“Caro amico STRADAioli, te l’avevo detto che i bambini piccoli hanno più malattie dei topi!”
Luca Carugati
In questi giorni andando in giro per parenti e amici vari non ho potuto fare a meno di giocare con cuginetti e altri piccoli esseri umani malaticci e stracarichi di germi e batteri!
Germi e batteri che devono aver deciso di venirmi a ri-trovare dopo 12 lunghi anni: nemmeno mi ricordavo come si stava da ‘malati!
C’è da dire che, per fortuna, pare non mi abbia preso in maniera pesante!
Quindi, non di quelle malattie da stare allettati, ma che bisogna: “ prendere la Tachepirina” [...che non sapevo d'avere e ho trovato nello sgabuzzino mentre cercavo il termometro, per altro non pervenuto all'appello] e “fare l’areosol” [...illegalmente, visto che ancora non ho il dottore; tutti i preparati me li ha fatti giungere mia mamma per vie traverse senza ricetta medica...]
Però, già al 3° aerosol stamattina mi sono rotto!
ADESSO mi curo come dico io, o meglio come diceva la Teresina!
["L'ultimo tambler del mattino..." - PAIS Milano Marittima - Approssimativamente Ott/Nov 1999 ore 6.30 am - Ancora studente con i soldi di 2 stagioni da bicchieraio potei permettermi di iniziare la mia carriera da designer ...carriera? ...designer? ...comunque mi piace quello che sto facendo! NON ROMPETE!
FOTO: Marcello Bacchini]
IERI SERA (dopo la cena “Slow-Food” a base di birra e prima di tutto il resto…)
ORE: 00.00 CIRCA
FESTA ISIA, all’interno dell’ISIA… come ai vecchi tempi!
["Ma sono veramente vecchio! Guarda che facce da sbarbatelli pieni di "GREAT EXPECTATIONS"! ...ma questi in media hanno 20 anni!!!
...eh ciò, fa diverso, avranno finito le Superiori da 1 anno, alla peggio da 4!"]
Tanti ragazzi/e ballano a suon di Jus†ice e/o Midnight Jaggernauts addobbati in stile anni ‘80.
“Pevò”, uno stile anni ‘80 rivisitato: sono più belli di come erano vestiti quelli originali; …sono più attenti ai particolari fashion, più volutamente trash-kitsch, più… più patinati, più FINTI insomma!
Tra i tanti ne adocchio uno che se ne sta in disparte, con la maglietta smanicata dei Misfits.
E’ alto.
Molto alto.
In più è su uno dei gradoni sotto le finestre a piano terra del Palazzo Mazzolani, che gli fa guadagnare almeno una metrata: VERAMENTE impossibile non vederlo!!!
Comunque non era quello a far sì che lo notassi, bensì la maglietta smanicata, nera, col teschio bianco e la scritta in rosso Misfits: “…un old-school …forse pure skater!”
…e allora sulle orme del maestro, fullo, comincerò a fare un po’ di P.R. e collaborazioni…
…perché tanto, non ne avevo abbastanza!!!
Il design 2.0 prefigura una rivoluzione copernicana per la quale il processo progettuale, da strumento al servizio della produzione, diventa mezzo per l′instaurarsi di relazioni fra chi produce e chi consuma: il senso di un oggetto non consisterà nel suo essere più o meno “bello” ma nella sua capacità di porsi come campo d′azione per un progetto-relazione partecipato, aperto ed evolutivo.
Gian Ruggero Manzoni ha scritto sulla tua bacheca di FACEBOOK - 24/10/2008 - ORE 12.10
“… I gesti più eclatanti sono quelli che affondano le radici nella ‘visione’ di tutti i giorni, nella ‘tranquillità’ del quotidiano, sovvertendo un ordine e indirizzando l’attenzione di tutti su quel che tutti sono abituati a vedere giornalmente ma che d’un tratto muta, cambia. Quindi entrare nella ‘comune’ abitudine, in quella ‘finta’ sicurezza, e andare giù duri. L’ 11 sett. 2001 insegna. Le due torri erano per i newyorkesi come la mamma e il babbo che tutte le mattine si vedono prima di andare a lavorare… erano l’ ‘equilibrio mentale’, quindi una ‘certezza’… e gli arabi hanno rotto il ‘bel giochino’, e da allora i newyorkesi non sono più gli stessi (provare per credere-parlano sempre e solo di quello). (…) Fai buon viaggio poi mi dirai al ritorno… NY da quel giorno ha mutato ‘pensiero’… te ne accorgerai.”
