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	<title>STRADAioli &#187; CartoniAnimati</title>
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	<description>Enrico STRADAioli, designer</description>
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		<title>noia</title>
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		<pubDate>Thu, 08 May 2008 09:14:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>STRADAioli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[AnimaliDomestici]]></category>
		<category><![CDATA[AromadiCasa]]></category>
		<category><![CDATA[CartoniAnimati]]></category>
		<category><![CDATA[Costume&Società]]></category>
		<category><![CDATA[Sport&Tempolibero]]></category>

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		<description><![CDATA[
&#8220;Una delle cose più belle della vita&#8230; : poter stare la domenica mattina, quando ancora tutti dormono, sdraiata sul divano a guardare i cartoni animati col gatto sulle gambe!
Ahhh, che pace!!!&#8221;
[ La Giorgia quando aveva 7 anni... ]
[ CIRCA UN MESE FA ]
E&#8217; stata un settimana intensissima.
Giunto il sabato decido di prendermela comoda, con una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="25_stradaioli_tignacauchpotato.jpg" href="http://stradaioli.com/blog/wp-content/uploads/2008/05/25_stradaioli_tignacauchpotato.jpg"><img src="http://stradaioli.com/blog/wp-content/uploads/2008/05/25_stradaioli_tignacauchpotato.jpg" alt="25_stradaioli_tignacauchpotato.jpg" /></a></p>
<blockquote><p><em>&#8220;Una delle cose più belle della vita&#8230; : poter stare la domenica mattina, quando ancora tutti dormono, sdraiata sul divano a guardare i cartoni animati col gatto sulle gambe!<br />
Ahhh, che pace!!!&#8221;</em><br />
[ <strong>La Giorgia</strong> quando aveva 7 anni... ]</p></blockquote>
<p><span id="more-360"></span>[ <strong>CIRCA UN MESE FA</strong> ]<br />
E&#8217; stata un settimana intensissima.<br />
Giunto il sabato decido di prendermela comoda, con una partenza intorno alle 7etrequarti: TARRRdi, mOOOLto tardi per ai miei standard&#8230;</p>
<p>- Colazione al &#8220;Piccolo&#8221;.<br />
- Mattinata a mettere a punto 2 o 3 lavoretti + un incontro con delle clienti per un progetto interessante.<br />
- Pomeriggio ALLA GRANDE a ciacolare in casa!<br />
Decido che alla sera mi annoierò, perché ho bisogno di annoiarmi, altrimenti come fa il mio cervello a rigenerarsi?!<br />
Per molti la noia è il contrario del divertimento; e divertimento è distrazione, dimenticanza.<br />
Per me, invece, la noia non è il contrario del divertimento; potrei dire, addirittura, che per certi aspetti essa rassomiglia al divertimento in quanto, provoca distrazione e dimenticanza, sia pure di un genere molto particolare&#8230;.<br />
E&#8217; una specie di insufficienza o inadeguatezza o scarsità della realtà.<br />
- Mi ciabattizzo.<br />
- Mi butto sul divano.<br />
Tigna prende posizione, steso per tutta la sua lunghezza sul divano dopo essersi debitamente nettato il pelo del dorso.<br />
Mi guarda rilassato.<br />
Suppongo pensi qualche cosa tipo: <em>Evvai, si dorme!!!</em>.<br />
Sono circa le 18equarantacinque e sono pronto a fare un pisolo.<br />
Ewwiwa!</p>
<p>Alle 20.16 suona il cell.<br />
Esco repentinamente da un assonnato torpore.<br />
Guardo il display &#8211; Gara!</p>
<blockquote><p><strong>S:</strong> &#8220;Dimmi?&#8221;<br />
<strong>G:</strong> &#8220;Street ci sei per andare al <a href="http://www.vidiaclub.com/">Vidia</a> a vedere Mirko e i <a href="http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&amp;friendid=58001864">Meanwhile</a>?!&#8221;<br />
<strong>S: </strong>[ "Di di NO! Di di NO! Di di NO! TU ti devi RIPOSARE. hai avuto una settimana infernale dormendo in media 4 ore..." ]<br />
&#8220;Sì&#8230; Sì, sì, CERTO che ci sono!&#8221;<br />
[ "...e allora STRADAioli, va a cagare!!! ]<br />
Il mio proverbiale carattere d&#8217;acciaio non mi molla veramente mai!!!<br />
[ "Beh, sicuramente vedrò qualche cosa d'interessante!" ]</p></blockquote>
<p>&#8230;ma questa, è un&#8217;altra storia&#8230;<br />
[ <strong>TO BE CONTINUED...</strong> ]</p>
