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	<title>STRADAioli &#187; Comunicazione</title>
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	<description>Enrico STRADAioli, designer</description>
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		<title>MICROMACHINES GUARDACIDENTRO (Parte1/6)</title>
		<link>http://stradaioli.com/blog/2009/09/01/micromachines-guardacidentro-parte16/</link>
		<comments>http://stradaioli.com/blog/2009/09/01/micromachines-guardacidentro-parte16/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 13:36:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>STRADAioli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Automotive]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sfigato]]></category>

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		<description><![CDATA[
Sono a Marina di Ravenna.
Mentre attendo il resto della compagnia, fra le dune sabbiose al di fuori di una stazione balneare, vengo attratto da un parcheggio insolito, ma non illegale.
C&#8217;è un piccolo veicolo incuneato tra un BMW e una specie di palmetta.
Un parcheggio impossibile per qualsiasi auto, ma non con una Smart!!!
GRAN PENSATA LA SMART!!! [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://stradaioli.com/blog/wp-content/uploads/2009/09/071_strada_micromachinesguardacidentro1.jpg"><img src="http://stradaioli.com/blog/wp-content/uploads/2009/09/071_strada_micromachinesguardacidentro1.jpg" alt="" title="071_strada_micromachinesguardacidentro1" width="428" height="357" class="aligncenter size-full wp-image-1698" /></a></p>
<p>Sono a Marina di Ravenna.<br />
Mentre attendo il resto della compagnia, fra le dune sabbiose al di fuori di una stazione balneare, vengo attratto da un parcheggio insolito, ma non illegale.<br />
C&#8217;è un piccolo veicolo incuneato tra un BMW e una specie di palmetta.<br />
Un parcheggio impossibile per qualsiasi auto, ma non con una Smart!!!<br />
GRAN PENSATA LA SMART!!! <img src='http://stradaioli.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Sorrido orgoglioso d&#8217;appartenere alla razza del genere umano &#8220;designer&#8221; che ha concepito tale genialata.<br />
Pensare che quando uscì ci trovavo sempre da dire con <a href="http://www.fullo.net/blog/">fullo</a> sostenitore dell&#8217;emerita tesi:</p>
<blockquote><p><em>&#8220;E&#8217; una cagata sull&#8217;orlo del flop, se non ne reinventavano il ruolo d&#8217;auto-bachecapubblicitaria delle attività commerciali dei fighetti era bella e sepolta!&#8221;</em></p></blockquote>
<p>Ma guardo quel parcheggio e sorrido inebetito e sempre più orgoglioso dell&#8217;appartenenza alla razza &#8220;designer&#8221;.<br />
Mi gonfio pure un po&#8217;.<br />
Poi&#8230;<br />
La mia faccia si rabbuia.<br />
Sulla fiancata di quella scoreggia delle dimensioni di un cassonetto della spazzatura c&#8217;è la pubblicità di un salone tipo: &#8220;Bio-Scioglipancia-Libera&#038;Bella&#8221;&#8230;<br />
&#8230;CAZZO,<br />
CHE TRISTEZZA!!! <img src='http://stradaioli.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /> </p>
<p><span id="more-1645"></span><br />
E&#8217; il settembre del 1997 quando <strong>un team che riunisce le più brillanti menti di Mercedes e Swatch </strong> mostra con orgoglio al Motor Show di Francoforte la sua nuova creazione: la <strong>Smart City-Coupè</strong>!<br />
Presi in prestito i concetti di una &#8220;GRANDE-piccola&#8221; del passato, la FIAT 500, e, avvantaggiati da 50 anni di ricerca che hanno portato alla conoscenza di nuovi materiali e nuove tecnologie, lo Smart Design Team è riuscito a concepire un&#8217;auto dalle forme sicuramente più accattivanti e attuali della piccola Italiana ma:</p>
<ul>
- più o meno delle medesime dimensioni (37 cm. in meno, che non è poco);<br />
- con 2 posti in meno;<br />
- praticamente senza bagagliaio;<br />
- fatta in plastica (che rimane sempre sinonimo di &#8220;robetta&#8221;);<br />
- <strong>e che costa un botto di quattrini!!!</strong></ul>
<p>VERAMENTE UN BUON DESIGN?</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>GNENTE VERRGOGNA DI ESSERCI &#8216;GNORRANTE&#8230;</title>
		<link>http://stradaioli.com/blog/2009/07/22/gnente-verrgogna-di-esserci-gnorrante/</link>
		<comments>http://stradaioli.com/blog/2009/07/22/gnente-verrgogna-di-esserci-gnorrante/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2009 07:58:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>STRADAioli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[MiserieUmane]]></category>
		<category><![CDATA[Sfigato]]></category>
		<category><![CDATA[Zibaldone]]></category>

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		<description><![CDATA[
&#8230;OVVERO, DOVE FINISCE L&#8217;INCAPACITÀ D&#8217;INTERFACCIARSI CON LE TECNOLOGIE ED INIZIA LA PRESUNZIONE DI ESSERE INFALLIBILE?
Da: STRADAioli < incubatoio@stradaioli.com >
Data: Martedì 21 luglio 2009, 16:34
A: DottDaniele < daniele80@yahoo.it >
Oggetto: MUTUATO NON BRAVO
Naturalomente non ho ancora fatto l&#8217;eletrocardogramma ma provvederò.
Ho comunque qualche &#8220;turba del viaggiatore&#8221;.
Dal 18 al 26 di settembre andrò in Spagna.
