10:30 am ● Thursday, December 13, 2007

FufiFaLuceAlBuio

Inserito in Design

33_gattifluo.jpg

Dopo una lunga riflessione (mi sono chiesto se inserire questo post nella categoria “Zibaldone” o “Design” visto che anche nella mia tesi di specializzazione in Disegno Industriale mi occupo, pur marginalmente, di bioluminescenze…) non ho avuto dubbi: volete mettere un gatto che segnala la propria presenza in una strada di campagna nel pieno della notte per evitare di essere schiacciato?
Questo non è design finalizzato alla sicurezza e alla salvaguardare della propria incolumità?

[Continua »]

7:23 am ● Tuesday, November 6, 2007

Lo Stilista dell’Enogastronomia

Inserito in Design

24_stradaimbottigliato.jpg

FOTO Massimo Garavini: [ STRADAioli imbottigliato, 16 Ott 2007 - Faenza ]

Sinceramente era da un pò che aspettavo un’intervista… mi sarebbe piaciuto finire su una rivista più “patinata” come un IN MAGAZINE, ma per cominciare non è male. Inoltre non sono stato io propormi ma sono venuti loro a richiedermela… l’intervista, è chiaro NO?!
Mi piace quello che questo Gilberto Casadio ha detto, mi i rivedo!!! Mi piacerebbe dire di più sulle singole etichette… penso che su questo blog troverò spazio per parlarne di una ad una…
Vi lascio all’articolo.

Sorridente. Accogliente. Informale nel vestire ma allo stesso tempo professionale.
Enrico STRADAioli ha un modo di fare genuino, tipico della Terra di Romagna, che ti conquista da subito.
Ha fatto delle sue passioni, disegnare e fare skateboard, le basi di partenza per il suo lavoro: il designer. E’ partito alla grande, progettando, a soli 21 anni, ancora studente del secondo anno presso l’ISIA di Faenza, le sue prime grafiche industriali a tiratura intercontinentale (USA, Australia, Europa) per una delle più grandi aziende mondiali di skateboards: la Californiana POWELL.
Socio della Cooperativa di servizi PROGETTO AROMA, ha continuato qui la sua esperienza nella grafica industriale con particolare attenzione per il settore dell’enogastronomia.
Nel 2001 si è cimentato per la prima volta nella creazione di etichette vinicole per piccoli produttori locali. I suoi progetti si sono rivelati da subito particolarmente interessanti in quanto differenti: “quelle etichette si notavano in mezzo alle altre”. Strette e verticali attiravano, per il principio di straneamento, col quale erano state pensate, l’attenzione dei consumatori e di altri produttori vinicoli che iniziarono a contattarlo.
Arrivano altre richieste lavorative stimolanti ed i primi successi.

[Continua »]

4:55 pm ● Tuesday, October 2, 2007

I’m IN

Inserito in Design

20_tesi.jpg

Oggi ho ufficialmente presentato domanda di Tesi per la sessione di febbraio.
HANNO ACCETTATO LA MIA TESI di II° LIVELLO!!!

Dovete sapere che ho frequentato l’ISIA di Faenza col vecchio ordinamento: PAGHI TUTTO (30 esami) PRENDI 1/2 (Diploma di Laurea).
Ora ho la possibilità, con una tesi aggiuntiva, che mi sto trascinando dietro da quasi 2 anni (1 anno di vuoto ed uno di effettivo lavoro a singhiozzo) di Laurearmi a tutti gli effetti in “Industrial Design”.
Da un certo punto di vista potrebbe non fregarmene niente perché ho già un lavoro avviato nel mio settore… dall’altro il tutto serve sicuramente ad aumentare la mia autostima: un altro traguardo raggiunto, una cosa fatta, un lavoro terminato…

SPERIAMO BENE DI RIUSCIRE A RIENTRARE NEI TEMPI SENZA TANTI IMPREVISTI LAVORATIVI ed UMORALI.

L’argomento trattato è l’integrazione della luce nel mobile
. Progetto che oramai da Ottobre 2006 sto sviluppando con la MAZZALI di Parma.
Di più non posso dirvi.

:)

9:56 am ● Thursday, September 20, 2007

SACCO

Tags:
Inserito in Design

16_sacco_stradaioli.jpg

Oggetto: Sacco (1968)

Designer:
Piero Gatti (1940-),
Cesare Paolini (1937-1983),
Franco Teodoro (1939-)

Produttore: Zanotta (dal 1968 ad oggi)

Ci sono a volte in cui risulta difficile, lo ammetto, per chi non è del settore, capire appieno la genialità di alcuni progetti e quanto possano essere stati rivoluzionari. Tali oggetti rischiano di divenire icone immortali tanto quanto caricature del mondo che li ha generati…

Gli Anni ‘60 hanno assistito al sorgere di una produzione di massa di mobili che utilizzavano materiali moderni e poco costosi così come le plastiche termo-formate ad iniezione ed espanse. I mobili gonfiabili e quelli usa e getta divennero parte di un’evoluzione nell’arredo degli interni e sintomo dello sconvolgimento socioculturale giovanile di quella decade.

La casa manifatturiera Italiana Zanotta fece la scelta vincente di entrare nel mondo dell’ “arredo POPolare” con la produzione della poltrona/sedia “Sacco” che venne presentata da Piero Gatti, Cesare Paolini, Franco Teodoro ad Aurelio Zanotta.

