“…sì ecco… sempre gruppi nati in parrocchia insomma… ”
Tastierello - In chiusura al concerto di sabato scorso.
Suoneranno:
DIONISO (rock pop melodico);
MOONLIGHTERS (rock ‘n roll)
con la seguente scaletta:
Final countdown
Jump
Beat it
Sweet home Alabama
Hold the line
Power of love
Forse ce ne sta un’altra… fatevi sotto in tempo con le richieste!!!
REGRESSION (metal & hard rock).
Non riesco a dimenticarlo.
Mi sento così piccolo ed inutile quando vedo personaggi del genere all’opera!
Certo sono disarmanti ma al tempo stesso uno stimolo per provare a fare di meglio e di più!
Non ho mai provato così tanto senso patriottico, d’identità Nazionale e d’esistenza in quanto tale, come dopo aver sentito questo discorso.
Tutto pare così semplice detto da lui.
Tutto si collega diventando una cosa unica. Arte, Storia, Politica, il banale vivere quotidiano: Essere!
Tutto è così ovvio e al tempo stesso magnifico!
MA CHI CAZZO AVEVO A SPIEGARMI DANTE AL LICEO PER AVERLO ODIATO COSI’ TANTO!!!
Fino all’altra sera ero orgoglioso di avere ancora il tomo del Paradiso “incellophaneto”.
ORA MI SENTO UNO STUPIDO e UN IGNORANTE!
Potrò mai recuperare le occasioni d’acculturarmi che ho sprecato in passato?
Questo giovedì il Nostro Patriottico ROBERTO BENIGNI sarà ancora su Rai 1 alle 23.00 per ricordarci quanto i nostri Connazionali in passato siano stati GRANDI!
Speriamo sia uno stimolo per prendere coscienza del nostro presente e delle nostre piccole vite… piene di potenzialità.
[ Francesco Gambi - Chitarra, Enrico "Tastierello" Ronzani - Tastiera, Lucio Donati - Voce, Gabriele "BRI" Casadio - Chitarra, Francesco "ALBO" Albonetti - Batteria, Stefano "CATTA" Cattani - Basso ]
Faentini D.O.C. i MoonLighters, letteralmente “coloro che lavorano al chiaro di luna“, nel periodo del Proibizionismo dell’alcool erano così chiamati i distillatori abusivi [un po' come mio nonno Minghinì che si fa la grappa in casa...]
Dal 1997 ripropongono cult che vanno dai POLICE ai VAN HALEN passando attraverso Queen, TOTO, Michael Jackson [purtroppo non fanno nulla dei PANTERA...].
Tecnici e bravi quanto basta per divertirsi e far divertire: IO CI VADO, ma ci saranno anche altre date…
Per ora posso solo anticiparvi:
Venerdì 07 DICEMBRE . ORE 21.30 . CASA della MUSICA . Faenza.
TIEH, BECCATEVI ‘STA MARCHETTA!
“cosa ci vuole? lo so fare anch’io”
“sono arrivati anche a tagliare la tela”
“io, una scatoletta di merda, non la vorrei neanche regalata”
“chissà quanto tempo ci ha messo a farlo…”
L’oggetto totalmente defunzionalizzato e presentato in maniera inusuale, inconsueta attrae la nostra attenzione, stimola la nostra immaginazione. Alla base di tutti i miei lavori ben riusciti c’è quest’opera di Marcel Duchamp: “Ruota di Bicicletta” (1916) , che inoltre è il suo primo ready–made (termine coniato per la prima volta per definire proprio questo lavoro). Per Duchamp l’arte esiste ovunque, anche negli oggetti quotidiani. Ogni manufatto può elevarsi alla dignità d’opera d’arte grazie alla scelta operata dall’artista. Nell’attività di Duchamp i ready-made si attuano attraverso uno spostamento dell’angolo visuale del quale l’oggetto è ordinariamente percepito ed isolandolo dalle sue naturali condizioni ambientali”.
Tale concetto chiamato anche “straneamento” ci permette ad esempio di progettare l’etichetta di un vino in modo tale da farla risaltare tra le altre grazie a sapienti accorgimenti quali: il punto d’applicazione, i colori, le forme. Allo stesso modo possiamo ravvivare il nostro quotidiano dalla vita lavorativa, a quella sentimentale, a quella sessuale stupendoci di noi stessi e facendo stupire chi ci sta accanto.