Visto che è il secondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://stradaioli.com/blog/wp-content/uploads/2009/07/06_strada_sumaraz.jpg"><img src="http://stradaioli.com/blog/wp-content/uploads/2009/07/06_strada_sumaraz.jpg" alt="" title="06_strada_sumaraz" width="428" height="459" class="aligncenter size-full wp-image-1640" /></a></p>
<p><strong>&#8230;OVVERO, DOVE FINISCE L&#8217;INCAPACITÀ D&#8217;INTERFACCIARSI CON LE TECNOLOGIE ED INIZIA LA PRESUNZIONE DI ESSERE INFALLIBILE?</strong></p>
<p><strong>Da: </strong>STRADAioli < incubatoio@stradaioli.com ><br />
<strong>Data: </strong>Martedì 21 luglio 2009, 16:34<br />
<strong>A: </strong>DottDaniele < daniele80@yahoo.it ><br />
<strong>Oggetto: </strong>MUTUATO NON BRAVO<br />
<ins datetime="2009-07-22T07:28:40+00:00">Naturalomente</ins> non ho ancora fatto <ins datetime="2009-07-22T07:29:19+00:00">l&#8217;eletrocardogramma</ins> ma provvederò.<br />
Ho comunque qualche &#8220;turba del viaggiatore&#8221;.<br />
Dal 18 al 26 di settembre andrò in Spagna.<br />
Visto che è il secondo paese Europeo col maggior numero di casi della nuova influenza di origine suina è il caso che mi <ins datetime="2009-07-22T07:29:19+00:00">vacini</ins>?<br />
Sarà già disponibile il vaccino nelle <ins datetime="2009-07-22T07:29:19+00:00">setimanae</ins> precedenti?<br />
Di solito non mi faccio prendere dal panico per queste cose ma&#8230; il fato che ne parlino poco mi genera dubbi sulla frivolezza del virus&#8230; in comunicazione funziona così&#8230; : DEFORMAZIONE <ins datetime="2009-07-22T07:29:19+00:00">PRFESSIONALE</ins>! <img src='http://stradaioli.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
SCIAO e<br />
A PRESTO!<br />
e.STRADAioli</p>
<p><span id="more-1615"></span><br />
Avete appena letto una mail che ho scritto giusto ieri al mio dottore della mutua (perché ora c&#8217;ho pure IL DOTTORE) e, a quanto pare, il titolo dell&#8217; &#8220;OGGETTO&#8221; non poteva essere più azzeccato!<br />
<a href="http://stradaioli.com/blog/2008/02/24/speravo-fosse-un-macintosh-invece-e-un-enface/">Vi ricordate quando mi lamentavo della &#8220;chioda&#8221; di portatale che avevo acquistato?</a><br />
E soprattutto mi lamentavo del fatto che avevo problemi con la tastiera&#8230;<br />
Pensavo fosse una cosa passegger.<br />
Che mi sarei abituato alla nuova conformazione della stessa ma, evidentemente, sono uno dei pochi primati con uno spiccato senso di NON-ADATTABILITÀ!<br />
<em>&#8220;POTEVI RILEGGERLA, CAZZONE!&#8221;</em>, direte voi!<br />
Giustificazione: <em>&#8220;E&#8217; stata buttata giù in fretta e furia, infilandola di straforo in mezzo ad altri lavoretti, &#8220;pevò&#8221;, mi rendo conto anch&#8217;io che&#8230;&#8221;.</em><br />
Eppure, quando oggi ricevendo la mail &#8220;<strong>Re:</strong>&#8221; del mio dottore e ho visto la mia che seguiva in coda alla sua repentina risposta, non ho provato alcun senso di quella vergogna e onta che mi avevano profondamente insegnato a provare alle Elementari e poi alle Medie&#8230;<br />
<em>&#8220;&#8230;perché, in fin dei conti, non è colpa mia, ma delle nuove tecnologie!!!&#8221;</em><br />
Effettivamente: dove finisce la mia incapacità d&#8217;interfacciarmi col mezzo e dove ha sbagliato il progettista del mio portatile?<br />
Quando il mio bisnonno Livio, alle elementari, sbavava di china le pagine del quaderno a causa del pennino troppo imbevuto, la maestra gli dava certi <em>&#8220;scapazoni*&#8221;</em> che lo rivoltava sulla sedia!</p>
<p><em><strong>* SCAPAZONI</strong></em>: SCAPPELLOTTI &#8211; dal dialetto Romagnolo.</p>
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		<title>IN ETICHETTA VERITAS</title>
		<link>http://stradaioli.com/blog/2009/04/16/in-etichetta-veritas/</link>
		<comments>http://stradaioli.com/blog/2009/04/16/in-etichetta-veritas/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2009 10:18:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>STRADAioli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
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		<category><![CDATA[Romagna]]></category>
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		<description><![CDATA[
L’etichetta per raccontare:
I SAPORI / I SENTORI / LE GENTI / IL TERRITORIO / &#8230; 
In occasione del Festival dell&#8217;ARTE CONTEMPORANEA a Faenza la CREDENZA ospiterà 8 anni dei miei lavori in campo alimentare.
Lavori svolti con passione genuinità e dedizione verso i miei clienti e la mia terra di Romagna.
17-18-19 APRILE
CREDENZA
Via Barilotti, 15
[dietro al Duomo]
T: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://stradaioli.com/blog/wp-content/uploads/2009/04/04_stradaioli-contemporanea-faenza2.jpg"><img src="http://stradaioli.com/blog/wp-content/uploads/2009/04/04_stradaioli-contemporanea-faenza2.jpg" alt="" title="04_stradaioli-contemporanea-faenza2" width="428" height="214" class="aligncenter size-full wp-image-1606" /></a></p>
<p>L’etichetta per raccontare:<br />
<strong>I SAPORI / I SENTORI / LE GENTI / IL TERRITORIO / &#8230; </strong></p>
<p>In occasione del <strong><a href="http://www.festivalartecontemporanea.it/">Festival dell&#8217;ARTE CONTEMPORANEA a Faenza</a></strong> la <strong>CREDENZA</strong> ospiterà 8 anni dei miei lavori in campo alimentare.<br />
Lavori svolti con passione genuinità e dedizione verso i miei clienti e la mia terra di Romagna.</p>
<p><strong>17-18-19 APRILE<br />
CREDENZA</strong><br />
Via Barilotti, 15<br />
[dietro al Duomo]<br />
T: 0546.680745</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Quanto costa la specializzazione&#8230;</title>
		<link>http://stradaioli.com/blog/2009/02/11/quanto-costa-la-specializzazione/</link>
		<comments>http://stradaioli.com/blog/2009/02/11/quanto-costa-la-specializzazione/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2009 07:16:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>STRADAioli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Zibaldone]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[ISIA]]></category>
		<category><![CDATA[StefanoCaggiano]]></category>

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		<description><![CDATA[
Facendo un approssimativo calcolo delle ore sottratte alla mia professione, senza contare le tasse scolastiche, questo è quello che mi sarei potuto comprare col tempo e le energie dedicate alla mia tesi di specializzazione&#8230;
&#8230;sono comunque soddisfatto e penso che la mia Clio NERO-BATMAN del 2004 con qualche piccola revisione: un bell&#8217;alettone e 2 neon color [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://stradaioli.com/blog/wp-content/uploads/2009/02/02_stradaioli_fordtesi.jpg"><img src="http://stradaioli.com/blog/wp-content/uploads/2009/02/02_stradaioli_fordtesi.jpg" alt="" title="02_stradaioli_fordtesi" width="428" height="428" class="aligncenter size-full wp-image-1571" /></a></p>
<p>Facendo un approssimativo calcolo delle ore sottratte alla mia professione, senza contare le tasse scolastiche, questo è quello che mi sarei potuto comprare col tempo e le energie dedicate alla mia tesi di specializzazione&#8230;<br />
&#8230;sono comunque soddisfatto e penso che la mia Clio NERO-BATMAN del 2004 con qualche piccola revisione: un bell&#8217;alettone e 2 neon color &#8216;zurro-elettrico-&#8217;mazza-zanzare regga ancora il confronto!!!</p>
<p><span id="more-1568"></span></p>
<p><a href="http://stradaioli.com/blog/wp-content/uploads/2009/02/02_stradaioli_fototesi.jpg"><img src="http://stradaioli.com/blog/wp-content/uploads/2009/02/02_stradaioli_fototesi.jpg" alt="" title="02_stradaioli_fototesi" width="428" height="428" class="aligncenter size-full wp-image-1576" /></a></p>
<p>["<strong>GREAT EXPECTATIONS</strong>" - (9.FEB.2009 ISIA Faenza) - Mariaelena Gianmoena (110/110 cum Laude); Prof. Stefano Caggiano; enrico.STRADAioli (110/110)]</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Raccontare qualcuno / L’ABBONDANZA</title>
		<link>http://stradaioli.com/blog/2009/01/31/preview-raccontare-qualcuno-l%e2%80%99abbondanza/</link>
		<comments>http://stradaioli.com/blog/2009/01/31/preview-raccontare-qualcuno-l%e2%80%99abbondanza/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 31 Jan 2009 11:08:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>STRADAioli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Zibaldone]]></category>
		<category><![CDATA[Caggiano]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Gastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Radici]]></category>
		<category><![CDATA[Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Skateboard]]></category>
		<category><![CDATA[Tradizione]]></category>

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		<description><![CDATA[Creazione e sviluppo dell’immagine coordinata per un’azienda artigianale e tipicamente romagnola, specializzata nell’affinazione dei formaggi.

