stanotte.
Comunque; B, B, B e poi B: chissà, avresti potuto tirare su anche di più, e poi 25.000 euro mica sono così poche.
E poi magari piace pure a te!
September 8th, 2008 at 9:50 am
Ma cos’è un libro GAME???
senti, io non so se ti sei inventato questa storia… ma sicuramente al tuo posto io avrei tirato dritto. tu ti sei fermato e hai preso il biglietto da visita!!! perchè??? sei impazzito???
per me la storia è vera ma il biglietto da visita non te l’ha dato. E’ impossibile! Vorrebbe dire che ti sei proprio fermato… RABBRIVIDISCO
MMMMHHH ASPETTA… PERo’… - PAUSA DI RIFLESSIONE -
Io rispondo D: per me il tipo ti ha dato il biglietto poi l’auto è diventata come quella di RITORNO AL FUTURO… si sono piegate le ruote e ha preso il volo lasciando la scia di fuoco sull’asfalto.
…
a quel punto tu hai chiamato quel numero e…
A. MR NIGEL ti spiega quello che dovrai fare per salvare il mondo GAY da cui proviene
B. Ti svegli sudato e pensi:”questi film di fantascienza… DEVO DARCI UN TAGLIO. Ne guardo troppi ultimamente e dopo faccio questi sogni STRAMBI!
C. Non racconti a nessuno questa storia e ovviamente in giro non c’era nessuno in quel momento così successivamente decidi di chiamare la Giorgia e di spiegargli quello che ti è successo.
La Giorgia dirà che sei pazzo!!! Ma poi deciderà di aiutarti nella missione…
September 8th, 2008 at 9:54 am
@_ danieLina
Zanzani, direttore dell’ISIA di Faenza, finiti gli studi come chimico industriale, scelse di vivere in una comune gay con l’allora compagna. Naturalmente tutti gli altri uomini ogni tanto cercavano di tentarlo… La sua risposta era: “NO, NO, NO! Non ho bisogno che un camion mi passi addosso per sapere che non mi piace!” Questo almeno da racconti del Prof. Ossani!
September 8th, 2008 at 10:00 am
per il punto C. scusate ho dimenticato la riga iniziale:
… MR NIGEL non è raggiungibile ma la voce ROBOTICA ti spiega come dovrai attrezzare la tua CLIO per arrivare al MONDO GAY!!!
September 8th, 2008 at 10:06 am
AHA, semplice…e allora perchè date per scontato che piaccia a noi donne, maschioni??
September 8th, 2008 at 10:15 am
…cavolo allora mi son sempre sbagliato!!!
Eppure mi parevano contente! MA?!
September 8th, 2008 at 10:20 am
Ma appunto! Se piace a noi donne, perchè non dovrebbe piacere a voi uomini??
Ma qui si va a finire in un discorso di storia e religione…
September 8th, 2008 at 10:31 am
ahahhaha..
certo che tutte a te..
ti ricordi quando abitavamo dalla stazione
e c’era quel pazzo sulla uno che seguiva tutte le ragazze
e vedendo te da dietro con caschetto e giubbino col pelo sul cappuccio iniziò a seguirti????
ahahah che spettacolo
September 8th, 2008 at 11:06 am
@_danieLina
Più che di storia e riligione… penso sia un fatto di ruoli.
@_chia
Sì, mi ricordo… e purtroppo ne ricordo anche altre!
Il punto a cui vorrei arrivare però è un altro, ma non posso rivelarlo subito!
La storia, e qui non vorrei togliere “poesia” al tutto, ammesso che poesia ne avesse, è totalmente inventata! Al momento posso solo dire che, il sesso, come sempre, tira un casino!
September 8th, 2008 at 11:30 am
Questi “ruoli” sono stati decisi al concilio di Micea da un pagano come Costantino per non farsi schiacciare dal cristianesimo.
Secondo me non si capisce molto dove vuoi arrivare…è un po’ lungo il percorso leggendo il testo, solo il titolo può essere d’aiuto.
September 8th, 2008 at 12:05 pm
Forse nemmeno quello!
Il concetto vero è: “Fedeli alla linea?”
Quotidianamente sul lavoro di creatività, ci si prostituisce, almeno a me capita di farlo, accettando anche lavori che non mi piacciono, per il puro e semplice bisogno di fatturare. Anche in questi lavori, comunque, ci si può mettere del proprio e, anche se in maniera minore, venirne appagati…
Può esserci anche il lavoro che considero bello ma non allo stesso tempo conforme il mio modo di essere; un esempio? Mettiamo che mi si proponga di curare una campagna elettorale. Lavoro interessantissimo, mi piacerebbe un sacco! Ma ipotizziamo che odio il candidato o la fazione politica.
CHE FACCIO?
A_Rinuncio fermamente al lavoro;
B_Lo prendo con l’intenzione di silurare in maniera subdola ed indiretta lo stesso e tenendomi pure i soldi;
C__Mi vendo.