<p>[ Nella foto d’apertura: "<strong>Tigna califfo</strong>" o "Tigna Gay"? - Foto Cell. ]</p>
]]></content:encoded>
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		<title>RADISI IV°Puntata ● Da ASTROGANGA al corporate design, dal CASTELLO di GREYSKULL alla prototipazione</title>
		<link>http://stradaioli.com/blog/2007/11/09/radisi-iv%c2%b0puntata-%e2%97%8f-astroganga-e-prototipazione/</link>
		<comments>http://stradaioli.com/blog/2007/11/09/radisi-iv%c2%b0puntata-%e2%97%8f-astroganga-e-prototipazione/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Nov 2007 04:14:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>STRADAioli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Zibaldone]]></category>
		<category><![CDATA[AromadiCasa]]></category>
		<category><![CDATA[CartoniAnimati]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Persone]]></category>
		<category><![CDATA[Radici]]></category>
		<category><![CDATA[TVseries]]></category>

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		<description><![CDATA[
[Puntata 4 di X]
“Soap-Polpettone” sperimentale sulla Storia del Mio-Fare-Comunicazione
DI MERCOLEDI’ QUANDO CAPITA SU www.STRADAioli.com
Più cresco e più mi rendo conto di quanto siano stati importanti per la mia formazione: i cartoni animati, in particolare quelli Giapponesi e mia cugina Barbara con il laboratorio di prototipazione di poltrone di suo babbo Gerno.
Il laboratorio sorgeva nel corpo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><code><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/A8fgqzHg7LI&#038;rel=1"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/A8fgqzHg7LI&#038;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></code></p>
<p>[Puntata 4 di X]</p>
<p><strong>“Soap-Polpettone” sperimentale sulla Storia del Mio-Fare-Comunicazione<br />
<del datetime="2007-11-08T07:07:03+00:00">DI MERCOLEDI’</del> QUANDO CAPITA SU www.STRADAioli.com</strong></p>
<p>Più cresco e più mi rendo conto di quanto siano stati importanti per la mia formazione: i cartoni animati, in particolare quelli Giapponesi e mia cugina Barbara con il laboratorio di prototipazione di poltrone di suo babbo Gerno.<br />
Il laboratorio sorgeva nel corpo indipendente dietro casa dei miei nonni di Forlì.<br />
Lì dentro c&#8217;era sempre ammassata gomma piuma in abbondanza di vari formati, durezze e sfumature di giallo. Da un giallo quasi bianco ad un giallo barba di vecchio impestata da nicotina.<br />
La gommapiuma arrivava in forma di parallelepipedi a volte grandi quanto me! Ricordo che una volta venne un camioncino che ne scaricò talmente tanta da riempire l&#8217;intero garage adiacente al laboratorio.</p>
<p><span id="more-189"></span>Gerno, cugino di primo grado di mia mamma, faceva il modellista di salotti.<br />
Era sempre serio quando lavorava ud un nuovo progetto e un po&#8217; mi faceva paura (era il 1881-2 avevo circa 5-6 anni) inoltre mia nonna mi ripeteva sempre &#8220;Non disturbare chi lavora!&#8221; ma la curiosità vinceva timori e comandamenti.<br />
Così andavo in silenzio sulla soglia della porta a vedere cosa faceva cercando di essere il più discreto possibile.<br />
Non entravo mai&#8230; mi fermavo fuori e osservavo tutti i suoi minuti gesti.<br />
Gerno controllava il progetto su carta.<br />
Tracciava delle linee sul cartone utilizzando squadre e curvilinei.<br />
Sospirava.<br />
Ritagliava sagome più o meno complesse.<br />
Le assemblava con una puntatrice gigante. Funzionava con lo stesso principio di quella verde di mio babbo, di quando faceva le fatture, ma questa era talmente potente che per sparare i colpi si serviva di un compressore blu impolverato al quale era attaccata tramite una guaina spiraliforme di un arancione intenso!<br />
PFF&#8230;CIUNK!<br />
PFF&#8230;CIUNK!<br />
PFF&#8230;CIUNK, PFF&#8230;CIUNK, PFF&#8230;CIUNK! Evvai, 3 colpi in fila, probabilmente stava rifilando un lato lungo.<br />
Le giornate feriali che trascorrevo d&#8217;estate, dai nonni di Forlì, erano scandite dai colpi a pressione della puntatrice di Gerno.<br />
PFF&#8230;CIUNK!<br />
PFF&#8230;CIUNK!<br />
PFF&#8230;CIUNK!</p>
<p>Quando ero assieme a sua figlia Barbara, di 4 anni più grande di me, ero un pò più spavaldo.<br />