[...]
Il punto è che quell’uomo, Renato, con la sua faccia, la sua storia e quel luogo (La Fossa dell’Abbondanza e Roncofreddo) erano già un marchio di per sé.
Avevo la GROSSA responsabilità di raccontare a fondo un prodotto, le sue genti, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Creazione e sviluppo dell’immagine coordinata per un’azienda artigianale e tipicamente romagnola, specializzata nell’affinazione dei formaggi.</strong></p>
<p><a href="http://stradaioli.com/blog/wp-content/uploads/2009/01/01_stradaioli_labbondanza.jpg"><img src="http://stradaioli.com/blog/wp-content/uploads/2009/01/01_stradaioli_labbondanza.jpg" alt="" title="01_stradaioli_labbondanza" width="428" height="428" class="aligncenter size-full wp-image-1543" /></a></p>
<blockquote><p>[...]<br />
<em>Il punto è che quell’uomo, Renato, con la sua faccia, la sua storia e quel luogo (La Fossa dell’Abbondanza e Roncofreddo) erano già un marchio di per sé.<br />
Avevo la GROSSA responsabilità di raccontare a fondo un prodotto, le sue genti, il territorio, le tradizioni.<br />
Questo lo si può fare al meglio solo avendo un’ottima conoscenza del luogo e del cliente.</em></p></blockquote>
<p><strong><a href="http://www.isiafaenza.net/">ISIA Faenza</a></strong><br />
Istituto Superiore per le Industrie Artistiche<br />
Anno accademico 2007/2008<br />
Diploma accademico di 2° livello in design della comunicazione<br />
<strong>LUN 9 FEB 2009   ORE:10.30~</strong><br />
Candidato:<br />
<strong>enrico.STRADAioli</strong><br />
Relatore:<br />
<strong>Stefano Caggiano</strong></p>
<p><span id="more-1535"></span></p>
<blockquote><p>[...]<br />
<em>L&#8217;etichetta come verifica visiva di un&#8217;identità che già esiste e che deve passare di generazione; da padre a figlia.</em></p>
<p>[...]<br />
<em>MA CHE CI VADO A FARE A MILANO?!<br />
Lì di grafici bravi ce ne sono già tanti!!!<br />
Penso che non potrei fare al meglio il mio lavoro nel campo della comunicazione, specialmente per la gastronomia e l&#8217;enogastronomia se non qui, a casa, in Romagna.</em></p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Slow STRADA&#8230; GO!</title>
		<link>http://stradaioli.com/blog/2008/12/11/slow-strada-go/</link>
		<comments>http://stradaioli.com/blog/2008/12/11/slow-strada-go/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Dec 2008 03:08:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>STRADAioli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Zibaldone]]></category>
		<category><![CDATA[Avviso]]></category>
		<category><![CDATA[Birra]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Tradizione]]></category>

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		<description><![CDATA[
Eee&#8230; RRRULLLODITAMBURI&#8230;
&#8230;&#8217;siori e &#8217;siorine, con mia grande GiOiA posso annunciare che: iniziano le mie prime collaborazioni [in qualità di: "stilista dell'enogastronomia"/"grafico"/"marchettaro"???] col freschissimo Presidio Slow-Food di Faenza-Brisighella.
Tutto è cominciato come avviene nelle storie d&#8217;amore: un po&#8217; per caso, un po&#8217; perché mi trovavo nel posto giusto al momento giusto, un po&#8217; perché ci siamo cercati, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://stradaioli.com/blog/wp-content/uploads/2008/12/52_stradaioli_slowfood_cover1.jpg"><img src="http://stradaioli.com/blog/wp-content/uploads/2008/12/52_stradaioli_slowfood_cover1.jpg" alt="" title="MEZAPEGUL" width="428" height="428" class="aligncenter size-full wp-image-1399" /></a></p>
<p>Eee&#8230; RRRULLLODITAMBURI&#8230;<br />
&#8230;&#8217;siori e &#8217;siorine, con mia grande GiOiA posso annunciare che: iniziano le mie prime collaborazioni [in qualità di: "stilista dell'enogastronomia"/"grafico"/"marchettaro"???] col freschissimo <strong>Presidio Slow-Food di Faenza-Brisighella</strong>.<br />
Tutto è cominciato come avviene nelle storie d&#8217;amore: un po&#8217; per caso, un po&#8217; perché mi trovavo nel posto giusto al momento giusto, un po&#8217; perché ci siamo cercati, un po&#8217; grazie ad un calice di buon vino!<br />
<strong>L&#8217;ANNATA A VENIRE SI PREANNUNCIA VERAMENTE&#8230; DENSA!!!</strong></p>
<p><strong>Giovedì 18 DICEMBRE<br />
Taverna degli Artisti di Faenza:<br />
ORO, INCENSO e BIRRA</strong></p>
<blockquote><p><em>&#8220;Conoscere i luoghi, vicino o lontani,<br />
non vale la pena, non è che teoria;<br />
saper dove meglio si spini la birra,<br />
è pratica vera, è geografia&#8221;</em><br />
<strong>Goethe</strong></p></blockquote>
<p><span id="more-1323"></span><br />
<em>In felice controtendenza rispetto alla tradizione, la condotta<strong> Slow Food di Faenza e Brisighella</strong> vi invita a brindare alle prossime festività in una effervescente serata a base di Birra.<br />
Saremo ospiti di <strong>Silverio</strong> alla <strong>Taverna degli Artisti di Faenza</strong>, dove avremo modo di degustarne diversi campioni provenienti sia da produzioni artigianali affermate a livello nazionale sia da una appassionata realtà locale guidati da <strong>Antonio Paoletti</strong> (docente Slow Food) e abbinarli a piatti dell’estroso Silverio (l’unico chef a regalare una stella Michelin a Faenza), il tutto accompagnato musicalmente dal <strong>Gloria Turrini Acoustic Duo</strong> (JAZZ).</em></p>
<p><a href="http://stradaioli.com/blog/wp-content/uploads/2008/12/52_stradaioli_slowfood_menu1.jpg"><img src="http://stradaioli.com/blog/wp-content/uploads/2008/12/52_stradaioli_slowfood_menu1.jpg" alt="" title="MEZAPEGUL" width="428" height="428" class="aligncenter size-full wp-image-1400" /></a></p>
<p><em>Anche in Italia oggi parlare di cultura della birra non è più un&#8217; eresia e questa bevanda, oltre che una costante nella dieta quotidiana, rappresenta anche un prezioso bagaglio di sapere materiale. Grazie al lavoro di qualche pioniere e alla rinascita qualitativa del settore attraverso piccole realtà artigianali che stanno rivoluzionando l&#8217;universo produttivo, la Birra ha felicemente superato il complesso di inferiorità nei confronti del vino – nel bicchiere, ma anche nel piatto. La birra infatti è una eccellente compagna della cucina, ed i suoi diversti stili si prestano a piacevoli abbinamenti gastronomici.<br />
</em></p>
<p><a href="http://stradaioli.com/blog/wp-content/uploads/2008/12/52_stradaioli_slowfood_listabirre.jpg"><img src="http://stradaioli.com/blog/wp-content/uploads/2008/12/52_stradaioli_slowfood_listabirre.jpg" alt="" title="MEZAPEGUL" width="428" height="428" class="aligncenter size-full wp-image-1401" /></a></p>
<p><strong>PER PRENOTAZIONI </strong>[...e ditemi se questa non è una marchetta!!!]:<br />
<ins datetime="2008-12-11T07:27:04+00:00"><strong>slowfoodfaenza@gmail.it</strong></ins></p>
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		<title>Antiterror design</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Dec 2008 10:23:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>STRADAioli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Costume&Società]]></category>