September 8th, 2008 at 1:10 pm
Ehila’, in realta’ un po’ l’avevo capito (che si trattasse di una sorta di metafora).
Dalla mia posso dire che per ora sono rimasto vergine di culo, infatti ho una ford focus da 8 anni che comincia a dare segni di cedimento, ma finche’ va avanti…
non mangio carne, tempo fa mi proposero di fare l’immagine e il sito per un’azienda di insaccati, pagavano molto bene ma non ho accettato.
qualche tempo dopo un’azienda che produce piattaforme per l’estrazione del petrolio, una piccola intro (fatta perche’ non avevo ancora capito che cosa facessero in realta’) e poi la richiesta piu’ “grossa”, ma ormai ero a conoscenza del fatto che questi erano in combutta con alcuni dei piu’ grandi petrolieri e io sono contrario, quindi non ho accettato.
saro’ un coglione, ma voglio stare comodo quando mi siedo.
quindi la mia risposta e’ A, perche’ l’integrita’ paga, moralmente, si intende.
ah, e vorrei anche mandare affanculo quelli che si lavano la coscienza dicendo “eh ma tanto se non lo fai tu lo fa un altro..allora tantovale…” no, cazzate, per assurdo, potrai sempre trovare qualcuno disposto ad ammazzare qualcuno per soldi, questo pero’ non mi giustificherebbe dal farlo io stesso.
sono stato prolisso??
September 8th, 2008 at 3:14 pm
SCIAO RandO…
Io invece mi sono addirittura svenduto: ho fatto dei lavori che graficamente non approvavo (conosci anche tu il problema del cliente che ci deve mettere anche le sue mani) per giunta pure mal pagato e, come sempre più accada, tardi, molto tardi.
Però son diventanto molto bravo a “VENDERE CIO’ CHE VOGLIO IO!” Esperienza, sì, deve essre l’esperienza!
Lo sai che ieri di flickr in flickr… sono arrivato a trovare tue foto e/o di Guido Grazioli!
September 8th, 2008 at 3:22 pm
“Quotidianamente sul lavoro di creatività, ci si prostituisce, almeno a me capita di farlo,”
eh…capita un pò a tutti i creativi..o almeno quelli che non sono Toscani o simili…
esempio proprio di 30 secondi fa: a breve esce una mia campagna (alleluyaaa) cmq essendo per atac, gestore dei mezzi pubblici di roma, ovviamente l’assessore al traffico ha voluto dire la sua sul testo informativo, volendo a tutti i costi inserire frasi in burocratese..io chiudo gli occhi e le inserisco..nn possiamo permetterci di perdere il cliente a causa di qlc parola.
“Mettiamo che mi si proponga di curare una campagna elettorale. Lavoro interessantissimo, mi piacerebbe un sacco!”
io ho lavorato per la campagna elettorale…fidati non ti piacerebbe. è la cosa meno creativa che possa esistere ed un stare piegato a 90 fino a che la campagna non finiscce…poi spera che vada bene o che cmq siano soddisfatti del tuo lavoro..o non ti raddrizzi più.
in campagna elettorale non puoi dire veramente nulla di innovativo (al max inventi nuovi modi di insultare gli avversari in maniera educata) e il candidato decide ogni singola virgola, ogni singola sfumatura di colore..e se provi a dire qlc magari anche e soprattutto nel suo interesse..bhe risponde la faccia e la mia i soldi pure quindi….attaccatevi al c***o e fate come dico!
cmq…per la primaa volta vedrò un mio lavoro anche su repubblica corsera etc etc..peccato solo a roma…ma farò una foto e ve la farò vedere
September 8th, 2008 at 4:08 pm
CI CONTO VERAMENTE!!!
Nel frattempo fati 2 risate con questo se non l’hai mai visto… pare che Silvio ora sia diventato pure “copy”!
September 8th, 2008 at 9:15 pm
Bel racconto! io comunque avrei una quarta risposta: visto che il signore in questione ti ha lasciato nome e numero del telefono, sarei andata di filato a denunciarlo per istigazione (non so se il termine è esatto) alla prostituzione. Ciao!
September 9th, 2008 at 9:47 am
Si capiva anche dai molti aggettivi presenti nel testo, in realtà: “bello” ,”fine”,”essenziale”, ma anche la marca “Curve” richiama, e la casa “Freitag”, un tempo novità di materiale di riciclo.
L’”anima”, quella che il designer mette in un progetto, e che traspare qual’ora fosse riuscito, in termini di “profumo”, per come la vedo io…
Beh, l’anima a volte, entro certi limiti che credo siano diversi da persona a persona, purtroppo, a volte, si vende. Inutile stare tanto a polemizzare, se vuoi campare. Mi sa anche che in un altro post sia già stato scritto.
In una collezione di moda, il mio settore, devo pensare a tutti, ma proprio a tutti, sennò, buonanotte ai sognatori, o l’azienda ti dice: “arrivederci”.