Entravo nel laboratorio.<br />
Allora vedevo tutte le meraviglie, tutti gli strumenti di lavoro ed i prototipi in fase di realizzazione.<br />
Ricordo in particolare le forbici per la gommapiuma.<br />
Fatte in acciaio, con gli occhielli verniciati in nero. Questi ultimi non erano circolari ma ovoidali per permettere di inserire più dita contemporaneamente per fare più forza. Inoltre quelle forbici erano almeno tre volte più grandi delle forbici che avevamo in casa Noi!<br />
Oltre la gommapiuma,  sparsi sui banconi e meticolosamente raggruppati, in ordine di spessore, negli angoli della stanza si trovava anche cartone e faesite, indispensabili per sviluppare i primi step dei modelli o i fusti delle poltrone. Era con gli sfridi di questi prodotti che potevamo giocare io e la Barbara.</p>
<p>In quel periodo volevo essere Charlie il bambino-pilota di Astroganaga.<br />
E cosa mi fece la Barbara!?<br />
Una cosa favolosa!<br />
Entrammo come in altri pomeriggi nel laboratorio.<br />
Lei prese un pezzo di cartoncino grosso, una matita, ed un rotolo di nastro adesivo.<br />
Tracciò un cerchio utilizzando il rotolo e vi disegnò dentro la stessa stella a 4 punte di Astroganga. Il LOGO di Astroganga.<br />
Lo ritagliò con i forbicioni.<br />
Ad un&#8217;estremità della sagoma fece un buco con un punteruolo che stava là, sul bancone.<br />
Allargò il buco.<br />
Vi fece passare dello spago.<br />
&#8220;Ecco! Ti piace?&#8221;<br />
Mi aveva fatto il medaglione di Charlie per chiamare Astroganga e per entrarci dentro.<br />
CHE BELLO CHE ERA!<br />
Il resto della settimana lo passai rivivendo le avventure del cartone animato. Ero Charlie quando indossavo il medaglione sotto la maglietta, Astroganga quando lo tenevo fuori e facevo finta di averlo impresso sul petto come il robot (in quei momenti il Charlie che era in me era già entrato nella cabina di pilotaggio in simbiosi col robot >> RIVEDI FILMATO IN APERTURA AL POST).</p>
<p>Da lì iniziai a creare molte &#8220;cose&#8221; per i miei giochi.<br />
Una volta con uno scatolone mi ricostruii anche il castello di Greyskull, per il mio He-Man, con tanto di ponte levatoio azionabile tramite uno spago&#8230;<br />
Quando lo vide mia cugina Barbara mi fece i complimenti per come era stato realizzato bene. Era una delle mie prime creazioni a soli 6 anni. Comunque seppe aggiungere anche lì il suo tocco di classe. In pochi istanti le venne un colpo di genio e con un po&#8217; di gommapiuma e la puntatrice  assemblò un letto con tanto di cuscino e piedini per far riposare il principe di Eternia; lo conservo ancora in soffitta! </p>
<p><a href='http://stradaioli.com/blog/wp-content/uploads/2007/11/motu1.jpg' title='motu1.jpg'><img src='http://stradaioli.com/blog/wp-content/uploads/2007/11/motu1.jpg' alt='motu1.jpg' /></a></p>
<p>Adoravo mia cugina Barbara e la cosa che desideravo di più era passare i pomeriggi con lei a fare queste cose&#8230; poi Simon Lebon e i DURAN DURAN in complotto con Scialpi me la portarono via!</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>CAZZO! Hanno cambiato i doppiatori.</title>
		<link>http://stradaioli.com/blog/2007/09/19/cazzo-hanno-cambiato-i-doppiatori/</link>
		<comments>http://stradaioli.com/blog/2007/09/19/cazzo-hanno-cambiato-i-doppiatori/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Sep 2007 12:43:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>STRADAioli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[CartoniAnimati]]></category>

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		<description><![CDATA[
Prendete un vostro caro amico che non vedete da lungo tempo. Uno di quelli simpatici e molto folkloristici che molto devono, oltre che hai fatti, al loro modo di parlare con una particolare cadenza o inflessione dialettale&#8230;
Ora immaginatevi di rivederlo dopo lungo tempo, ma non ha più la stessa voce&#8230; ha una voce insignificante e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="15_southpark-kids-flutes_1160016220.jpg" href="http://stradaioli.com/blog/wp-content/uploads/2007/09/15_southpark-kids-flutes_1160016220.jpg"><img src="http://stradaioli.com/blog/wp-content/uploads/2007/09/15_southpark-kids-flutes_1160016220.jpg" alt="15_southpark-kids-flutes_1160016220.jpg" /></a></p>