		<category><![CDATA[GianRuggeroManzoni]]></category>
		<category><![CDATA[NY]]></category>

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		<description><![CDATA[
Gian Ruggero Manzoni ha scritto sulla tua bacheca di FACEBOOK &#8211; 24/10/2008 &#8211; ORE 12.10
&#8220;&#8230; I gesti più eclatanti sono quelli che affondano le radici nella &#8216;visione&#8217; di tutti i giorni, nella &#8216;tranquillità&#8217; del quotidiano, sovvertendo un ordine e indirizzando l&#8217;attenzione di tutti su quel che tutti sono abituati a vedere giornalmente ma che d&#8217;un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://stradaioli.com/blog/wp-content/uploads/2008/12/50_stradaioli_antiterrordesign_a.jpg"><img src="http://stradaioli.com/blog/wp-content/uploads/2008/12/50_stradaioli_antiterrordesign_a.jpg" alt="" title="50_stradaioli_antiterrordesign_a" width="428" height="428" class="aligncenter size-full wp-image-1328" /></a></p>
<blockquote><p><strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gian_Ruggero_Manzoni">Gian Ruggero Manzoni</a> ha scritto sulla tua bacheca di FACEBOOK &#8211; 24/10/2008 &#8211; ORE 12.10</strong><br />
<em>&#8220;&#8230; I gesti più eclatanti sono quelli che affondano le radici nella &#8216;visione&#8217; di tutti i giorni, nella &#8216;tranquillità&#8217; del quotidiano, sovvertendo un ordine e indirizzando l&#8217;attenzione di tutti su quel che tutti sono abituati a vedere giornalmente ma che d&#8217;un tratto muta, cambia. Quindi entrare nella &#8216;comune&#8217; abitudine, in quella &#8216;finta&#8217; sicurezza, e andare giù duri. L&#8217; 11 sett. 2001 insegna. Le due torri erano per i newyorkesi come la mamma e il babbo che tutte le mattine si vedono prima di andare a lavorare&#8230; erano l&#8217; &#8216;equilibrio mentale&#8217;, quindi una &#8216;certezza&#8217;&#8230; e gli arabi hanno rotto il &#8216;bel giochino&#8217;, e da allora i newyorkesi non sono più gli stessi (provare per credere-parlano sempre e solo di quello). (&#8230;) Fai buon viaggio poi mi dirai al ritorno&#8230; NY da quel giorno ha mutato &#8216;pensiero&#8217;&#8230; te ne accorgerai.&#8221;</em></p></blockquote>
<p><span id="more-1318"></span><br />
<strong>QUALCOSA E&#8217; CAMBIATO</strong></p>
<blockquote><p><em>&#8220;N.Y. IS NOT AMERICA!&#8221;</em><br />
<strong>a Newyorker</strong></p></blockquote>
<p>A New York il post-11Settembre si avverte ancora.<br />
PESANTEMENTE.<br />
L&#8217;aria di Manhattan è inaspettatamente fresca e salubre; anche se siamo in una megalopoli, ci troviamo pur sempre affacciati sull&#8217;Oceano, il traffico non è congestionato, e le vie fatte a &#8216;mo di reticolo di PACK-MAN, evidentemente, favoriscono l&#8217;incanalarsi dei venti.<br />
Però, arrivati nei pressi di Ground-Zero, a sud-ovest dell&#8217;Isola, quell&#8217;aria diventa rarefatta e&#8230; scomposta [?].<br />
La gente lavora per le strade in silenzio.<br />
Cammina in con fretta senza parlare.<br />
Avverto: il battere scandito di tacchi di scarpe da donna; il frenare di una bici [ <em>probabilmente un "pony"</em> ] questa zona è completamente ciclo-pedonale, nemmeno i taxi e i piccoli furgoni della FedEx possono entrarci.<br />
I tombini fumano come nei film [ <em>E' tutto vero gente!!!</em> ].<br />
Io, Simone e Gara ancora non siamo arrivati nel cuore della City, al World Trade Center, ma iniziamo ad intravedere le Torri minori, quelle avanzate&#8230;<br />
Speri che la voragine, vista e rivista in TV, sui giornali, nella 25°ORA di Spike Lee, sia uno dei tanti deja-vu da cinema ambientato nella GRANDE MELA; tipo quelli che hai già avuto nei giorni precedenti ma&#8230;<br />
VENIAMO TRAVOLTI DALLA LUCE DEL SOLE CHE TAGLIA A LAMA  IN MEZZO ALL&#8217;OMBRA DEI GRATTACIELI: il buco c&#8217;è, ECCOME SE C&#8217;E'!!!</p>
<p><a href="http://stradaioli.com/blog/wp-content/uploads/2008/12/50_stradaioli_antiterrordesign_b.jpg"><img src="http://stradaioli.com/blog/wp-content/uploads/2008/12/50_stradaioli_antiterrordesign_b.jpg" alt="" title="50_stradaioli_antiterrordesign_b" width="428" height="428" class="aligncenter size-full wp-image-1329" /></a><br />
[ "<strong>NEWYORKCRANE</strong>" - Foto Garavini - 30/10/2008 / Ground-Zero ]</p>
<p>La gente però continua a vivere e a lavorare lì, senza voler dimenticare, ma nemmeno senza voler ricordare (un po&#8217; come fanno gli Indios con i cari estinti).<br />
Frotte di turisti, come noi, si accalcano attorno al cratere-cantiere.<br />
&#8220;Fortunatamente&#8221;, più assorti in un misto di silenzioso cordoglio e paura che per il puro e sensazionalistico gusto della spettacolarità della tragedia &#8211; stile RETEQUATTRO!<br />
Anche perché, il tutto, &#8220;dal vero&#8221;, diventa <strong>AGGHIACCIANTE</strong> e <strong>GROTTESCO</strong>!<br />
Solo in quel momento, assurdamente, mi accorgo che N.Y.City rappresenta gli Stati Uniti solo nell&#8217;immaginario limitato creatoci da Hollywood. Nella realtà è qualche cosa di ben più ampio e a 360°!<br />
NY, in micro-scala, è il Mondo!<br />
Ci sono tutti: Irlandesi, Italiani, Cinesi, Sudamericani, Giapponesi, Ebrei, Danesi, Koreani, Iraniani, Afroamericani, Indiani, Giapponesi, Egiziani&#8230; [ <a href="http://stradaioli.com/blog/2008/09/11/commemoration-tower/">assurdamente non ho visto pellirossa!!!</a> ].<br />
Tutti che convivono, nelle loro comunità, ma convivono nella stessa città, apportando le loro tradizioni, la loro cucina, la loro cultura.</p>
<p><code><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/WFAj4R86Zm8&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/WFAj4R86Zm8&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></code><br />
[Beastie-Boys - "<strong>An Open Letter To NYC</strong>" - TO THE 5 BOROUGH - 2004].</p>
<p>D&#8217;UN BOTTO mi sento COLPITO pure io!<br />
Suppongo in qualità di cittadino del mondo&#8230;<br />
Sì, anche io ho subito un danno!<br />
La cultura alla quale appartengo è stata colpita.<br />
&#8230;<br />
Allo stesso tempo altre mie idee vacillano.<br />
Dov&#8217;è finita, tutto d&#8217;un tratto la mia visione, a senso unico, di un&#8217;America USAeGETTA, GUERRAFONDAIA ed IMPERIALISTA?<br />
Chi sono i cattivi?<br />
E adesso che non ho più una nemesi?!<br />
Poi, per fortuna, <a href="http://it.youtube.com/watch?v=x3V-tch--ns">penso a quei filmati su YouTube dove si vedono le cariche esplosive che saltano</a>: &#8220;Le Torri, se le sono tirate giù loro&#8230; sì, sì, sì&#8230; Sono stati loro? Boh? Sì, ma chi di loro e perché&#8230;?&#8221;<br />
Poi trasversalmente un GRANSENSOD&#8217;IMPOTENZA, senza nemmeno provare rabbia e l&#8217;accettazione: &#8220;Siamo solo popolino e non ci è dato sapere&#8230; NOI miseri micro-ingranaggi della Propaganda ci scanniamo tra di noi mentre Loro mangiano la torta. Ma Loro chi? &#8230;&#8221;.<br />