[Continua »]

7:18 am ● Monday, August 27, 2007

FIAT Panda

Tags:
Inserito in Design

12_fiatpanda1.jpg

“Il povero è quello che vive alla periferia delle cose, quello che ha sempre visto tutto da lontano. Qualsiasi fenomeno per lui è distante.
Il povero è quello che non ha idee sue, che riesce a fare propria qualsiasi cosa ( una macchina, una casa, dei mobili, una teoria… ) senza però digerirla.
Il povero è uno che si entusiasma anche di fronte alle più assolute ovvietà e banalità, a prodotti fatti male, costriti da altri poveri.
Il povero potrebbe anche essere quello che ha la Panda, ma non è povero perché ha la Panda, è povero perché non sa chi l’ha disegnata.
da “PAROLE POVERE” - il deboscio - Mondadori

Oggetto: Panda

Designer: Giorgetto Giugiaro

Produttore: FIAT (dal 1980 al 2003)

[Continua »]

5:50 am ● Sunday, August 12, 2007

La Teiera “Arare”

Tags:
Inserito in Design

02_arareteapot.jpg

Oggetto: Teiera Arare (1700)

Designer: Sconosciuto

Produttore: Vari (dal 1700 ad oggi), Iwachu (dal 1914 ad oggi)

Non c’è bisogno di essere stati in Giappone per aver presente una teiera Arare. Chiunque legga manga o guardi film ambientati nel Paese del Sol Levante ha già visto quest’oggetto. Da “Doraemon” a “Lamù” da “Oh mia Dea!” a “Keiji il Magnifico” ci sono scene dove la mitica teiera compare quasi come una guest-star. E’ vero che solo le persone di nazionalità Giapponese riconoscono l’oggetto con questo nome, Arare, ma l’onnipresenza di tale teiera da un capo all’altro dell’ arcipelago, ha elevato la sua linea di forte impatto emotivo ad uno standard internazionale. Fatta in ghisa, l’Arare, che in lingua madre significa “salve”, è caratterizzata da una superficie borchiata, unica nel suo genere, che copre i 2/3 della parte superiore del suo corpo brunito. Le borchie si presentano in successivi anelli concentrici fino a formare una sorta di pattern antiscivolo che continua anche sul coperchio. Il beccuccio corto, deciso si trova quasi a ridosso della partenza del ben definito arco del manico che unisce due estremità su due lati opposti della teiera.

[Continua »]

7:36 am ● Monday, August 6, 2007

TRANSFORMERS - More than meets the eye!

Inserito in Design

Oggetto: Voltes V Transformers (1982)

Designer: Kouzin Ohno (1959 - )

Produttore: Takara (dal 1982 ad 1983) - Hasbro (dal 1984 ad oggi)

Personalmente i TRANSFORMERS non mi sono mai piaciuti. Non mi piaceva più di tanto il cartone animato che già puzzava troppo, anche per un bambino di 7 anni, di mera dimostrazione delle potenzialità del giocattolo lasciando poco spazio per una trama interessante. Gli episodi erano pallosi e prevedibili; alla tecnologia dei questi robottoni preferivo il carisma di un Daitarn III e del suo pilota Aran Benjo anche se quest’ultima serie, nel 1983 iniziava già ad essere datata. Non mi piacevano nemmeno come giocattoli, ci voleva troppo tempo per trasformarli, mica come nel cartone dove tutto avveniva in pochi secondi! E poi erano totalmente impersonali. Certo che riguardandoli oggi, probabilmente per pura deformazione professionale, ne apprezzo alcuni aspetti del mercato industriale che trovo affascinanti. Sono stati il primo giocattolo messo sul mercato con un’abile campagna pubblicitaria strategicamente programmata a priori. Il primo giocattolo con slogan “MORE THAN MEETS THE EYE” / “PIU’ DI CIO’ CHE L’OCCHIO VEDE”. I primi TRANSFORMERS sono stati creati all’inizio degli anni ‘80 dalla Takara, la seconda più grande produttrice di giocattoli in Giappone. La prima serie attirò l’attenzione della produttrice americana di giocattoli Hasbro.

[Continua »]

6:36 am ● Tuesday, July 31, 2007

Le Forbici

Tags:
Inserito in Design

01_forbicicina_1.jpg

Oggetto: Forbici per uso domestico (1663)

Designer: Zhang Xiaoquan (1643 - 83)

Produttore: Hangzhou Zhang Xiaoquan (dal 1663 ad oggi)

Il primo oggetto ad essere prodotto su scala industriale pare siano state le forbici e pare che farlo siano stati i Cinesi. In Cina il marchio Zhang Xiaoquan rappresenta non solo un paio di forbici ma anche uno spaccato della stessa cultura cinese. Si dice infatti che in ogni famiglia del paese ne possegga almeno un paio.

[Continua »]

12:44 pm ● Thursday, July 26, 2007

Industrial Design & Designer

Tags:
Inserito in Design

SelfTwirlingSpaghettiFork

L’Industrial Design è ciò di cui principalmente mi occupo per passione, per lavoro.

Io sono un Designer.

Quando si parla di “Industrial Design” bisogna figurarsi un oggetto prodotto in serie, la catena di montaggio, l’industria, la serialità, la macchina, il braccio meccanico che stampa pezzi a ripetizione. Bisogna udire il rumore della pressa che stringe le ganasce di uno stampo, il soffio del compressore che aiuta il distacco del pezzo dalle valve. Bisogna percepire l’odore dell’ABS in raffreddamento, del metallo in fusione, dei saponi per il distacco del pezzo e degli oli fluidificanti.

[Continua »]