<p>Prendete un vostro caro amico che non vedete da lungo tempo. Uno di quelli simpatici e molto folkloristici che molto devono, oltre che hai fatti, al loro modo di parlare con una particolare cadenza o inflessione dialettale&#8230;</p>
<p>Ora immaginatevi di rivederlo dopo lungo tempo, ma non ha più la stessa voce&#8230; ha una voce insignificante e priva di spessore, almeno rispetto a prima&#8230; NON VI VERREBBE UNA GRAN TRISTEZZA!? Ieri sera mi è successo guardando South Park su Mtv. Poi alla tristezza si è aggiunta anche un po&#8217; d&#8217;incazzatura. Ero stato in trepidazione fino alle 23.30 per poi trovarmi Cartman con quella vocetta&#8230; A quasi tutti i personaggi è stato cambiato il doppiatore. Per Kyle o Kenny, si sopporta, ma quando si tratta di Cartman o di Cheff, l&#8217;intera serie vacilla.</p>
<p>Mtv, ci regali tante perle di cartoni animati ma questa volta &#8220;avete toppato&#8230;avete&#8221;!!!<br />
E&#8217; come togliere all&#8217;opera parte della propria anima e riconoscibilità.</p>
<p><span id="more-137"></span>La stessa storia si ripete ormai da anni con: gli OAV, dove i personaggi hanno voci differenti dalle serie televisive (<em>Lamù beutiful dreamer</em>, <em>vari Lupin</em>,&#8230;) o con le vecchie glorie animate, le cui sigle, ricordo della nostra infanzia e che ancora saremmo in grado di canticchiare, vengono sostituite con schifezze &#8220;adatte per bambini di età inferiore ai 3 anni&#8221; che ne deturpano la storicità.<br />
La prima serie di Lupin III, quello con la giacca verde per intenderci, è attualmente in onda su Italia 1 la domenica mattina, non si apre più con &#8220;Planet 0&#8243;&#8230; purtroppo&#8230; ma con l&#8217;ennesima canzoncina stupidina da buonismo &#8220;<em>d&#8217;aveniano</em>&#8220;. Non mancano altri strafalcioni, su YouTube ho trovato un documentario di Italia 1 dove si sostiene che Lupin III è arrivato in Italia grazie a Mediaset nel 1987&#8230; ma se io lo guardavo a casa di mia cugina, quando avevo la varicella che ancora facevo l&#8217;asilo (1981 al massimo)!!!</p>
<p><strong>ITALIA 1,<br />
FATTINCULARE!</strong></p>
<p>Questa ERA LA SIGLA:<br />
<code><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="wmode" value="transparent" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/CDQJuL8Q2lQ" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/CDQJuL8Q2lQ" wmode="transparent"></embed></object></code></p>
<p><strong>P.S.</strong> Ma queste sono solo piccolezze che fanno incazzare un nostalgico&#8230; non è che riferiscono anche altre cose mendaci, sulla storia d&#8217;Italia&#8230; VEROOO?!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>TRANSFORMERS &#8211; More than meets the eye!</title>
		<link>http://stradaioli.com/blog/2007/08/06/transformers-more-than-meets-the-eye/</link>
		<comments>http://stradaioli.com/blog/2007/08/06/transformers-more-than-meets-the-eye/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Aug 2007 05:36:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>STRADAioli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[CartoniAnimati]]></category>

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		<description><![CDATA[
Oggetto: Voltes V Transformers (1982)
Designer: Kouzin Ohno (1959 &#8211; )
Produttore: Takara (dal 1982 ad 1983) &#8211; Hasbro (dal 1984 ad oggi)
Personalmente i TRANSFORMERS non mi sono mai piaciuti. Non mi piaceva più di tanto il cartone animato che già puzzava troppo, anche per un bambino di 7 anni, di mera dimostrazione delle potenzialità del giocattolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><code><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="wmode" value="transparent" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/fogyZABLWR4" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/fogyZABLWR4" wmode="transparent"></embed></object></code></p>
<p>Oggetto: <strong>Voltes V Transformers</strong> (1982)</p>
<p>Designer: <strong>Kouzin Ohno</strong> (1959 &#8211; )</p>