E mente mi pongo queste domande alla <a href="http://www.mtv.it/tv/programmi/serie/index.asp?id_prog=442&#038;from=shortcut">PIF</a>, RIMANGO AFFASCINATO DAL FARE COMUNICAZIONE per tutti i suoi meccanismi e fini, anche se propagandistici.<br />
Perdonatemi ma&#8230; anche quando dovrebbe essere l&#8217;orrore a prevalere, la deformazione professionale mi soprassale!</p>
<p>Ci allontaniamo dalla zona quando&#8230; i brividi non finiscono!<br />
Noto alcune cose meno visibili ad un osservatore distratto, ma non meno raccapriccianti: la miriade di arredi urbani della zona, qui più densi, più fitti.<br />
Sedute (in granito), monumenti d&#8217;arte moderna (in spesso acciaio), &#8230; che cercano d&#8217;essere esteticamente piacevoli ed integrati nel paesaggio, ma che sono in realtà dei mutaforma!<br />
Dei TRANSFORMER-sentinella a protezione della cittadella-cantiere.<br />
Piazzati nei punti strategici per bloccare le vie d&#8217;accesso ad autobomba, veicoli blindati o altri pericoli che possono arrivare da terra!<br />
<strong>&#8230;segno di una paura profonda di chi la guerra l&#8217;ha sempre esportata ma non l&#8217;ha mai vissuta in casa!</strong></p>
<p><a href="http://stradaioli.com/blog/wp-content/uploads/2008/12/50_stradaioli_antiterrordesign_c.jpg"><img src="http://stradaioli.com/blog/wp-content/uploads/2008/12/50_stradaioli_antiterrordesign_c.jpg" alt="" title="50_stradaioli_antiterrordesign_c" width="428" height="320" class="aligncenter size-full wp-image-1330" /></a><br />
[ "<strong>9.11-ADV"</strong> Pubblicità progresso a favore delle vittime delle polveri dell'11 Settembre prive di assicurazione medica" - Foto Garavini - 01/11/2008 / Into the <a href="http://www.mta.info/mnr/">MTA</a> ]</p>
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		<title>FREEBLOGGERS</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Nov 2008 06:28:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>STRADAioli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Costume&Società]]></category>
		<category><![CDATA[LaRete]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il disegno di legge ammazzablogger non è figlio di nessuno. Sarà forse figlio di puttana. Di padre ignoto e di madre incerta. Nato in provetta o per partenogenesi. Non una voce dei nostri parlamentari, a parte quella di Antonio Di Pietro, si è levata a favore della Rete. Eppure dovrebbe importargli qualcosa. Milioni di italiani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://stradaioli.com/blog/wp-content/uploads/2008/11/49_stradaiolifreeblogger.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1311" title="49_stradaiolifreeblogger" src="http://stradaioli.com/blog/wp-content/uploads/2008/11/49_stradaiolifreeblogger.jpg" alt="" width="428" height="785" /></a></p>
<blockquote><p>Il disegno di <a href="http://punto-informatico.it/2468674/PI/News/camera-manda-avanti-ddl-anti-blog.aspx" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">legge ammazzablogger</span></a> non è <strong>figlio di nessuno</strong>. Sarà forse figlio di puttana. Di padre ignoto e di madre incerta. Nato in provetta o per partenogenesi. Non una voce dei nostri parlamentari, a parte quella di <a href="http://www.antoniodipietro.com/2008/11/no_allammazza_blog.html" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Antonio Di Pietro</span></a>, si è levata a favore della Rete. Eppure dovrebbe importargli qualcosa. Milioni di italiani ci vivono, la frequentano, discutono e INFORMANO.</p>
<p><span id="more-1309"></span>Il disegno di legge è stato presentato da <a href="http://www.camera.it/cartellecomuni/leg16/include/contenitore_dati.asp?tipopagina=&amp;deputato=d301445&amp;source=/deputatism/240/documentoxml.asp&amp;position=Deputati%5CLa%20Scheda%20Personale&amp;Pagina=Deputati/Composizione/SchedeDeputati/SchedeDeputati.asp%3Fdeputato=d301445&amp;Nominativo=LEVI%20Ricardo%20Franco" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Franco &#8216;Ricardo&#8217; Levi</span></a>. Levi è del PD. Il segretario del PD è <strong>Veltroni</strong>. O non sa nulla, come mi dicono gli succede spesso, o è d’accordo.<br />
I veri giornalisti stanno in Rete, alcuni li conoscete, si chiamano <a href="http://www.pieroricca.org/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Ricca</span></a>, <a href="http://www.danielemartinelli.it/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Martinelli</span></a>, <a href="http://www.byoblu.com/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Byoblu</span></a>. Mi scuso per coloro che non cito, ma sono migliaia. La Rete esprime un Paese diverso. Se i lobotomizzati dalle televisioni e dal trio CorriereRepubblicaLaStampa si informassero in Rete, lo psiconano sarebbe ospite permanente di Putin in Siberia e Topo Gigio Veltroni una maschera del cinema.<br />
La legge ammazzablogger non va presa alla leggera. <strong>Neppure in Cina</strong> hanno osato tanto. Se passa, la Rete scompare. <strong>Ho letto molti commenti</strong> che consigliano di spostare all’estero i blog o di registrarsi con un indirizzo .com, .net o altro, non soggetto alle leggi italiane come il .it. Perché dovremmo farlo? Lo facciano loro, con i loro siti di m..da. Sono anni che noi siamo le lepri e loro i cani. Che giochiamo in difesa. Ogni giorno una nuova porcata. E’ ora di cambiare musica. Mi sento una <strong>lepre mannara</strong>, con i denti a sciabola. E’ una bella sensazione. All’inseguimento invece che in fuga. Centinaia di blogger <strong>stanno mostrando la faccia</strong>, il nome e cognome, il loro indirizzo http con l’iniziativa “FREE BLOGGER”. Sono loro il cambiamento. Non lo fermerete.<br />
&#8220;<em>Se tutti i blogger del mondo si dessero la mano&#8230;</em>&#8221;</p>
<p><em><strong>Beppe</strong></em></p></blockquote>
<p><strong>Inviate le vostre foto </strong>con la scritta: &#8220;FREE BLOGGER&#8221;:<br />
Invia una mail a <a href="mailto:freeblogger@beppegrillo.it"><span style="text-decoration: underline;">freeblogger@beppegrillo.it</span></a> con:<br />
- <strong>Oggetto</strong>: il tuo nome<br />
- <strong>Testo</strong>: indirizzo del tuo blog<br />
- <strong><strong>Allegato</strong></strong>: la tua foto con un cartello &#8220;Free Blogger&#8221;<br />
Le foto appariranno nella barra superiore del blog.</p>
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		<title>Mazapégul</title>
		<link>http://stradaioli.com/blog/2008/10/24/mazapegul/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Oct 2008 10:31:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>STRADAioli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Faenza]]></category>
		<category><![CDATA[Radici]]></category>
		<category><![CDATA[Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Tradizione]]></category>

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		<description><![CDATA[
&#8220;&#8230;ma sé cl&#8217;esisteva! (&#8230; sì che esisteva!)
