MANHATTAN ["MAN-HAT-TAN" - nella lingua dei nativi Americani che l'abitavano prima dell'arrivo dell'uomo bianco (1626), la tribù degli Algonchini - "LA TERRA DEGLI DEI" - per via della sua posizione strategica e per la sua ricchezza di risorse naturali]: E’ un’isola su cui sorge l’omonimo distretto (borough) della città di New York, di cui costituisce il nucleo storico (gli altri distretti sono Bronx, Queens, Brooklyn e Staten Island). Corrisponde alla “contea di New York”, con 1.547.000 abitanti.
DUBAI – Al prossimo Cityscape Dubai, che si terrà al Dubai International Exhibition Centre dal 6 al 9 ottobre 2008, verrà presentata una sorta di città del futuro, eco-sostenibile e autosufficiente in termini energetici. Si chiamerà, …RRRuLLLOdiTAMBURI per la fantasia: “Ziggurat“. Progetto che promette di rivoluzionare l’urbanistica, proponendo un modello decisamente eco-friendly in un delizioso contesto di spazi verdi, pubblici e privati, utilizzabili anche per l’irrigazione agricola.
BELLISSIMO, se è vero. Ma se è come la bio-architettura che per la maggiore fanno qui da noi… , anche questa volta ci/si raccontano le solite cazzate per far felici tutti e farci sentire a posto con la coscienza.
Avessi avuto questa caraffa!!!
Non sarei stato felice come con la mia caraffa verde bottiglia ma… avrei ancora una caraffa e 30,01 euro…STRADAioli
Object: Ginevra
Designer: Ettore Sottsass (1917 – 2007 )
Producer: ALESSI (1996 to 2001, 2003 to present)
The simple seductive form of the Ginevra crystal decanter creates an object of great beuty, with its shape reflecting the luxury of its purpose: the art of drinking. But it is also remarkable in that it is the final piece in the tableware range designed by Ettore Sottsass for Alessi, a range that spans four decades and represents so many of the designer’s innovative, often radical and always influential ideas. The Ginevra decander and the accompanying glass range were originally introduced by Alessi in 1996, but production had been fraught with difficulties and high costs.
[ Intervento casuale ed esterno, in cazzeggio totale, per sdrammatizzare un po'... ]
Stavo cercando qualche intervista a Sottsass e mi sono imbattuto in Enrico Marchetto di EdTV.
Alla cena dei bloggers a tenutasi a Mestre conobbi anche Enrico Marchetto. Tipo interessante Marchetto… speriamo di riincontrarlo presto!
Ettore: “La bellezza ci salverà!”
STRADAioli: “Mi sa che con ’sti prezzi, continueremo a morire!”
Era lì, in vetrina, bella, BELLISSIMA!
Dovevo possederla.
Ero certo che, come il tappeto dava quel certo tono all’appartamento del Grande Lebowski, quella caraffa l’avrebbe dato alla mia cucina.
Entro da CALARESE Casalinghi a Faenza, a pochi passi da casa mia.
Object: Makaha Skateboard
Designer: Larry Stevenson (1930 – )
Producer: Makaha (1963 to 1966, 2004 to present)
Humanity’s desire to speed down hills of snow, water or concrete seems hard-wired, which might lead certain members of the generation raised on extreme sports to wonder what people did before the advent of skateboards.
Long before the first profesionally dsigned and manufactured board came on the scene, kids around U.S. were contructing their own makeshift models with dismantled roller-skate wheels and a simple plank of wood.
[Continua »]
E’ un caldo pomeriggio di metà luglio.
In casa il climatizzatore facilita il cazzeggio.
G. e S. stanno navigando un po’ di ricordi di gioventù su YouTube quando G. apre un cassetto della scrivania e tira fuori una sorta di foglietto plastificato.
Se lo porta al naso e inspira profondamente ad occhi chiusi.
“Ahhh…”
Sorride e con sguardo complice, ancora in estasi dalla sniffata lo passa all’amico S., che sta a sedere di fianco a lui.
S.: “Ahhh! Ma è buonissimo!!!” E’ un odore sintetico; un misto di plastica, colla e coloranti. “‘Spetta, ’spetta un attimo… fammi tirare un’altro po’! QUESTO E’ L’ODORE DEI 12 ANNI!!!”
G.: “Esattamente 1989, Dude!”
Cliente Tipo: “Ma, una cosa così sapevo farla anche io!”
Designer: “E allora perché l’ha fatta fare a me?!”
Bruno Munari
Purtroppo in Italia, e ci tengo a sottolinearlo in Italia, il Paese dove tutti sono un po’ politici e un po’ “allenatori del palone”, sono anche tutti un po’ “grafici”.
Troppo spesso si ha a che fare con clienti che si sentono molto coinvolti nella propria Azienda…”pure troppo!”.
Passata, come un testimone, da padre in figlio oppure fatta nascere da loro stessi, queste persone si sentono insignite dell’orgoglioso compito di continuare a farla crescere e/o consolidare.
Essa è come una figlia!
Bello!
Se volete anche romantico!
Purtroppo però, [Continua »]