<p>Produttore: <a href="http://www.takaratomy.co.jp/"><strong>Takara</strong> </a>(dal 1982 ad 1983) &#8211; <a href="http://www.hasbro.com/"><strong>Hasbro</strong></a> (dal 1984 ad oggi)</p>
<p>Personalmente i TRANSFORMERS non mi sono mai piaciuti. Non mi piaceva più di tanto il cartone animato che già puzzava troppo, anche per un bambino di 7 anni, di mera dimostrazione delle potenzialità del giocattolo lasciando poco spazio per una trama interessante. Gli episodi erano pallosi e prevedibili; alla tecnologia dei questi robottoni preferivo il carisma di un Daitarn III e del suo pilota Aran Benjo anche se quest&#8217;ultima serie, nel 1983 iniziava già ad essere datata. Non mi piacevano nemmeno come giocattoli, ci voleva troppo tempo per trasformarli, mica come nel cartone dove tutto avveniva in pochi secondi! E poi erano totalmente impersonali. Certo che riguardandoli oggi, probabilmente per pura deformazione professionale, ne apprezzo alcuni aspetti del mercato industriale che trovo affascinanti. Sono stati il primo giocattolo messo sul mercato con un&#8217;abile campagna pubblicitaria strategicamente programmata a priori. Il primo giocattolo con slogan &#8220;MORE THAN MEETS THE EYE&#8221; / &#8220;PIU&#8217; DI CIO&#8217; CHE L&#8217;OCCHIO VEDE&#8221;. I primi TRANSFORMERS sono stati creati all&#8217;inizio degli anni &#8216;80 dalla Takara, la seconda più grande produttrice di giocattoli in Giappone. La prima serie attirò l&#8217;attenzione della produttrice americana di giocattoli Hasbro.</p>
<p><span id="more-45"></span>La Takara , aveva già prodotto una serie di giocattoli chiamata &#8220;<em>Microman</em>&#8221; dalla quale si era evoluto il concetto ed il modello dei TRANSFORMERS, ma l&#8217;aspetto unico che contraddistingue questi ultimi è la storia che fu sviluppata per loro: questi giocattoli, una collezione di robots, che abitano il pianeta Cybertron, sono divisi fra quelli buoni, gli <em>Autorobots</em> che si trovano nel mezzo di una guerra di un milione di anni contro i cattivi, i <em>Decepticons</em> (tradotti in &#8220;<em>Distructors</em>&#8221; nella prima serie italiana). Questa storia permise di creare una Generazione 1, la prima di una serie di fortunati personaggi robot-veicolo prodotta dal 1984 al 1990, così come una serie TV animata, una di fumetti prodotta da Marvel e un film. Un Transformer è un robot dalle proporzioni umanoidi composto da una moltitudine di pezzi e componenti che ruotano, girano e riconfigurandolo in un&#8217;auto, un aereo o addirittura (nelle ultime serie) in un animale. Questo fu il primo giocattolo in grado di cambiare radicalmente la sua forma senza aggiunta o sottrazione di pezzi extra a quelli che già componevano il suo corpo e fu ciò che lo rese da subito un successo in Giappone, negli Stati Uniti ed in Europa. La Hasbro portò il giocattolo negli Stati Uniti nel 1984, mentre i Giappone continuò a produrne una versione propria contraddistinta da modelli e packaging differenti dai personaggi venduti negli Stati Uniti. Infatti, quando la Hasbro decise di produrre questa serie chiamò <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/John_Romita,_Sr.">John Romita</a>, &#8220;il disegnatore di fumetti&#8221; (alias &#8220;<em>The Amazing Spiderman</em>&#8220;), per ridisegnare i personaggi con un aspetto più umano in modo da renderli più appetibili al mercato. Gli <em>Autorobots</em> e i <em>Decepticons</em> degli antipodi hanno poi ispirato poi molte serie successive: Generation 2, Beast Wars, Machine Wars, Robot Masters e molte altre. La loro fama iniziata negli anni &#8216;80 continua tutt&#8217;oggi a riscuotere molti successi tra un pubblico di già adulti e fedeli fans così come di giovanissimi anche grazie all&#8217;uscita della recente pellicola cinematografica. Il tutto è stato possibile grazie ad una combinazione unica tra una storia leggendaria e l&#8217;innovativa idea di creare giocattoli che potevano essere sia auto (fino ad allora il giocattolo per antonomasia) che, con un paio di giri e rotazioni un robot. I TRANSFORMERS hanno creato una nuova relazione tra il mondo industriale del giocattolo e la produzione per il piccolo e grande schermo.</p>
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