A deg din tl&#8217;é seri! (Dico davvero!)
&#8230; quando mi alzavo la Domenica mattina per andare la Messa, più di una volta la cavala che il mio babbo legava al biroccio, c&#8217;aveva le trecce alle crine e a la coda!
E set chi l&#8217;era &#8217;ste? (E sai chi era stato?)
E Fulét!&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://stradaioli.com/blog/wp-content/uploads/2008/10/48_stradaiolimazapegul1.jpg"><img src="http://stradaioli.com/blog/wp-content/uploads/2008/10/48_stradaiolimazapegul1.jpg" alt="" title="48_stradaiolimazapegul1" width="428" height="419" class="aligncenter size-full wp-image-1287" /></a></p>
<p><em>&#8220;&#8230;ma sé cl&#8217;esisteva! </em>(&#8230; sì che esisteva!)<br />
<em>A deg din tl&#8217;é seri!</em> (Dico davvero!)<br />
<em>&#8230; quando mi alzavo la Domenica mattina per andare la Messa, più di una volta la cavala che il mio babbo legava al biroccio, c&#8217;aveva le trecce alle crine e a la coda!</em><br />
<em>E set chi l&#8217;era &#8217;ste? </em>(E sai chi era stato?)<br />
<em>E Fulét!&#8221; </em>(Il Folletto!)<br />
<em>&#8220;Non è che era il bis-nonno a fare le treccine alla cavalla?&#8221;<br />
&#8220;Mo NOOO, l&#8217;era e Fulét!&#8221;<br />
&#8220;Nonna, ma tu l&#8217;hai mai visto questo foletto?&#8221;<br />
&#8220;Mo csa dit, e&#8217; Fulét un&#8217; s&#8217;pò avdè, &#8230; mo chi l&#8217;ha mai vest&#8217;? &#8230; u&#8217;m cunteva è mi bà cl&#8217;aveva sintù di che qui cl&#8217;aveva vest j&#8217;aveva la forma d&#8217;un simiuté!»&#8221;</em><br />
(&#8221;Ma cosa dici, il Mazapegul non si può vedere, &#8230; ma chi l&#8217;ha mai visto ? &#8230;. mi raccontava il mio babbo che aveva sentito dire che chi l&#8217;aveva visto diceva avesse forma di uno scimmiotto!&#8221;)<br />
[<strong>1992 - Dialoghi di fronte alla finestra che dava sul campo dei Graziani tra me e mia nonna paterna, la Maria Nanni di Poggio alla Lastra.</strong>]</p>
<blockquote><p><em><strong>Mazapégul:</strong> &#8220;Spirito che superstiziosamente si credeva trasformarsi in uomo per giacere colle donne&#8221;.</em><br />
dal Vocabolario Romagnolo-Italiano del Mattioli</p></blockquote>
<p><span id="more-1282"></span>   Quella dei Mazapegol è una piccola famigliola di folletti della notte, composta da diverse tribù quali i Mazapedar, i Mazapegul, i Mazapigur, i Calcarel, diffuse un po&#8217; in tutta la Romagna.<br />
Il nome della famiglia in esame è documentato per la prima volta in un estratto di un contratto di vendita del 9 maggio 1487 nell&#8217;Archivio Generale di Forlì (Prot. Gen. Vol. 47, Prot. Spec. I, Fasc. 199) <em>«In questo anno in casa de madonna Benvegnuta, sorella de Guaspero Martinello, li era uno spirito ovvero folletto inamorato de la gentile sua massara, gioveneta venere, el quale di continuo faceva svoltare uno bacile intorno a sonari»</em>.</p>
<p>   Sussistono tutt’ora in Romagna tracce di mitologia, un insieme, cioè, di superstizioni e credenze che traggono origine dal paganesimo, o dalle religioni delle popolazioni celtiche che prima dei Romani tennero queste terre (&#8230;) Di tanto in tanto affiora qualcuna di tali lontane credenze, poiché, come è noto, la cultura popolare è assai lenta ad abbandonare le sue tradizioni, i suoi riti. Un elemento ancora superstite di tale mitologia è senz’altro è Mazapègul (&#8230;) Con questa introduzione, Umberto Foschi, nel 1975 ne “Il Romagnolo”, trattava del popolare folletto domestico e ancor prima di lui, Luciano De Nardis, nel 1927 sulle pagine de &#8220;La Piè&#8221;, annotava che&#8230; nella nostra tradizione popolare raramente si menzionano gli Spiriti Folletti. I quali sono invece operosissime nelle folande. Dalle folande sono passati alla vita quotidiana delle nostre genti, solo quando loro è stato consentito; quando appunto, raramente, la vita e la favola si sono potute insieme confondere.</p>
<p><strong>Un folletto che sembra un gatto, uno scimmiotto e un coniglietto </strong><br />
   Luciano De Nardis ci fornisce una precisa descrizione: <em>&#8220;starebbe tra il gatto e lo scimmiotto. Piccino, di pel grigio &#8230; porta in capo un berrettino rosso. Del resto non ha vestimento di sorta &#8230; La passione amorosa è la sua esclusiva manifestazione</em> (La Piè 1924 n°2). <em>… È Mazapégul impersona la sensualità, la passione erotica. E ne è rimotissimo simbolo. … Viene dalle ere dei connubi bestiali </em>(La Piè 1927 n° 3)&#8221;.<br />
Un preciso e completo identikit della personalità del Mazapégul romagnolo ce lo fornisce Cino Pedrelli sul numero 3 de La Piè del 1976: <em>&#8220;il Mazapégul è responsabile del senso di soffocamento e paralisi che opprime talvolta i dormienti; si corica con le donne, e le fa sue; svolge tutto un suo rituale amoroso e affettuoso con gli animali della stalla, ed in ispecie con gli equini, che si trovano al mattino coperti di sudore e adorni di trecce alle code e alle criniere, si sostituisce alle donne di casa nelle faccende domestiche, quando queste riscuotono la sua simpatia; o al contrario guasta lavori già avviati, nasconde oggetti, fa dispetti di ogni genere, quando le donne di casa riescano antipatiche; scatena all&#8217;improvviso turbini di vento, capaci di far volare via quanto capiti a tiro, comprese le persone&#8221;</em>.</p>
<p>   Paolo Toschi ricordava di aver partecipato, da fanciullo, al carnevale di Faenza e di aver intonato il ritornello: &#8220;<em><strong>Nô sen qui dla bretta rossa</strong></em>&#8221; (noi siamo quella della berretta rossa). L’autore ha collegato ciò col folletto romagnolo, il Mazapegul o Mazapedar, la cui principale caratteristica è costituita dal berretto rosso e ne ha desunto che, nei vecchi carnevali di Romagna fossero esistite maschere raffiguranti i folletti.</p>
<p><strong>Identikit del Mazapegul</strong><br />