“Se il nostro sistema bancario è solido, lo dobbiamo soprattutto ad Antonio Fazio.”
Cesare Geronzi
● La bancarella del fruttivendolo dell’asilo “delle suore”, quella situata a metà del corridoio del piano terra, basava il suo mercato sulla plastica.
Ancora bambini acquistavamo e vendevamo: finocchi in plastica, banane di plastica, cipolle di plastica, …, utilizzando monetine di plastica.
La bancarella funzionava.
Se pur gestita da bambini di 5 anni che nemmeno conoscevano i numeri ma che, comunque, erano in grado di dare un valore fittizio a quei soldi “finti”, basandosi su dimensione e colore.
LA BANCARELLA FUNZIONAVA.
● Monopoli ha le sue banconote.
Monopoli dal 1935 funziona benissimo, contando il primato di essere il gioco di società più giocato nel Mondo.
● Disney-World ha le sue banconote.
Nel 1982 si potevano addirittura vincere con i biscotti di “Paperopoli” della Colussi che sulle confezioni ne assicurava l’autenticità ed il funzionamento nei parchi americani della catena.
Ho tenuto da conto alcune di quelle banconote per molti anni, poi… : “Quando mai andrò a Disney-World?!”
Buttai via tutto quel ciarpame (1996) che conservavo tra i miei vecchi giocattoli!
Da lì a poco (1997) andai a Magik-Kingdom ad Orlando-FL.
Avevano ancora gli stessi soldi, erano esattamente uguali ai miei e te li cambiavano con i dollari, VERI!
Mpphhh!
MANHATTAN ["MAN-HAT-TAN" - nella lingua dei nativi Americani che l'abitavano prima dell'arrivo dell'uomo bianco (1626), la tribù degli Algonchini - "LA TERRA DEGLI DEI" - per via della sua posizione strategica e per la sua ricchezza di risorse naturali]: E’ un’isola su cui sorge l’omonimo distretto (borough) della città di New York, di cui costituisce il nucleo storico (gli altri distretti sono Bronx, Queens, Brooklyn e Staten Island). Corrisponde alla “contea di New York”, con 1.547.000 abitanti.
DUBAI - Al prossimo Cityscape Dubai, che si terrà al Dubai International Exhibition Centre dal 6 al 9 ottobre 2008, verrà presentata una sorta di città del futuro, eco-sostenibile e autosufficiente in termini energetici. Si chiamerà, …RRRuLLLOdiTAMBURI per la fantasia: “Ziggurat“. Progetto che promette di rivoluzionare l’urbanistica, proponendo un modello decisamente eco-friendly in un delizioso contesto di spazi verdi, pubblici e privati, utilizzabili anche per l’irrigazione agricola.
BELLISSIMO, se è vero. Ma se è come la bio-architettura che per la maggiore fanno qui da noi… , anche questa volta ci/si raccontano le solite cazzate per far felici tutti e farci sentire a posto con la coscienza.
Avessi avuto questa caraffa!!!
Non sarei stato felice come con la mia caraffa verde bottiglia ma… avrei ancora una caraffa e 30,01 euro…STRADAioli
Object: Ginevra
Designer: Ettore Sottsass (1917 - 2007 )
Producer: ALESSI (1996 to 2001, 2003 to present)
The simple seductive form of the Ginevra crystal decanter creates an object of great beuty, with its shape reflecting the luxury of its purpose: the art of drinking. But it is also remarkable in that it is the final piece in the tableware range designed by Ettore Sottsass for Alessi, a range that spans four decades and represents so many of the designer’s innovative, often radical and always influential ideas. The Ginevra decander and the accompanying glass range were originally introduced by Alessi in 1996, but production had been fraught with difficulties and high costs.
[ Intervento casuale ed esterno, in cazzeggio totale, per sdrammatizzare un po'... ]
Stavo cercando qualche intervista a Sottsass e mi sono imbattuto in Enrico Marchetto di EdTV.
Alla cena dei bloggers a tenutasi a Mestre conobbi anche Enrico Marchetto. Tipo interessante Marchetto… speriamo di riincontrarlo presto!