La prima volta che ricordo averla provata canticchiavo questa canzone dei Fratelli Righeira steso, lungo, per tutto il sedile dietro della FIAT131 mirafiori di famiglia.
Gli sportelli lato marciapiede erano entrambi aperti, così come il bagagliaio, per permettere a mia mamma di caricare le ultime cose che c’eravamo portati all’appartamento al mare: coperte, copertine, magliette, teli “che non si potevano lasciare lì o l’anno dopo sapevano di muffa!“.
Mio babbo pensava invece alle cose più da uomo: portava via la spazzatura, serrava gli scuroni, metteva la bombola mezza vuota del gas in un luogo sicuro e chiudeva l’acqua entrando nella grande botola a terra del contatore centrale.
Il tutto seguiva un rituale che oramai si ripeteva, UGUALE, da 10 anni!
Ettore: “La bellezza ci salverà!”
STRADAioli: “Mi sa che con ’sti prezzi, continueremo a morire!”
Era lì, in vetrina, bella, BELLISSIMA!
Dovevo possederla.
Ero certo che, come il tappeto dava quel certo tono all’appartamento del Grande Lebowski, quella caraffa l’avrebbe dato alla mia cucina.
Entro da CALARESE Casalinghi a Faenza, a pochi passi da casa mia.
Quando la situazione è talmente corrotta da farti pensare che l’unica maniera per sanarla possa essere una dittatura che faccia rigare diritti, allora, vuol dire che SIAMO PROPRIO NELLA MERDA!!!
Questa mattina ho visto alle porte di varie case le azdore vestite bene.
Di solito la domenica mattina stanno in casa a preparare IL pranzo.
Ma oggi NO!