   Il Mazapédar (o mazapégul) è dunque un personaggio fantastico che nel folklore romagnolo sta tra il folletto e l&#8217;incubus.<br />
Si tratta di un esserino molto piccolo, ibrido tra il gatto e lo scimmiotto, di pelame grigio, con un berrettino rosso sul capo. Trattandosi di uno dei tanti Incubi è un vero maestro nel provocare peso al ventre e orribili sogni. Le donne possono liberarsi dell&#8217;incomodo facendosi vedere la sera mentre mangiano un pezzo di pane fingendo nel contempo di spidocchiarsi. Il Mazapegol si offende talmente che non si fa più vedere, ma non tanto per l&#8217;oltraggio subìto, quanto perché ritiene la sua protetta una persona assai poco pulita e sciatta. Similmente si può mangiare pane e formaggio, e nel contempo, fare i propri bisogni. La notte seguente il Mazapegol appare alla giovane irritato e scandalizzato e le dice: <em>«Bruta troja, vaca, t&#8217;megn et pess et fe la caca»</em> (brutta troia, vacca, mangi e pisci e fai la cacca). E detto fatto s&#8217;invola per non farsi vedere mai più.</p>
<p>   Entra di notte nelle stanze leggero come il vento, gira da un mobile a quell’altro e ti finisce nel letto e lì si pone a giacere sopra il ventre delizioso di una bella ragazza della quale ha la passione perché si innamora degli occhi e dei capelli e sospira: <em>&#8220;ad bëll òcc ! ad bëll cavéll!&#8221; </em>(che occhi belli ! che capelli belli !) e se la donna gli è affettuosamente sottomessa le fa la calza e stacca il fiore e le rassetta le stanze ma se la donna l’ha deriso, o peggio ha preferito a lui il moroso o il marito la scote con mala grazia, la batte, la morde, la graffia, le strizza le carni, la spettina oppure le aggroviglia i lavori, le nasconde gli oggetti più disparati, le tagliuzza le vesti.</p>
<p>  Egli entrando nella casa lascia sul pozzo di corte il berretto: allora basta che qualcuno si affretti al pozzo e ghermito il berrettuccio di lana rosso lo getti nell’acqua profonda onde esser salvi dalle sue passionate insistenze e accosciato sul pozzo lamenterà implorevole per lunghe notti la virtù sfatata e si lamenterà: <em>&#8220;dam indrì e’ mi britin ! dam indrì e’ mi britìn!&#8221;</em> (dammi indietro il mio berettino &#8230;) perché privo del berretto, lo spiritello perde i suoi singolari talenti. Vi si racconta d’una ragazza amata, che gli aveva tolto il berrettuccio e non glielo voleva più rendere, lo spiritello la minacciò di un dispetto grosso e una sera che la ragazza andò al ballo la ragazza si trovò d’improvviso nuda nata.</p>
<p><strong>Per difendersi dal Mazapegul</strong><br />
Non ci si poteva liberare di mazapegul.<br />
Anche cambiando casa lui ti seguiva nascosto nel mobilio.<br />
Fra i vari sistemi che la tradizione prevedeva per difendersene e per allontanarlo, c’era la celebrazione di un particolare rito. Chi era perseguitato dal mazapédar doveva procurarsi sette braccia (il sette, come il tre, è un numero «magico») di corda da piadura, cioè di quella usata per l&#8217;«appaiatura» dei bovini aggiogati; in cima alla corda andava fatto un &#8220;<em>ciapet</em>&#8220;, cioè un cappio. Doveva essere tenuta all’aperto per tre giorni e tre notti, poi legata ai piedi del letto. Chi voleva liberarsi del mazapédar, doveva poi salire scalzo sulla corda recitando la seguente formula rituale:</p>
<blockquote><p>&#8220;Corda di canva fata da nov lìgul, cun una ciapra e cun i chév a spìgul; corda par imbalze’ e’ caval de’ re cun e’ pél négar e balzan da tre; par inlazè e’ cavron dl’anma daneda ch’l&#8217;à la rogna cun la schena pleda; pr impiadurè la bes-cia buvarena, pr ande int la val a fe tri cuv ad zlena; corda d’canva pr al campan da mòrt, corda pr e’ col dla speia screca fort; corda di canva pr impicher e’ ledar, bona par impicher e’ Mazapédar.&#8221;</p>
<p>(Corda di canapa fatta da nove mannelli, / con un nodo (un’accappiatura) e con le estremità a spigolo; / corda per impastoiare il cavallo del re / col pelo nero e balzano da tre; / per incappiare il caprone dall’anima dannata / che ha la rogna e la schiena pelata; / per incapestrare la bestia bovina, / per andare nella valle a fare tre covoni di carice (pavira); / corda di canapa per le campane a morto, / corda al collo della spia stretta forte; / corda di canapa per impiccare il ladro, / buona per impiccare il Mazapédar.)</p></blockquote>
<p>Per difendersi dal Mazapegul si possono porre, accanto ai letti, mazze, bastoni corde laccioli dei busti delle donne o mettere sotto il letto forcali. Oppure stendere un sacco sulle coltri del letto, il Mazapegul, infatti, resta lontano per timore di esservi rinchiuso.<br />
Il Mazapegul ha anche una grande avversione per l’acqua.<br />
Esiste anche un metodo meno drastico che consiste nel tenersi a cavalcioni d’una finestra mangiando cacio e pane.<br />
Un altro metodo ancora è quello di spargere una manciata di chicchi di riso sul davanzale, il Mazapegul si mette a contarli uno per uno, fino a quando non sorge il sole e scappa.</p>
<p>IMMAGINE D&#8217;APERTURA: da scansione eseguita da CLAUDIO TORRENZIERI nel 2006.<br />
E&#8217; tratta da una raccolta di riproduzioni di stampe antiche del <a href="http://www.comune.milano.it/dseserver/WebCity/documenti.nsf/weball/810F10DF19779669C125703100432192?opendocument">fondo Bertarelli di Milano</a>.</p>
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		<title>La mia BANCA è differente&#8230; FUNZIONA!</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 07:22:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>STRADAioli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Economia]]></category>

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		<description><![CDATA[
“Se il nostro sistema bancario è solido, lo dobbiamo soprattutto ad Antonio Fazio.”