Con il mio “pensare a tutti” non intendo progettare cose che discostano dal mio pensiero e dalla mia visione, gusto e filosofia sono caratteristiche che ci contraddistinguono, ma il progetto, mantenendo una sua coerenza, deve rispettare sì il target a cui è rivolto, ma ANCHE logiche di mercato e marketing…
Es: io non indosso borse dalla forma scontata o banale, forse anche per deformazione mi piace sperimentare…ma un’altra donna o uomo che siano, magari apprezza il materiale o il colore proposto ma vorrebbe qualcosa di semplice e sobrio nella forma: eccoti allora anche il bauletto o la shopping, e vi assicuro che, con magra soddisfazione, sono i più venduti. Però mi impegno a fare una bella shopping o un bel bauletto.
Altro es: uso la pelle, per cinture o borse. Ok, mi serve se l’azienda fa pelletteria.
Ma tra CITEX e provenienza dell’animale, mi assicuro che questi vengano poi utilizzati nel settore alimentare e che il vello sia poi utilizzato in estrazione di lanolina per creme e prodotti vari, imbottiture o in filatura.
Non mi sognerei mai di comprare in Paesi dove le leggi permettono macelli e scuoiamenti e dove i corpicini diventano carcasse, ma dove la materia prima costa un terzo. I coloranti e le concie sono vegetali.
Nel caso di una campagna pubblicitaria non lavorerei mai e poi mai per partiti che ritengo ignobili o lontani dal mio pensiero, come non lavorerei mai per aziende lontane dalla mia filosofia di produzione o lontane dal mio modo di vedere la moda…
Quello sarebbe SVENDERE.
September 9th, 2008 at 10:17 am
…cos’è CITEX? Istruiscici!
September 9th, 2008 at 10:27 am
E’ un certificato che attesta la provenienza e il trattamento della una razza delle pelli acquistate, con il suo utilizzo! Tanti non lo richiedono, ma ti serve anche quando spedisci la tua produzione all’estero…
Ad esempio, in america non puoi fare entrare coccodrilli boliviani, in Giappone non puoi fare entrare rettili sudamericani ecc…E sai che fanno? Se le tengono in dogana, e mica te le ritornano indietro, no, ma spesso e volentieri spariscono per finire al mercato nero!!!
September 9th, 2008 at 11:54 am
Poooooooovero coccodrillo boliviano… non ti vogliono là
piangi, piangi pure.
@ randO: se ciò che hai scritto è vero, beh: MASSIMO RISPETTO.
@ dani: …cioè fammi capire devi accontentare tutti tutti tutti, però un doppio petto personalizzato per Berlusconi non lo fai?
@ strada: mi dai il n° di Nigel? Conosco gente che paga per picchiare a sangue quei maniaci.
@ strada: ecco, una la soluzione è portare quella gente verso le proprie idee, tipo pensa se convincevi Nigel ad andare a pulire la spiaggia… col suo culo svizzero… bucato.
Io ammetto che in questo periodo la mia anima non me la sento addosso… se la vedete in giro fatemi uno squillo.
September 9th, 2008 at 12:05 pm
se leggi meglio secondo me capisci quello che voglio dire:
Con il mio “pensare a tutti” non intendo progettare cose che discostano dal mio pensiero e dalla mia visione, gusto e filosofia sono caratteristiche che ci contraddistinguono, ma il progetto, mantenendo una sua coerenza, deve rispettare sì il target a cui è rivolto, ma ANCHE logiche di mercato e marketing…
September 9th, 2008 at 12:07 pm
@_Gara
Ho già dato il numero ad amici che cercavano proprio uno come Nigel per dare e… senza chiedere!!!
September 9th, 2008 at 12:09 pm
Io lavoro solo per case dove posso mantenere il mio pensiero, e con persone che stimo, ma a te non è mai capitato di “aggiustare” un progetto (metti una borsa) perchè l’azienda è sicura funzioni di più pensando alla vendita?
September 9th, 2008 at 12:11 pm
INOLTRE
Ho pensato molto a quello che ha scritto randO e la danieLina… non so se riusciamo veramente a controllare così a fondo i nostri progetti, è bello che almeno ci proviamo e lo facciamo in un’ottica del rispetto.
Ho pensato anche hai progetti fatti da me e… beh… forse il mio culo non poi così vergine!!!
September 10th, 2008 at 10:05 am
va bene, va bene, la vacanza troppo lunga mi ha cotto il cervello, non c’ero proprio arrivata alla conclusione che si trattasse di una metafora del genere ….e naturalmente ci sono cascata come una pera matura! Ma adesso tremate genti di Faenza che Mamma Fullo sta per tornare, e ricordatevi che la sottoscritta non si è mai svenduta a nessuno, per cui è inutile fare moine per ingraziarsi la sottoscritta per una cena, quando si deciderà come e dove sarete OBBLIGATI TUTTI a venire! Capito?
September 10th, 2008 at 10:24 am
Io non vedo l’ora mammafullo!
E poi devo sperimentare un’altro dessert!
September 10th, 2008 at 12:19 pm
Hurrà x la mammafolle!
September 10th, 2008 at 1:32 pm