Cesare Geronzi
● La bancarella del fruttivendolo dell&#8217;asilo &#8220;delle suore&#8221;, quella situata a metà del corridoio del piano terra, basava il suo mercato sulla plastica.
Ancora bambini acquistavamo e vendevamo: finocchi in plastica, banane di plastica, cipolle di plastica, &#8230;, utilizzando monetine di plastica.
La bancarella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://stradaioli.com/blog/wp-content/uploads/2008/10/47_stradaiolipaghero.jpg"><img src="http://stradaioli.com/blog/wp-content/uploads/2008/10/47_stradaiolipaghero.jpg" alt="" title="47_stradaiolipaghero" width="428" height="519" class="aligncenter size-full wp-image-1252" /></a></p>
<blockquote><p><em>“Se il nostro sistema bancario è solido, lo dobbiamo soprattutto ad <a href="http://it.wikinews.org/wiki/Antonio_Fazio_si_%C3%A8_dimesso_da_governatore_della_Banca_d%27Italia">Antonio Fazio</a>.”<br />
<strong><a href="http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/economia/parmalat-richiesta-pm/attacco-plateale/attacco-plateale.html"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cesare_Geronzi#Casi_giudiziari_in_cui_.C3.A8_coinvolto">Cesare Geronzi</a></a></strong></em></p></blockquote>
<p>● La bancarella del fruttivendolo dell&#8217;asilo &#8220;delle suore&#8221;, quella situata a metà del corridoio del piano terra, basava il suo mercato sulla plastica.<br />
Ancora bambini acquistavamo e vendevamo: finocchi in plastica, banane di plastica, cipolle di plastica, &#8230;, utilizzando monetine di plastica.<br />
La bancarella funzionava.<br />
Se pur gestita da bambini di 5 anni che nemmeno conoscevano i numeri ma che, comunque, erano in grado di dare un valore fittizio a quei soldi &#8220;finti&#8221;, basandosi su dimensione e colore.<br />
LA BANCARELLA FUNZIONAVA.</p>
<p>● Monopoli ha le sue banconote.<br />
Monopoli dal 1935 funziona benissimo, contando il primato di essere il gioco di società più giocato nel Mondo.</p>
<p>● Disney-World ha le sue banconote.<br />
Nel 1982 si potevano addirittura vincere con i biscotti di &#8220;Paperopoli&#8221; della Colussi che sulle confezioni ne assicurava l&#8217;autenticità ed il funzionamento nei parchi americani della catena.<br />
Ho tenuto da conto alcune di quelle banconote per molti anni, poi&#8230; : &#8220;Quando mai andrò a Disney-World?!&#8221;<br />
Buttai via tutto quel ciarpame (1996) che conservavo tra i miei vecchi giocattoli!<br />
Da lì a poco (1997) andai a Magik-Kingdom ad Orlando-FL.<br />
Avevano ancora gli stessi soldi, erano esattamente uguali ai miei e te li cambiavano con i dollari, VERI!<br />
Mpphhh!</p>
<p><span id="more-1234"></span><strong>Ottobre 1983</strong><br />
TV: &#8220;&#8230;è lungo più di 60 centimetri!&#8221;<br />
Io dalla sala: &#8220;BABBO, QUANTISONO60CENTIMETRI?&#8221;<br />
Voce dal terrazzo: &#8220;COME3PIASTRELLEDELLACUCINA!*&#8221;<br />
Corro in cucina a fare le valutazioni del caso.<br />
Sì, a Natale avrei chiesto &#8220;il Galeone dei Pirati della PLAYMOBIL&#8221;.<br />
Me lo regalò mia nonna Caterina.</p>
<p>Ormeggiato nel porto di &#8220;MicroMondoTappeto&#8221;, nella mia cameretta, il suo profilo si stagliava mesto e fiero con: le vele spiegate, i cannoni sul ponte maestro, l&#8217;argano per il movimento merci e la stiva che tra le varie cose annoverava anche un forziere stracolmo di dobloni.<br />
Invece che un regime di terrore, i Pirati PLAYMOBIL portarono, con quei dobloni, una vera rivoluzione tra la popolazione di &#8220;MicroMondoTappeto&#8221; dove prima esisteva solo il baratto, tuttalpiù razzie ad opera della banda o del brigante del momento.<br />
Infatti il loro sistema monetario ricadde sul mercato del villaggio e delle comunità vicine, che iniziarono a comprare e vendere merci valutate su dobloni PLAYMOBIL.<br />
Tutto funzionava.<br />
Tutto aveva senso.<br />
Né più ne meno che nel sistema monetario &#8220;dei Grandi&#8221;.<br />
I dobloni erano in plastica, placcati di vernice oro anticata e contavano 3 tagli:<br />
&#8220;Corona&#8221;, in quanto riportava impressa a rilievo una corona appunto e sull&#8217;altro lato un &#8220;1&#8243;;<br />
&#8220;Scudo&#8221;, del valore 2 corone, in quanto riportava impresso a rilievo uno scudo e sull&#8217;altro lato un &#8220;2&#8243;, per questo del valore di 2 corone;<br />
Reùz, del valore di 5 corone, col profilo di un Re su un lato e di un 5 sull&#8217;altro era per dimensioni la più GRANDE.<br />
Cosa?<br />
Volete dire che avevano meno valore di quelli &#8220;dei Grandi&#8221; perché in plastica?<br />
Ma se quelle &#8220;dei grandi&#8221; sono in carta! Che sinceramente mi da più l&#8217;idea di miseria!<br />
Comunque TUTTO FUNZIONAVA.</p>
<blockquote><p>[*Da quel giorno qualsiasi tipo di piastrella non è più una semplice piastrella e basta ma un sistema di misurazione.]</p></blockquote>
<p><strong><br />
Circa 2 mesi fa</strong><br />
Ad una pizzata tra amici mi mancano i soldi &#8220;scambi&#8221; per pagare la mia pizza.<br />
&#8220;Me li darai un&#8217;altra volta&#8230;&#8221;<br />
&#8220;Ma&#8230; vabbhé&#8230; ti lascio questo!&#8221; [Sapendo che mi sarei dimenticato e non volendo fare la figura del taccagno improvviso un "PAGHERO'" del valore di 6 Euro su un po' di carta straccia (VEDASI IMMAGINE IN APERTURA) che facesse da garanzia].<br />
Lo porgo al mio creditore. &#8220;Ecco!&#8221;<br />
Lui ride, ma lo mette nel suo portafogli, come se fosse una banconota vera.</p>
<p><strong>6 settimane dopo. Ad un&#8217;altra pizzata</strong><br />
&#8220;Dovrei incassare questo!&#8221; Gianluca sventola il mio inconfondibile pagherò.<br />
Rimango stupito del fatto che l&#8217;abbia conservato.<br />
Sorrido.<br />
Onoro il mio debito.<br />
Metto il &#8220;Pagherò&#8221; nel portafogli.<br />
<strong>Forse solo i microsistemi possono garantire sicurezza?</strong></p>
<p><em>ESPERIMENTO:</em> Prossimamente (in settimana) proverò a spendere il mio pagherò in uno dei bar dove solitamente vado. In media spendo €.2,70 per la colazione. Se il barista lo accetta dovrà darmi resto in moneta&#8230; come andrà a finire?<br />
La mia faccia sarà una garanzia sufficiente?<br />
Vi terrò aggiornato! <img src='http://stradaioli.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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